Digital Product Passport

Dalle batterie alla moda: l’impatto del Digital Product Passport sul Made in Italy


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Dal 18 febbraio 2027 il passaporto digitale di prodotto sarà obbligatorio per le batterie, primo banco di prova di una normativa che riguarderà presto anche tessile, elettronica e altri settori industriali. Un approfondimento su architettura dei dati, nodi di integrazione e rischio di concorrenza sleale per il Made in Italy nel settore della moda.

Pubblicato il 15 set 2026



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Dal 18 febbraio 2027 il passaporto digitale di prodotto (Digital Product Passport, DPP) diventerà obbligatorio per le batterie: è il primo settore in cui la normativa europea si tradurrà in un obbligo operativo concreto, così come previsto dal Regolamento Batterie (UE) 2023/1542. Ma non sarà l’unico settore soggetto a questo obbligo: nell’ambito più ampio del regolamento Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR 2024) figurano anche il tessile e l’abbigliamento, le cui regole sono attese tra il 2026 e il 2028, seguiti da elettronica, mobili, pneumatici e dai prodotti intermedi come ferro, acciaio e alluminio.

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