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OPC UA compie 20 anni: l’OPC Foundation punta su AI, Digital Product Passport e IoT



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OPC UA festeggia vent’anni come standard per l’interoperabilità industriale con una serie di iniziative che ne ampliano il raggio d’azione verso l’intelligenza artificiale agente, il Digital Product Passport e la connettività IoT a basso consumo. Le Companion Specification diventano asset AI-ready, nasce una collaborazione con la LoRa Alliance per integrare i sensori LoRaWAN negli ambienti OPC UA, e il Fraunhofer FFB dimostra il Passaporto Digitale della Batteria in produzione reale.

Pubblicato il 21 apr 2026



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Vent’anni di disponibilità, un budget 2026 da 5,4 milioni di dollari finanziato interamente da quote associative – zero fondi pubblici – e oltre 1.022 membri distribuiti in quattro regioni globali. Alla Hannover Messe 2026 l’OPC Foundation ha presentato una serie di iniziative orientate a posizionare OPC UA come infrastruttura semantica dell’intelligenza artificiale industriale.

Stefan Hoppe, presidente dell’OPC Foundation e responsabile tecnologico di Beckhoff, ricorda un punto spesso frainteso: “OPC UA non è un protocollo, non è l’ultimo collegamento al PLC. Per noi è lo standard della digitalizzazione”. Nel 2026 lo standard può contare su oltre 350 specifiche pubblicate, più di 450 modelli disponibili gratuitamente nella UA Cloud Library e 150 gruppi di lavoro attivi. In vent’anni ha mantenuto la retrocompatibilità su ogni versione rilasciata, dall’1.00 del 2006 all’1.05.0 del 2023.

Le Companion Specification diventano AI-ready

L’annuncio più atteso riguarda l’AI agentica. L’OPC Foundation ha comunicato che tutte le Companion Specification OPC UA – oltre 430 modelli informativi di dominio sviluppati da 151 gruppi di lavoro con esperti verticali – saranno convertite in formati ottimizzati per i sistemi AI, a partire dal lavoro prototipale già pubblicato nel repository UA-for-AI-Prototype su GitHub.

La conversione produce asset specifici per l’AI: file Markdown ottimizzati per la lettura da parte degli agenti, descrizioni testuali delle immagini contenute nelle specifiche, chunk RAG ottimizzati per token, embedding vettoriali e interfacce REST e MCP interrogabili. L’obiettivo dichiarato è rendere le Companion Specification accessibili a copilot ingegneristici, motori di ricerca semantica, sistemi di documentazione automatica e agenti AI per l’onboarding di asset.

Per gli agenti AI industriali il problema di fondo è duplice: devono comunicare con le macchine e devono comprendere il significato dei dati che ricevono. OPC UA fornisce entrambe le cose – il canale di comunicazione e la semantica – e le Companion Specification costituiscono il vocabolario di dominio su cui l’AI può ragionare. Combinando descrizioni asset generate dall’AI con il protocollo WoT-Connectivity (disponibile nella versione V1.2 attualmente in revisione) i legacy asset possono essere integrati nei sistemi di produzione in secondi anziché in giorni.

Un caso d’uso concreto proviene da Philip Morris International, che ha adottato OPC UA come base per sistemi AI in un ambiente eterogeneo e safety-critical. Interpellato su cosa consegni OPC UA in quel progetto, un modello AI ha sintetizzato: dati strutturati, affidabili e leggibili dalle macchine da un ambiente estremamente eterogeneo e safety-critical; senza OPC UA, l’AI sarebbe essenzialmente cieca.

Passaporto digitale della batteria in produzione: il dimostratore Fraunhofer FFB

Il secondo filone riguarda il Digital Product Passport (DPP) e la sua applicazione concreta nel settore batterie. Il Fraunhofer Research Institution for Battery Cell Production (FFB) di Münster – come lead del Battery Solutions Joint Working Group – presenta alla Hannover Messe un dimostratore funzionale che integra dati di produzione reali in un Passaporto Digitale della Batteria conforme al Regolamento Europeo sulle Batterie.

Dal febbraio 2027 molte batterie immesse sul mercato europeo dovranno essere accompagnate da un passaporto digitale individuale. Il dimostratore del Fraunhofer FFB mostra come i dati fluiscano dal produttore di celle – la struttura PreFab del FFB – lungo l’intera catena di fornitura tramite OPC UA over MQTT verso un cloud broker, una time-series database e infine la UA Cloud Library, dove i passaporti diventano automaticamente disponibili per ogni nuova cella prodotta.

Sul piano normativo l’OPC Foundation ha formalizzato un accordo di collegamento con CEN e CENELEC attraverso cui contribuisce direttamente ai lavori del CEN/CENELEC JTC24. I sei standard tecnici in sviluppo (da EN18219 sugli identificatori univoci a EN18223 sul modello dati del DPP) trovano nella Companion Specification OPC UA per il DPP il punto di mappatura verso l’implementazione industriale. La Companion Specification è attualmente in revisione e sarà co-rilasciata con lo standard EN18223 nell’agosto 2026.

Un ulteriore caso d’uso riguarda i Data Space internazionali: un dimostratore trasmette dati standardizzati di energia e stato di produzione da macchinari in Germania, Spagna e Brasile tramite Eclipse Dataspace Connector e MX-Port verso un sistema che calcola la Product Carbon Footprint. OPC UA fornisce la semantica alla fonte; il Data Space garantisce lo scambio sovrano tra aziende.

Yokogawa ottiene la prima certificazione mondiale OCF-001

Sul fronte della Process Automation Yokogawa ha ottenuto nel marzo 2026 la prima certificazione mondiale al profilo OPC UA OPC-001 nell’ambito dell’Open Process Automation Standard (O-PAS), sviluppato dall’Open Process Automation Forum. La certificazione riguarda l’Open Process Automation Server di Yokogawa e comprende i profili di sicurezza Basic256Sha256, Aes128-Sha256-RsaOaep e Aes256-Sha256-RsaPss oltre ai token di autenticazione User Name Password e X509 Certificate.

Il percorso di Yokogawa nell’Open Process Automation risale al 2016 con la nascita dell’OPAF, passa per il testbed ExxonMobil-Yokogawa del 2019 e arriva al primo sistema OPA operativo in un impianto Petronas nel 2023. La certificazione rende il processo di certificazione stesso provato e replicabile da altri vendor, condizione necessaria per costruire un ecosistema multi-fornitore reale.

OPC Foundation e LoRa Alliance: una mappatura standardizzata da LoRaWAN a OPC UA

OPC Foundation e LoRa Alliance hanno avviato un gruppo di lavoro congiunto per definire una mappatura standardizzata da LoRaWAN a OPC UA. LoRaWAN è presente in oltre 190 Paesi con 125 milioni di dispositivi connessi attivi ed è la tecnologia LPWAN dominante per comunicazioni a lungo raggio e basso consumo energetico; OPC UA gestisce l’integrazione semantica e sicura nei sistemi industriali ed enterprise. Finora non esisteva un modo standardizzato per portare i dati dei sensori LoRaWAN nelle piattaforme industriali basate su OPC UA: è la lacuna che il nuovo gruppo di lavoro intende colmare. Il kick-off è fissato al 13 maggio 2026.

I modelli dati standardizzati e un solido ecosistema di strumenti di modellazione diventano più rilevanti che mai nell’era dell’AI, perché i clienti non vogliono pagare il compute per la trasformazione dei dati. L’OPC Foundation mette a disposizione gratuitamente su GitHub e nella UA Cloud Library il più grande repertorio al mondo di modelli dati industriali standardizzati.

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