È durato appena una giornata l’apertura dello sportello per l’edizione 2026 di Investimenti Sostenibili 4.0, la misura pensata per sostenere gli investimenti tecnologici e sostenibili delle PMI del Mezzogiorno. Dopo la fase di pre-caricamento delle domande, lo sportello ha aperto alle ore 10 del 6 ottobre e, alla chiusura della piattaforma alle 17, il fabbisogno associato alle richieste presentate aveva già superato l’intera dotazione disponibile, pari a 447,6 milioni di euro.
A quel punto con un decreto direttoriale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dovuto disporre, con effetto dal 7 ottobre, la chiusura dello sportello per la presentazione di nuove domande.
Il decreto non indica, almeno per il momento, né il numero delle istanze presentate né il valore complessivo delle agevolazioni richieste: precisa soltanto che alle 17 del 6 ottobre le domande pervenute esprimevano un fabbisogno superiore alle risorse disponibili. L’effettiva concessione degli incentivi dipenderà ora dalle successive istruttorie.
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Che cosa succede alle domande presentate il 6 ottobre
La rapidità con cui è stata raggiunta la dotazione disponibile rende particolarmente importante il meccanismo previsto dal bando per gestire le richieste presentate nell’ultima – e in questo caso unica – giornata di apertura.
In questo caso infatti non si trattava di un click day nel quale qualche secondo di differenza nella presentazione della domanda può determinare la priorità. Qui le domande presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di trasmissione. Poiché le risorse non sono sufficienti a soddisfare tutte le richieste presentate il 6 ottobre, l’accesso all’istruttoria avverrà sulla base di una specifica graduatoria di merito.
La graduatoria sarà formata da Invitalia in ordine decrescente sulla base dei punteggi relativi alle caratteristiche del soggetto proponente e alla sostenibilità ambientale del programma di investimento. A parità di punteggio avrà precedenza il progetto con il costo inferiore.
Per le domande che non dovessero trovare immediatamente copertura finanziaria è inoltre prevista la sospensione della procedura di valutazione in attesa di verificare l’eventuale disponibilità di risorse derivante dalle economie generate dalle istruttorie. Solo al termine di questa verifica le istanze che resteranno prive di copertura saranno considerate decadute.
Come funziona la graduatoria
Poiché le risorse disponibili non sono sufficienti a coprire tutte le richieste presentate il 6 ottobre, come dicevamo sarà Invitalia a formare una graduatoria di merito che non dipenderà dall’orario di trasmissione.
L’ordine sarà determinato dal punteggio ottenuto sulla base di due criteri: le caratteristiche del soggetto proponente e la sostenibilità ambientale del programma di investimento. A parità di punteggio avrà precedenza il programma con il costo più basso.
Il primo criterio può valere fino a 32 punti e misura, in sostanza, la solidità economico-finanziaria dell’impresa sulla base degli ultimi due esercizi. Vengono considerati quattro indicatori, ciascuno con un massimo di 8 punti: la copertura finanziaria delle immobilizzazioni, la capacità del margine operativo lordo di coprire gli oneri finanziari, il grado di indipendenza finanziaria e l’incidenza della gestione caratteristica sul fatturato.
Altri 20 punti possono arrivare dalla sostenibilità ambientale del progetto. Sono assegnati 6 punti ai programmi coerenti con il paradigma dell’economia circolare, 6 punti a quelli che consentono un risparmio energetico di almeno il 5%, 5 punti ai programmi che contribuiscono agli obiettivi europei di mitigazione o adattamento ai cambiamenti climatici e 3 punti alle imprese che dispongono dei sistemi o delle certificazioni ambientali ed energetiche previste dal bando, tra cui EMAS, ISO 14001 e ISO 50001.
Il punteggio utilizzato per stabilire la posizione nella graduatoria arriva quindi a un massimo di 52 punti ed è calcolato esclusivamente sulla base delle caratteristiche economico-finanziarie dell’impresa e della sostenibilità ambientale del progetto.
Non incidono invece sull’ordine di accesso all’istruttoria le premialità riconosciute alle imprese in possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere, che valgono rispettivamente 3 punti ciascuna.
Questi punti entrano in gioco soltanto nella successiva fase istruttoria, quando Invitalia valuta anche la qualità e la sostenibilità economica della proposta: in questa fase il progetto deve rispettare le soglie minime previste per i diversi criteri e raggiungere almeno 35 punti complessivi per ottenere una valutazione positiva.
In altre parole, le due premialità non aiutano l’impresa a scalare la graduatoria, ma possono aiutarla a superare positivamente l’istruttoria una volta che la domanda è stata ammessa alla valutazione.
Una dotazione da 447,6 milioni per gli investimenti delle PMI del Sud
Come avevamo spiegato in questo articolo l’edizione 2026 di Investimenti Sostenibili 4.0 dispone di 447.595.808,76 euro, messi a disposizione nell’ambito del Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027. Il 25% delle risorse è riservato ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.
La misura, disciplinata dal decreto ministeriale del 18 marzo 2026, riguarda le PMI con programmi di investimento da realizzare in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con particolare attenzione alla trasformazione tecnologica e digitale e alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi.
I programmi devono prevedere spese comprese tra 750.000 e 5 milioni di euro. L’agevolazione può coprire fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato senza interessi per il restante 40%.
Il fatto che le richieste abbiano superato l’intera dotazione già nella prima giornata conferma comunque l’elevata domanda per questo tipo di sostegno agli investimenti produttivi: per le imprese che hanno presentato domanda, l’attenzione si sposta ora sulla formazione della graduatoria e sull’avvio delle istruttorie.








