Il 2025 passerà alla storia come l’anno in cui è definitivamente “evaporata l’illusione” che la dimensione economica dell’Unione possa tradursi automaticamente in potere geopolitico. A dirlo è l’ex presidente della BCE e autore del recente Rapporto sulla Competitività dell’Unione, Mario Draghi. Dal palco del Meeting di Rimini, l’ex Presidente del Consiglio ha di fatto certificato la fine di un’epoca: quella in cui si è potuto credere che la dimensione economica, forte di 450 milioni di consumatori, fosse di per sé sufficiente a garantirle un peso geopolitico.
L'EUROPA NEL MONDO
Draghi a Rimini “L’illusione europea è finita, ora serve una strategia tecnologica comune”
Dal palco di Rimini, Mario Draghi certifica la fine dell’illusione di un’Europa geopoliticamente forte solo perché economicamente grande. Per diventare “attore protagonista”, l’UE deve agire su due fronti: completare il mercato interno e scalare sulle tecnologie critiche. Draghi denuncia l’immobilismo del settore pubblico, a fronte di imprese già proiettate nel futuro, e indica la via d’uscita nella fine della frammentazione nazionale, da superare con investimenti su larga scala finanziati da debito comune europeo.

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ROBOTICA
-

Dalla startup Embodied AI una tecnologia per allenare l’intelligenza robotica in produzione
16 Set 2026 -

Perché la Physical AI sta cambiando l’industria manifatturiera
16 Set 2026 -

Universal Robots Gen 7, la nuova piattaforma robotica che porta l’AI in produzione
14 Set 2026 -

Come il bin picking e lo scarico dei camion stanno trasformando l’automazione di magazzino
08 Set 2026 -

Neura Robotics e Seco insieme per produrre in Europa i moduli di calcolo per la Physical AI
07 Set 2026







