I robot educativi di Comau al centro dell’e.DO Learning Center di Modena per lo sviluppo di competenze robotiche innovative

Portare l’utilizzo della robotica al di fuori del settore industriale e all’interno di un contesto educativo: è questo lo scopo del progetto educativo “e.DO Learning Center”, promosso da Ferrari e culminato con l’inaugurazione del centro formativo presso l’Istituto “Fermo Corni” di Modena.

Al progetto ha partecipato anche Comau, che si è occupata di sviluppare tecnologie avanzate e soluzioni didattiche.

L’iniziativa, sottolineando la crescente importanza di condurre la robotica al di fuori della fabbrica e verso nuovi settori, offre agli studenti un ambiente di apprendimento unico, divertente e coinvolgente. È inoltre uno strumento di grande valore per trasferire ai giovani le competenze che possono essere impiegate nel futuro mondo del lavoro.

e.DO Learning Center fa parte della piattaforma educativa sviluppata dalla Comau Academy, conosciuta come e.DO Experience. Basato su un concept nuovo ed esperienziale, mette a disposizione strumenti e materiali didattici adatti ad accompagnare studenti dagli 8 ai 19 anni alla scoperta della robotica, del coding, delle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), attraverso il supporto del robot e.DO di Comau. All’interno di questo ricco percorso educativo, grande attenzione viene rivolta anche alle soft skills e alla cultura del lavoro.

Obiettivo dell’iniziativa è la creazione di un ambiente formativo non convenzionale dedicato ai giovani, con un background educativo focalizzato su nuove tecnologie e soluzioni innovative.

e.DO Learning Center è stato infatti progettato per ispirare la crescita di una nuova cultura tecnologica nelle scuole di tutta la provincia di Modena, per stimolare la curiosità e l’interesse degli studenti e aiutarli a sviluppare le conoscenze di cui necessitano per entrare nel mercato del lavoro in un modo nuovo e altamente efficace.

e.DO Learning Center è un centro educativo innovativo composto da 5 robot e.DO a 6 assi, completo di tutti i componenti e gli accessori necessari, che consente agli studenti di approfondire la conoscenza delle materie STEM attraverso l’uso della robotica.

Comprende anche un set completo di materiali didattici e ogni pacchetto di formazione è incentrato sul concetto di lavoro di squadra: gli studenti, suddivisi in gruppi, programmano un robot e.DO per risolvere compiti impegnativi, collegati a possibili scenari di lavoro. Gli esercizi sono a tutti gli effetti simulazioni di casi reali, che riproducono concreti ambienti di lavoro, come un cantiere edile o una start-up.

“e.DO Learning Center è lo strumento ideale per coinvolgere e stimolare le nuove generazioni nello sviluppo di competenze innovative, sia tecniche che personali, sempre più necessarie nei percorsi di studio odierni e in un mondo del lavoro in continua evoluzione. L’obiettivo di sviluppare tecnologie all’avanguardia è uno dei pilastri di questo progetto educativo e parte fondamentale del DNA di Comau”, commenta Pietro Gorlier, CEO di Comau.

“e.DO Learning Center è fondamentale per offrire agli studenti l’opportunità di sperimentare l’apprendimento direttamente sul campo con un robot a 6 assi e l’aiuto di un formatore esperto, consentendo di costruire solide conoscenze di base nelle STEM e nella robotica. Questo progetto riflette l’impegno della Comau Academy nell’anticipare le esigenze formative future e nello sviluppo di progetti educativi innovativi e stimolanti, rivolti alle generazioni future di giovani talenti”, aggiunge Ezio Fregnan, Direttore dell’Academy e Business Education di Comau.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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