L’ITS Academy Meccatronico Veneto inaugura il suo Mech4.0tronics lab per formare gli studenti nelle tecnologie 4.0

Mettere a disposizione degli studenti uno spazio dedicato all’apprendimento del linguaggio di programmazione di robot e macchine automatiche in uso oggi nelle aziende più innovative, per utilizzare reali apparecchiature e strumenti avanzati in attività di teamworking ed esercitarsi in un’area didattica tecnico-pratica che simula il processo produttivo lean: questo è lo scopo del nuovo laboratorio “Mech4.0tronics lab” dell’ITS Academy Meccatronico Veneto.

Il nuovo laboratorio, inaugurato lo scorso 17 dicembre, è stato realizzato nell’ambito del progetto “La Cantera Open Innovation”, che realizza concrete opportunità formative coinvolgendo il tessuto economico e formativo del territorio.

Il progetto, iniziato lo scorso anno, vede la partecipazione di una rete di collaborazione tra enti pubblici e privati, scuole, aziende con i partner Centro Consorzi, Fab Lab Belluno, Siid, Creta, DH-Digital Innovation Hub e Confartigianato Vicenza, che vede l’ITS Meccatronico Veneto capofila.

Il laboratorio, realizzato con il contributo della Fondazione Cariverona, è una risposta concreta alla crescente esigenza di competenze tecniche, frutto di una sempre più forte connessione tra aziende e ITS, il sistema di Alta Formazione post diploma che ha il costante sostegno di Regione Veneto e del Ministero dell’Istruzione.

Uno spazio formativo per studenti, docenti e professionisti

Nel laboratorio gli studenti potranno confrontarsi con alcune delle tecnologie più innovative in uso presso le aziende: robot antropomorfi, PLC per la programmazione di macchine automatizzate utilizzate nei processi produttivi, software per la programmazione, pannelli di interfaccia per l’impostazione e il controllo delle macchine.

A queste si aggiunge un’aula didattica lean, banchi didattici, PC e LIM. Una dotazione di strumenti hardware e software di ultima generazione – non didattici, ma reali – , presenti già nelle aziende più avanzate del territorio, di cui potranno disporre gli studenti di entrambi i corsi ITS Meccatronico Veneto: Tecnico Superiore per l’Automazione e Sistemi Meccatronici e Tecnico per la Digitalizzazione dei Sistemi di Produzione Industriale (Industry 4.0).

Nell’ambito delle 1200 ore di formazione teorico pratica gli studenti impareranno non solo ad usare tali apparecchiature, a comprenderne logica e linguaggio, ma soprattutto a utilizzarle nell’attività di teamworking, fondamentale per il loro ingresso in azienda.

Il laboratorio, frutto di un investimento di 103 mila euro, sarà disponibile in prima battuta ai ragazzi dell’ITS Meccatronico Veneto e successivamente sarà aperto anche ad attività di formazione e aggiornamento dei dipendenti delle aziende socie del progetto, dei docenti dell’ITS, delle Università e della rete del Polo Tecnico Professionale “Meccatronica e Automazione 4.0”.

Le apparecchiature del Mech4.0tronics lab

Nel dettaglio, nel laboratorio sono presenti due robot antropomorfi, un Kuka KR 4 R600 e un ABB IRB 1100-4/0.58, forniti dalla ditta Geva di Arcugnano (VI). I robot, collegati entrambi ad un PLC Siemens ET200SP per lo scambio dati in Profinet/Profisafe, potranno interagire tra loro e creare movimentazioni combinate.

A supporto ci sono un nastro trasportatore e alcune semplici automazioni per creare percorsi diversificati. L’insieme costituisce una cella educational con robot completamente programmabili dagli studenti e dotati di ventose per movimentare oggetti di diverso tipo, come palline da ping-pong o cubi stampati in 3D.

La cella è fornita di una protezione in rete elettrosaldata con una barriera di sicurezza all’ingresso per permettere il
movimento automatico in piena sicurezza, con un pannello operatore Weintek posto all’esterno per modificare alcuni parametri programmabili dagli studenti.

Sono presenti, inoltre, 12 kit PLC Siemens 1200 forniti dal Gruppo Sonepar di Padova, posizionati su altrettanti
banchi didattici forniti da Salin SRL di Longare (VI) dotati di pannello di controllo. Grazie a questi kit, gli studenti dell’ITS potranno esercitarsi sui totem didattici da banco, imparare a programmare la centralina PLC e il software per la definizione dell’interfaccia grafico-visivo.

Ciascun kit PLC include:

  • PLC (Controllore Logico Programmabile), ovvero una centralina – cuore delle macchine automatiche programmabile con un software dedicato che contiene il ciclo operativo del processo. Imparare a programmare questo elemento corrisponde ad apprendere il corretto ciclo di funzionamento dell’intero sistema
  • HMI (Human Machine Interface), un pannello per la comunicazione tra macchina e utilizzatore. Serve a configurare la macchina e ricevere feedback sul processo, quali allarmi, segnalazioni o stati avanzamento lavorazione. La grafica accattivante, in ottica UX, è una prerogativa di questo elemento.
  • Software Tia Portal di Siemens, il più utilizzato nel mondo dell’automazione, unisce la programmazione dei due mondi PLC+HMI, competenza fondamentale per operare nel mondo del lavoro

A queste attrezzature si aggiungono 25 PC (con rete integrata) e software per la gestione dei PLC e dei robot, una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) e una Lean Model Factory (aula didattica LEAN) predisposta dall’Istituto Lean Management.

Presso questa aula didattica gli studenti potranno simulare il processo logico-mentale alla base del passaggio da una produzione tradizionale ad una produzione a flusso, oggi innovativa per le aziende.

L’area è composta da una struttura hardware configurabile, con banchi di lavoro forniti da Bosch, completata dal materiale ad uso didattico fornito da ILM, ideato e sviluppato all’interno del Lean Global Network, e che consiste nel montaggio di un assieme meccanico.

Grazie a questo spazio attrezzato e secondo la logica della formazione ITS, i ragazzi potranno applicare ad un modello pratico i processi teorici studiati in aula.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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