Tutelare le risorse idriche del Nord Sardegna, rilanciare il settore ippico e incentivare la competitività del sistema agroalimentare: sono questi gli obiettivi del tavolo di governance territoriale del Nord Sardegna, a cui aderisce anche il Competence Center Meditech in qualità di partner tecnologico.
Il centro di competenza è infatti tra i firmatari del protocollo di intesa, siglato insieme al Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, alla società Prometeo S.r.l. – gestore dell’ippodromo Don Deodato Meloni –, a EKTOS Srls, alle Unioni di Comuni del Logudoro, dell’Anglona, della Bassa Valle del Coghinas, dell’Alta Gallura, del Meilogu e del Coros, alla Comunità Montana del Monte Acuto e all’Università degli Studi di Sassari, con i Dipartimenti di Medicina Veterinaria e di Agraria.
Indice degli argomenti
Tutelare un territorio esposto ai cambiamenti climatici
Le azioni previste interesseranno una superficie complessiva di 92.775 ettari – l’intera estensione del territorio servito dal Consorzio di Bonifica – con 1.749 operatori agricoli distribuiti in tre sub-comprensori e una superficie irrigabile pari a 13.629 ettari, con sedi operative a Chilivani, Valledoria e Perfugas.
Un contesto produttivo che integra attività agro-zootecniche, risorse culturali e vocazione turistica, ma che sconta una fragilità idrica strutturale aggravata dai cambiamenti climatici: il deficit idrico stimato supera i 31 milioni di metri cubi e le perdite nella rete di distribuzione raggiungono il 40% della risorsa complessiva.
Meditech: il ponte tra tecnologia, impresa e territorio
Nell’ambito del Protocollo, Meditech opererà come partner strategico tecnologico: agevolerà l’accesso delle PMI della filiera a programmi e fonti di finanziamento dedicate, fornirà consulenza per l’innovazione digitale e contribuirà all’istituzione di un’Academy formativa specializzata e di un Hub Tecnologico al servizio del territorio.
Tra le priorità operative figurano:
- la promozione dell’agricoltura di precisione
- l’implementazione di piattaforme digitali per la gestione integrata della risorsa idrica
- la sperimentazione di sistemi di monitoraggio basati su sensoristica avanzata e telerilevamento
- percorsi formativi rivolti a giovani professionisti, imprese agricole e operatori locali
“L’innovazione tecnologica è una leva strategica di sviluppo dei territori. Il Protocollo d’Intesa siglato oggi rappresenta un punto di partenza importante per una collaborazione fattiva e concreta, incentrata sulla valorizzazione delle competenze dei partner e finalizzata alla tutela del patrimonio ambientale e alla crescita dell’economia locale”, commenta Angelo Giuliana, direttore generale MedITech.

“Meditech porta al tavolo di governance l’esperienza maturata nell’accompagnare PMI e Pubblica Amministrazione nella transizione digitale e nell’adozione di tecnologie innovative. Il Nord Sardegna ha tutte le caratteristiche per diventare un modello replicabile: filiere agroalimentari di eccellenza, una tradizione ippica unica al mondo e una comunità scientifica di primo livello. Il nostro contributo sarà quello di tradurre questo patrimonio in progetti concreti, capaci di attrarre finanziamenti, generare occupazione qualificata e trattenere i giovani in un territorio che merita un futuro solido e innovativo”, aggiunge.
Academy formativa e Hub Tecnologico: il progetto per il rilancio del Nord Sardegna
Il Protocollo prevede l’istituzione di strutture permanenti a supporto dello sviluppo locale.
L’Academy formativa specializzata si rivolgerà a giovani professionisti, imprese agricole, operatori del comparto ippico ed enti pubblici, con percorsi focalizzati sulle tecnologie Industria 5.0 e sulle competenze necessarie alla transizione ecologica e digitale.
L’Hub Tecnologico fungerà da centro di aggregazione tra imprese, enti pubblici e associazioni per la condivisione di conoscenze e best practice, supportando progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati al miglioramento di prodotti, processi e servizi.
Per quanto riguarda il settore ippico, si lavorerà per salvaguardare la salute e il benessere del cavallo e promuoverne l’attività sportiva attraverso la riqualificazione della struttura dell’ippodromo di Chilivani, che può aspirare a diventare punto di riferimento nel Mediterraneo ma anche come centro di ricerca, formazione e innovazione, nonché come luogo di aggregazione sociale e valorizzazione territoriale, contribuendo allo sviluppo economico, culturale e occupazionale dell’intero territorio.
La governance dell’intero processo sarà guidata da un comitato scientifico e da un comitato operativo, con programmi annuali e pluriennali definiti sulla base delle priorità territoriali e delle risorse disponibili.












