sostegno alle imprese

Bridge Up, il progetto che accompagna il ricambio generazionale nelle imprese


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Il progetto promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia sostiene le imprese familiari nel delicato passaggio generazionale, unendo formazione manageriale, partnership finanziarie e strumenti digitali per preservare continuità e valore.

Pubblicato il 2 ott 2026



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presentazione Bridge Up_GI Confindustria Lombardia





Trasformare il passaggio generazionale in un percorso strutturato di crescita pianificata, rafforzando la sostenibilità finanziaria delle imprese familiari: è questo l’obiettivo di Bridge Up, progetto promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia.

Bridge Up è rivolto a tutte le imprese familiari coinvolte in un processo di passaggio generazionale, nelle quali è previsto o è già in corso l’ingresso operativo della nuova generazione all’interno della governance e del management aziendale.

Obiettivi e finalità del progetto Bridge Up

Il progetto mira quindi ad affrontare necessità urgenti a causa di esigenze demografiche, oltre che a tutela del patrimonio imprenditoriale della Lombardia nell’ambito di un processo che vede nel salto dalla seconda alla terza generazione il passaggio più critico.

Da un’analisi effettuata da Confindustria Lombardia, infatti, emerge che nelle imprese lombarde le cariche in mano agli over 50 sono passate da 772mila a 1,25 milioni tra il 2000 e il 2025 (+62%) mentre, parallelamente, gli under 30 in ruoli di governance sono diminuiti del 45% (da 142mila a 78mila) e la fascia 30-50 del 31% (da 952mila a 656mila).

Gli over 50 hanno superato la metà delle cariche nel 2015 (51%). Se si considerano solo i ruoli di amministratori gli over 50 sono il 67%, cioè 2 su 3 rispetto al 43% del 2000.

“Come Giovani Imprenditori sentiamo la responsabilità di non disperdere l’immenso patrimonio imprenditoriale e di conoscenza che contraddistingue la Lombardia e crea ricchezza e benessere diffusi”, spiega Stefano Rossi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia e ideatore del progetto.

“Con Bridge Up vogliamo creare le condizioni affinché la continuità d’impresa sia una scelta concreta, in un mercato in cui crescono le opportunità offerte dal private equity e il credito bancario è soggetto a limitazioni e paletti crescenti”, aggiunge, sottolineando che tra gli obiettivi vi è anche quello di supportare, attraverso partner finanziari, le imprese familiari, a preservare il valore dell’imprenditoria familiare.

Le imprese potranno contare lungo tutto il percorso anche del supporto delle proprie associazioni e potranno utilizzare Bancopass, lo strumento cloud sviluppato da Assolombarda insieme a più di 50 associazioni e che permette di analizzare i propri numeri, produrre business plan in modo guidato e standardizzare la comunicazione con oltre 50 stakeholder finanziari e assicurativi, valorizzando anche gli aspetti EGS.

Strategie e strumenti per il passaggio generazionale

Bridge Up punta a ridurre il rischio informativo per i finanziatori, favorire una crescita scalabile e sostenibile, e rafforzare il ruolo della nuova generazione nel dialogo con il sistema finanziario, procedendo attraverso lo sviluppo di su tre pilastri:

  1. formazione finanziaria e manageriale, per rendere la nuova generazione un interlocutore consapevole e credibile verso sistema bancario e stakeholder;
  2. costruzione o rafforzamento del piano industriale, con focus su coerenza strategica, sostenibilità economico-finanziaria e capacità di rimborso;
  3. accesso a strumenti finanziari coerenti, attraverso un ecosistema di partner selezionati e un processo strutturato di analisi, selezione e accompagnamento.

“Il passaggio generazionale non è solo un tema di successione: è spesso il momento in cui si decide il futuro industriale e finanziario dell’impresa. Bridge Up nasce per trasformare questa fase in un’occasione concreta di crescita, aiutando le aziende a costruire piani più solidi, rafforzare la propria bancabilità e dialogare in modo più efficace con il sistema finanziario”, commenta Alessandro Rivolta, Partner di Pirola Corporate Finance, advisor finanziario del progetto.

Il progetto si avvale anche di sette partner finanziari, coinvolti nella strutturazione di soluzioni dedicate per le imprese in fase di ricambio generazionale attraverso risorse finanziarie dedicate.

I partner a disposizione delle imprese sono: Amundi Investment Solutions; Banca Ifis; Banca Monte dei Paschi di Siena; Banca UBAE, CdP – Cassa Depositi e Prestiti; Finint Investments; SACE.

“Il passaggio generazionale è una delle sfide più importanti per il futuro delle imprese familiari italiane: nei prossimi dieci anni quasi la metà sarà interessata da un cambio generazionale. Ma è anche un’opportunità: secondo l’Osservatorio AUB, le imprese familiari che hanno affrontato un passaggio generazionale tra il 2013 e il 2022 hanno registrato una crescita media annua dei ricavi del 7,4%”, spiega Maria Anghileri, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

“È per questo che con il progetto dei Giovani Imprenditori di Confindustria “GenerAZIONI” – ha detto la Presidente Maria Anghileri – studiamo i casi di successo italiani, per trasformare esperienze concrete in cultura d’impresa e aiutare le nuove generazioni a prepararsi a questo momento. Una successione ben preparata non significa soltanto trasferire un patrimonio: significa costruire la leadership della nuova generazione, valorizzare il confronto tra generazioni e creare le condizioni per una nuova fase di crescita”, aggiunge.

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