Dalle ore 12 del 12 giugno 2026 le imprese possono presentare le comunicazioni preventive per accedere all’iperammortamento 2026. Dopo la pubblicazione del decreto direttoriale 10 giugno, Il GSE ha reso operative la piattaforma telematica – denominata NPTR5 (acronimo di Nuovo Piano Transizione 5.0) e raggiungibile dalla sezione “Servizi” dell’Area Clienti del sito gse.it – e ha pubblicato contestualmente la guida all’utilizzo, il modello fac-simile della comunicazione preventiva e le istruzioni operative per l’invio.
Vale la pena precisare subito un punto importante: la documentazione pubblicata riguarda esclusivamente la fase della comunicazione preventiva, cioè il primo dei tre adempimenti obbligatori previsti dalla procedura. Le sezioni della piattaforma relative alla comunicazione di conferma del 20%, alla comunicazione di completamento e alle comunicazioni periodiche annuali non sono ancora attive e saranno rese disponibili con un successivo decreto direttoriale, accompagnato poi dall’aggiornamento della guida.
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Chi può accedere e come si entra nella piattaforma
Possono presentare domanda le imprese costituite in qualunque forma giuridica – società, enti, ditte individuali, imprese o enti privati costituiti all’estero con stabile organizzazione in Italia – con la sola esclusione delle persone fisiche e delle pubbliche amministrazioni. Un caso particolare riguarda i titolari di ditte individuali con residenza nei comuni di Livigno e Campione d’Italia ai quali non sia stato rilasciato il codice di partita IVA: questi soggetti devono registrarsi in Area Clienti come “persona fisica”, indicando la residenza nel comune di appartenenza.
L’accesso alla piattaforma avviene tramite l’Area Clienti del GSE, raggiungibile con SPID, CIE o credenziali. Dal menu principale si seleziona “Servizi” e poi “Transizione 4.0 e Nuovo Piano Transizione 5.0”, da cui si accede alla piattaforma NPTR5. Un punto da non sottovalutare: l’accesso tramite SPID è obbligatorio – non sostituibile con CIE o credenziali – per la sottoscrizione e l’invio della comunicazione e per il conferimento della delega alla firma da parte del rappresentante legale, del titolare o del responsabile. Per le fasi preliminari di compilazione è invece ammesso anche l’accesso con CIE o credenziali.
Se l’utente opera per conto di un soggetto associato alla propria utenza, può selezionarlo dall’elenco disponibile. Se l’operatore non è già associato, la piattaforma chiederà di compilarne l’anagrafica oppure di inserire un codice PIN, nel caso in cui il soggetto sia già registrato ma non ancora collegato all’utente. In fase di prima registrazione, qualora non si trovasse una tipologia di operatore idonea, la guida del GSE suggerisce di indicare “Operatore credito d’imposta – Transizione 5.0”.
Gli step della comunicazione preventiva
Una volta entrati nella piattaforma, la comunicazione preventiva si avvia dal menu “Comunicazioni” selezionando “Nuova Comunicazione”. La procedura è guidata e si sviluppa in dieci step sequenziali: dati struttura produttiva, anagrafica operatore, conferisci delega, dichiarazioni, spese Allegati IV e V, spese impianti FER, dati finali e riepilogo, generazione documenti da firmare, allegati, riepilogo finale.
Il primo step richiede i dati anagrafici della struttura produttiva – denominazione, indirizzo, regione, provincia, comune – e i dati catastali: codice catastale del comune, sezione, foglio, particella prevalente e sub prevalente. In caso di assenza dei valori “Sezione” e “Sub prevalente” occorre inserire la dicitura “NP” per poter procedere. Con il salvataggio di questo step viene creata una bozza con un numero di pratica univoco nel formato NPTR5-XXXXXX. È sempre possibile riprendere una bozza dal menu “Visualizza Comunicazioni”.

Nel secondo step – anagrafica operatore – i campi evidenziati in grigio sono precompilati con i dati della registrazione in Area Clienti. La “Data iscrizione al Registro delle Imprese” deve essere precedente alla data di compilazione e successiva o uguale alla data di costituzione dell’impresa. Per le imprese o enti privati costituiti all’estero i dati anagrafici devono riferirsi alla stabile organizzazione in Italia; la partita IVA deve contenere 11 caratteri numerici e il codice fiscale può avere 11 caratteri numerici o 16 alfanumerici.

Lo step “Conferisci delega” è previsto solo se nella sezione anagrafica operatore è stato indicato un delegato come firmatario. La delega può essere conferita esclusivamente dal rappresentante legale, titolare o responsabile autenticato con SPID ed è obbligatoria per l’invio della richiesta. Fino all’invio è sempre possibile modificare il firmatario o il rappresentante legale: in questo caso la delega precedente perde validità e occorre conferirne una nuova.
Lo step “Dichiarazioni” richiede di selezionare i flag per autodichiarare i requisiti dell’impresa e degli investimenti. C’è un campo specifico a risposta obbligatoria – sì o no – sulla presenza di investimenti in beni per l’autoproduzione da fonti rinnovabili: la risposta a questa domanda determina la visibilità o meno dello step successivo dedicato agli impianti FER.
Nello step “Spese Allegati IV e V” si seleziona la tipologia di allegato – beni materiali dell’Allegato IV o beni immateriali dell’Allegato V – e si inseriscono i dati di ciascun bene: categoria (individuabile scaricando le tabelle di decodifica pubblicate dal GSE), data prevista di completamento compresa tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, data prevista di interconnessione ai sistemi aziendali uguale o successiva alla data di completamento, indicazione se il bene è componente di un bene complesso, costo di acquisizione al netto di eventuali ulteriori agevolazioni, coefficiente di ammortamento. A ciascun bene inserito viene assegnato automaticamente un codice identificativo (INT-XXXX) dopo il salvataggio. È possibile procedere senza inserire beni degli Allegati IV o V, a condizione di inserire almeno un impianto FER nella sezione successiva; in caso contrario la comunicazione non può essere inoltrata.

Lo step “Spese impianti FER” è visibile solo se si è risposto affermativamente alla domanda sulle rinnovabili nella sezione Dichiarazioni. Richiede il consumo annuo di energia elettrica della struttura produttiva nell’esercizio precedente (in kWh), il fabbisogno di energia elettrica equivalente ai consumi di energia termica nello stesso periodo e il codice POD del punto di prelievo (in caso di più impianti, i codici vanno separati da punto e virgola). La producibilità complessiva degli impianti inseriti non può superare il 105% del consumo elettrico annuo, sommato al minimo tra consumo elettrico e fabbisogno elettrico equivalente per i consumi termici dell’anno precedente. Per il fotovoltaico occorre indicare se i moduli sono iscritti nel registro ENEA alla lettera b) o alla lettera c), valorizzando esclusivamente uno dei due campi disponibili.

Lo step “Dati finali e riepilogo” mostra i valori complessivi di spesa dichiarati nei passi precedenti, organizzati per anno di investimento (2026, 2027, 2028), calcolati automaticamente dal sistema.
Nello step “Generazione documenti da firmare” si scarica la Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN). Il documento scaricato è una semplice anteprima e non va caricato sulla piattaforma: la firma viene apposta tramite SPID al momento dell’invio della comunicazione, e solo dopo l’invio sarà disponibile la versione definitiva della DSAN completa di firma e protocollazione. Attenzione: una volta passati allo step “Allegati” questa scheda non è più visibile; per rigenerare la DSAN in caso di correzioni successive occorre usare la funzione “Modifica comunicazione” dal menu principale.
Lo step “Allegati” non richiede di caricare alcun documento: è sufficiente selezionare “Salva e Procedi”. L’invio avviene nell’ultimo step “Riepilogo”, cliccando su “Invia Comunicazione”. Entro 24 ore viene generata la ricevuta di avvenuto invio, con notifica all’indirizzo email del referente indicato nell’anagrafica operatore.
Dopo l’invio: esiti e integrazioni
A partire dalla generazione della ricevuta di avvenuto invio il GSE ha dieci giorni lavorativi per comunicare l’esito. Se la comunicazione è positivamente valutata assume lo stato “Idonea Ammessa – Attesa di Conferma” e viene rilasciata la ricevuta di esito positivo. In caso contrario la comunicazione passa allo stato “In interlocutorio”: viene inviata una notifica con l’indicazione delle integrazioni richieste, che devono essere prodotte entro ulteriori dieci giorni lavorativi. Se non vengono fornite entro questo termine, la comunicazione torna in stato “Inviata” e riprende il processo di valutazione. Dopo l’invio delle integrazioni il GSE dispone di ulteriori dieci giorni lavorativi: se la documentazione risulta completa viene rilasciata la ricevuta di esito positivo; in caso contrario la comunicazione passa allo stato “Non idonea – Esclusa”.
Una volta ottenuta la ricevuta di esito positivo della comunicazione preventiva inizia a decorrere il termine di sessanta giorni per inviare la comunicazione di conferma – quella che attesta il pagamento dell’acconto pari ad almeno il 20% del costo di ciascun bene. Questa seconda fase, come detto, sarà attivata sulla piattaforma con un successivo provvedimento.
I modelli
Qui di seguito il facsimile pubblicato sul sito del GSE con il modello della comunicazione preventiva (potete scaricarlo anche cliccando qui)
Modello-di-comunicazione-preventivaQuesta invece la guida completa, scaricabile da qui
Guida-piattaforma-NPTR5









