trasferimento tecnologico

Colmare il gap tra ricerca e industria: ecco la strategia italiana per portare l’eccellenza dei laboratori sul mercato



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Approvata la prima strategia triennale nazionale sul trasferimento tecnologico. Obiettivo: risolvere il paradosso italiano, cioè la distanza tra ricerca (ottima) e innovazione (meno brillante). Sette le linee strategiche di intervento e dieci i settori tecnologici prioritari: dall’IA ai semiconduttori, dalla robotica alle biotecnologie.

Pubblicato il 24 giu 2026



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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Università e della Ricerca hanno firmato il 22 giugno 2026 il decreto che approva l’Atto di indirizzo strategico 2026-2028 in materia di valorizzazione delle conoscenze e di trasferimento tecnologico. Il provvedimento, siglato dai ministri Adolfo Urso e Anna Maria Bernini, adempie a un obbligo fissato dall’articolo 1, comma 14, della legge 18 dicembre 2025, n. 190 – la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025 – e soddisfa al contempo la milestone M1C2-13 bis del PNRR, che richiedeva l’entrata in vigore della strategia nazionale entro il 30 giugno 2026. Il documento giunge così alla sua finalizzazione dopo essere stato messo in consultazione pubblica lo scorso aprile e quidi ulteriormente migliorato.

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