Legge di bilancio, tra i primi emendamenti il superammortamento per i microinvestimenti e incentivi per la R&S

Pubblicato il 16 Nov 2018

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In attesa di conoscere gli oltre 3.000 gli emendamenti messi a punto dai componenti della Commissione Bilancio della Camera, sono invece già noti quelli elaborati dalle altre commissioni. Particolarmente attiva, in tema di incentivi per le imprese, è stata la commissione Finanze.

Superammortamento

Grande assente nella manovra, il Superammortamento potrebbe tornare in una versione dedicata ai microinvestimenti. Questo almeno il senso dell’emendamento a firma Gusmeroli, Centemero e altri (Lega e M5S) che propone un superammortamento al 150% per i soli investimenti in beni strumentali nuovi fino a 516 euro (proprio così) effettuati da ottobre 2018 a dicembre 2019. Quanto alle fonti per finanziare il provvedimento, i firmatari propongono di abbattere ulteriormente il tetto massimo per l’iperammortamento portandolo da 20 a 15 milioni. L’emendamento è stato approvato dalla commissione Finanze e passerà quindi al vaglio dell’Aula.

Mini Ires anche per la Ricerca e Sviluppo

Gli incentivi per le attività di Ricerca e Sviluppo sono stati ridotti, nel disegno di legge di bilancio, sia nel tetto massimo che nell’aliquota. Per compensare questa riduzione, i parlamentari Gusmeroli, Centemero e altri (Lega e M5S) propongono di estendere la nuova mini-Ires al 15%, già prevista per gli investimenti in beni strumentali e per le assunzioni di nuovo personale, anche agli investimenti in Ricerca e Sviluppo. L’emendamento è stato approvato dalla commissione Finanze e passerà quindi al vaglio dell’Aula.

Eliminazione dell’Irap per gli autonomi con fatturato fino a 100.000 euro

Se la “flat tax” si applicherà solo ai professionisti che fatturano meno di 65.000 euro all’anno, quelli che fatturano fino a 100.000 euro l’anno potrebbero almeno risparmiare l’Irap. L’emendamento firmato da Carla Ruocco (M5S) e altri parlamentari di maggioranza, approvato dalla commissione Finanze, prevede che “Non sussiste autonoma organizzazione ai fini dell’imposta nel caso di lavoratore autonomo con volume d’affari non superiore a 100 mila euro, qualora le spese per personale dipendente, consulenze a terzi e beni strumentali non eccedano complessivamente il 50 per cento dei compensi percepiti e comunque nell’attività non venga impiegato più di un lavoratore dipendente a tempo pieno ovvero due a tempo parziale”.
Come è noto, senza “autonoma organizzazione” non si paga l’Irap.

Iva agevolata per i prodotti da riciclo

Approvato in commissione Finanze anche un emendamento (prima firmataria Ruocco del M5S) che prevede l’aliquota agevolata IVA al 5% per “materie prime, semilavorati e prodotti finiti derivanti, per almeno il 75 per cento della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami ovvero dal riuso di semilavorati o di prodotti finiti” nonché per il “compostato derivante dal trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti”

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Franco Canna
Franco Canna

Fondatore e direttore responsabile di Innovation Post. Grande appassionato di tecnologia, laureato in Economia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.

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