Si è tenuta il 23 giugno a Palazzo Piacentini la prima riunione del Tavolo della meccanica strumentale, convocato dal ministro Adolfo Urso con le principali associazioni che rappresentano questo articolato ma importantissimo comparto del Made in Italy. Un settore che il Libro Bianco del Mimit “Made in Italy 2030” colloca tra i pilastri tradizionali del sistema produttivo italiano: oltre 115 mila unità locali, più di 1,3 milioni di addetti, un valore delle esportazioni di circa 180 miliardi di euro – pari a circa un quinto dell’export italiano – un contributo al PIL del 4,5% e oltre un quarto del valore aggiunto manifatturiero nazionale. Numeri che contribuiscono a posizionare l’Italia come sesto esportatore al mondo e addirittura quarto se non si considerano Automotive e Semiconduttori.
POLITICHE PER L’INDUSTRIA
Tavolo della meccanica: export, Made in EU e innovazione al centro del confronto tra Urso e le imprese
Innovazione e tecnologie, competenze e formazione, export e internazionalizzazione, finanza e patrimonializzazione: questi i quattro gruppi tecnici di lavoro avviati dal Mimit con la meccanica strumentale – 115 mila unità locali, 1,3 milioni di addetti, 180 miliardi di export – per arrivare a misure concrete nella prossima legge di bilancio.

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