TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

Il Competence Center CIM cresce: valore della produzione a 12,3 milioni e nuovo CdA



Indirizzo copiato

Il Competence Center CIM chiude il 2025 con una forte crescita del valore della produzione, un attivo patrimoniale superiore a 35 milioni di euro e 39 mila ore di formazione erogate a oltre 1.600 imprese. Nominato il nuovo CdA. Luca Iuliano ed Enrico Pisino confermati rispettivamente presidente e CEO del Centro.

Pubblicato il 25 mag 2026



CIM_40
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti



Il Centro di Competenza Nazionale CIM – – Competenze per l’industria e la manifattura ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati che superano gli obiettivi del piano industriale: il valore della produzione ha raggiunto 12,3 milioni di euro, in crescita del 47% rispetto all’anno precedente, con un attivo di bilancio che si attesta a oltre 35 milioni di euro. L’assemblea dei soci, riunita nei giorni scorsi a Torino, ha approvato il bilancio all’unanimità e ha contestualmente nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da 12 membri che resteranno in carica per i prossimi tre esercizi.

La presidenza è affidata ancora a Luca Iuliano, professore del Politecnico di Torino, la vicepresidenza a Marco Pironti dell’Università di Torino. Enrico Pisino è confermato come Amministratore Delegato. Il CdA include inoltre rappresentanti di aziende e istituzioni che compongono la compagine societaria del centro: Paolo Calefati (Altform), Silvana Candeloro (Aizoon), Daniele Moretti (Leonardo), Francesco Ciancia (Stellantis), Michele Ambrogio (Michelin), Fabrizio Cellino (API Torino), Massimiliano Cipolletta (Camera di commercio di Torino), Marco Gay (Unione Industriali Torino) ed Enrico Pochettino (Iren).

Formazione, trasferimento tecnologico e Centro Studi: i numeri dell’attività

Sul fronte operativo il CIM ha erogato nel 2025 circa 39 mila ore di formazione specialistica, coinvolgendo oltre 1.600 imprese con una presenza significativa di PMI. Le attività si articolano su due strutture distinte: l’Academy sviluppata con la Scuola Master del Politecnico di Torino, dedicata all’alta formazione, e il Learning HUB, orientato all’upskilling e reskilling delle competenze del capitale umano aziendale.

Il Centro Studi – che coinvolge soci fondatori e activity partner in un lavoro continuativo di analisi e divulgazione sulle tecnologie dell’industria sostenibile – ha raggiunto complessivamente oltre 10.000 persone tra studenti, professionisti e imprese attraverso la pubblicazione di position paper dedicati a Intelligenza Artificiale, IA Generativa, Manifattura Additiva e Robotica Avanzata. Per il quarto anno consecutivo il CIM ha pubblicato anche il proprio bilancio di sostenibilità su base volontaria.

Sul piano delle competenze distintive il centro torinese si conferma punto di riferimento per l’innovazione di prodotto e di processo, con particolare attenzione all’adozione di tecnologie digitali e di intelligenza artificiale nei processi produttivi e all’introduzione di soluzioni avanzate di manifattura additiva. Una specializzazione supportata da accordi di collaborazione e da nuove sinergie sul territorio nazionale, orientate alla sperimentazione, alla validazione e al trasferimento di applicazioni concrete verso il sistema manifatturiero.

Pisino: “Verso un modello world class”

“Grazie ai risultati conseguiti, CIM rafforza il proprio ruolo di riferimento strategico per l’innovazione industriale del Paese”, ha dichiarato Enrico Pisino, CEO di CIM. “Il nostro modello di business è basato sulla concretezza operativa e su una visione sostenibile di tutte le attività promosse e funzionali a supportare e accrescere la competitività delle imprese, soprattutto PMI. La nostra ambizione è quella di proseguire il percorso di crescita, aumentando ulteriormente impatto e intensità d’azione ed essere riconosciuti dalle imprese sempre più come Centro World Class per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico”.

Sul piano della governance e della visione strategica è intervenuto anche il neopresidente Luca Iuliano: “Consolidamento economico e investimenti mirati per accompagnare la transizione digitale e green delle imprese italiane: questo è quello che racconta il bilancio 2025 del nostro competence center. La nostra visione di sostenibilità è un ulteriore plus reputazionale: la concretezza che ci contraddistingue ci ha portato a redigere, su base volontaria, negli ultimi quattro anni un bilancio in cui i valori contano più dei numeri”.

Articoli correlati