A poche ore dalla firma del decreto attuativo del nuovo iperammortamento, arrivata lo scorso 4 maggio dopo quattro mesi di attesa, aumentano le voci di chi non è soddisfatto della piega che il Governo ha dato alla misura. Il bersaglio principale è la scelta del Ministero dell’Economia e delle Finanze di escludere dall’agevolazione i canoni dei software erogati in modalità as-a-service, una decisione che secondo le associazioni di categoria taglia fuori dall’incentivo la maggior parte degli investimenti digitali oggi realizzati dalle imprese italiane.
INCENTIVI
Software as-a-service, pannelli fotovoltaici e ESCo: i 3 punti deboli del nuovo iperammortamento
Il malcontento dopo la firma del decreto attuativo sull’iperammortamento: alle critiche per l’esclusione del software in abbonamento e alle proteste dei produttori di pannelli fotovoltaici si aggiunge la voce di AssoESCo, che denuncia il mancato riconoscimento del ruolo delle ESCo e dei contratti EPC. Ne abbiamo parlato con Antonio Beneduce

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