Il futuro in cui l’uomo sarà relegato ai margini del lavoro a causa del dominio dell’AI e dell’automazione non è già scritto: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro dipende infatti dalle scelte. L’automazione trasformerà certamente le nostre industrie, ma siamo noi a decidere come vogliamo guidare questa trasformazione. La tesi, forte e controintuitiva, emerge da un’analisi di Padre Paolo Benanti, teologo ed esperto di etica dell’innovazione, su Il Sole 24 ore del 27 agosto 2025.
AI e lavoro
Benanti: “Con la giusta visione AI e Automazione non trasformeranno l’uomo in uno ‘scarto’”
L’intelligenza artificiale non condanna l’uomo a essere uno “scarto” del processo produttivo. L’analisi di Paolo Benanti, che confronta i modelli opposti di Walmart e Costco, dimostra che l’innovazione può valorizzare il capitale umano, aprendo una riflessione strategica per la competitività industriale europea.

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