La prossima frontiera dell’AI sarà l’Intelligenza Fisica. Le leggi di scaling che hanno alimentato il successo dei grandi modelli di linguaggio (LLM Large Language Models) e visione continueranno fino al 2026, ma si estenderanno a modelli che impareranno da vibrazioni, suoni, campi magnetici e movimento (complicate caratteristiche del mondo fisico).
Physical AI
Come cambierà l’AI nel 2026: dai modelli di testo all’autonomia fisica
Paul Golding e Massimiliano Versace di Analog Devices delineano lo scenario tecnologico del 2026, prevedendo un passaggio dai modelli linguistici all’Intelligenza Fisica distribuita all’Edge. L’analisi anticipa l’avvento di sistemi agentici autonomi, interfacce audio dominanti e architetture decentralizzate supportate dal ritorno del calcolo analogico. Questa evoluzione permetterà all’AI di apprendere direttamente dalle dinamiche del mondo reale, abilitando una robotica più fluida, efficiente e capace di operare senza server centralizzati.

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ROBOTICA
-

Taisch: “La robotica è tema di sovranità industriale: serve una politica industriale, non solo incentivi”
08 Ott 2026 -

Dalla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca un Osservatorio sulla robotica
07 Ott 2026 -

Fanuc M-810, il robot per le lavorazioni meccaniche: precisione e forza per i grandi componenti
06 Ott 2026 -

Umanoidi e Physical AI, quali sono gli incentivi allo studio e perché il Governo è diviso
03 Ott 2026 -

L’umanoide Atlas ha una nuova mano più versatile: 13 gradi di libertà e quattro dita
02 Ott 2026







