L’evoluzione della connettività industriale ha reso il service remoto un pilastro strategico per la competitività dei costruttori di macchine. Oggi operare nel mercato richiede la garanzia di una connettività che sia non solo stabile, ma intrinsecamente sicura e certificata secondo gli standard internazionali.
Sulla scia di minacce sempre più frequenti e mirate che colpiscono l’OT industriale e di un quadro normativo stringente, i machine builder sono chiamati a ripensare l’approccio alla cybersecurity, rendendolo un requisito essenziale nella progettazione delle macchine.
Attraverso prodotti e soluzioni certificati secondo gli standard internazionali, IXON supporta i costruttori di macchine nel compiere un salto di qualità fondamentale: convertire l’accesso remoto in un servizio di manutenzione continuativo, strutturato e protetto, capace di garantire la massima tutela all’utilizzatore finale dell’impianto.
La sfida della conformità normativa per costruttori di macchine e utilizzatori finali
Il quadro legislativo europeo sta imponendo una profonda e rapida revisione delle strategie di sviluppo per i costruttori di macchine, spinti dalla necessità di conformarsi a scadenze ormai imminenti.
Sotto la pressione di provvedimenti complessi come il Cyber Resilience Act, l’imminente applicazione del nuovo Regolamento Macchine sta spingendo il mercato italiano verso un’accelerazione forzata. Sebbene l’obbligo formale sia fissato per gennaio 2027, le aziende avvertono l’esigenza di adeguarsi con estrema urgenza già entro la fine di quest’anno.
La spinta normativa ha accelerato l’adozione dello standard IEC 62443, divenuto il punto di riferimento imprescindibile per definire i requisiti tecnologici atti a garantire la protezione informatica sia all’interno delle fabbriche sia a livello di singolo prodotto industriale.
In questa fase di transizione emerge una diffusa incertezza commerciale legata alla reale efficacia delle soluzioni adottate, in particolare per quanto riguarda il confine tra la semplice compatibilità e la certificazione ufficiale.
“Vediamo tanta confusione ancora purtroppo perché tantissimi produttori garantiscono la certificazione oppure la compatibilità, la compliance”, spiega Simone Ferriani, Country Manager Italia di IXON.
“Molti costruttori rischiano di affidarsi a documentazioni prive di reale valore tecnico, convinti di aver soddisfatto i requisiti di legge. Diventa quindi fondamentale fare chiarezza sul mercato: la scelta di componenti dotati di una certificazione di terze parti e non di una semplice autocertificazione rappresenta l’unico strumento in grado di offrire garanzie reali, oggettive e verificabili lungo l’intera filiera produttiva”, aggiunge.
Tecnologia certificata per l’Industrial IoT: il nuovo SecureEdge gateway
Per rispondere in modo concreto alle sfide della conformità e della protezione informatica, IXON focalizza la propria strategia sullo sviluppo di soluzioni capaci di unire un’architettura di sicurezza avanzata a un’estrema accessibilità operativa.
L’ultima aggiunta all’offerta dell’azienda è il SecureEdge gateway, presentato in occasione di SPS Italia 2026, progettato specificamente per i costruttori di macchine, figure professionali focalizzate sull’automazione industriale e non necessariamente esperte di IT o di architetture di rete.
La semplificazione dell’esperienza d’uso, la velocità di implementazione e l’immediatezza nella gestione quotidiana del dispositivo consentono agli OEM di integrare la connettività da remoto senza dover affrontare la complessità dei protocolli informatici tradizionali.
“I nostri clienti non sono tipicamente esperti in ambito IT networking, fanno macchine industriali ed è lì che risiede la loro expertise. Diventa quindi prioritario mettere a disposizione strumenti immediati e performanti, capaci di tradurre l’alto livello tecnologico in flessibilità operativa”, sottolinea Ferriani.
L’efficacia dello strumento poggia su una solida filosofia progettuale basata sul principio della sicurezza nativa. Sia la componente hardware sia lo sviluppo software del SecureEdge gateway possiedono certificazioni ufficiali di terze parti secondo gli standard internazionali.
Il dispositivo rispetta i requisiti della normativa IEC 62443-4-2 per quanto riguarda la sicurezza intrinseca dell’hardware, mentre i processi di sviluppo del software seguono le linee guida certificate della IEC 62443-4-1.
“Forniamo una soluzione completa, certificata a 360 gradi”, aggiunge Ferriani, evidenziando l’importanza di coprire sia lo sviluppo del codice sia la robustezza dell’apparato fisico.
Un elemento centrale di quest’architettura sono i dispositivi della famiglia SecureEdge, dotati di firewall, porte LAN e di una doppia porta WAN. Questa configurazione tecnica consente di attuare una netta e sicura separazione tra la rete informatica aziendale (IT) e la rete operativa di fabbrica (OT), sbarrando la strada a potenziali minacce esterne e impedendo che un eventuale attacco possa propagarsi ai sistemi interni del cliente.
Oltre alla protezione perimetrale, la continuità operativa richiede una gestione accurata e sicura dei flussi informatici. Il gateway integra funzionalità avanzate di Data Logger, supportando i principali protocolli industriali come OPC-UA, Modbus TCP e Siemens S7, per raccogliere e archiviare i dati direttamente in cloud.
Al fine di scongiurare qualsiasi perdita di informazioni sensibili o utili alla diagnostica, il sistema è dotato della tecnologia Store & Forward. In caso di una temporanea interruzione della connessione di rete, il dispositivo memorizza localmente i dati raccolti dalla macchina, per poi trasmetterli automaticamente al cloud non appena il collegamento viene ripristinato.
Efficienza operativa e fiducia: il valore del service remoto sicuro
L’adozione di un’infrastruttura di connettività avanzata incide direttamente sull’efficienza operativa degli OEM, ridefinendo le dinamiche del servizio post-vendita.
Attraverso strumenti di accesso remoto basati su connessioni sicure VPN e WebAccess, i costruttori di macchine possono monitorare gli impianti a distanza ed effettuare interventi diagnostici tempestivi. Un approccio che riduce drasticamente la necessità di trasferte fisiche da parte dei tecnici e, di conseguenza, abbatte i tempi di fermo macchina per gli utilizzatori finali.
Tuttavia, l’implementazione di tali sistemi si scontra spesso con le barriere culturali e le resistenze delle fabbriche, storicamente restie a concedere l’accesso esterno alle proprie reti industriali o a condividere dati sensibili relativi alla produzione.
Il superamento di questa diffidenza rappresenta uno degli snodi centrali per lo sviluppo dei servizi digitali. La disponibilità di soluzioni certificate e trasparenti offre agli OEM gli argomenti tecnici necessari per rassicurare i responsabili IT e OT degli impianti industriali.
“La restante percentuale di richieste riguarda la diffidenza da parte della fabbrica, dell’utilizzatore finale, di concedere la connessione, di condividere dati, informazioni, anche solo per ricevere il servizio di supporto”, spiega Monica Negri, Marketing Manager Italia di IXON.
Rispetto al passato, quando i costruttori si arrendevano di fronte ai capitolati di fornitura rigidi o ai divieti imposti dai clienti più strutturati, oggi si registra un cambiamento di mentalità guidato dalla necessità di elevare la qualità del servizio complessivo.
“L’evoluzione del mercato dimostra che lasciare gli impianti completamente offline non è più una strategia sostenibile a lungo termine, data la crescente complessità dei sistemi industriali”, aggiunge Ferriani.
Gli utilizzatori finali, a loro volta esposti a minacce informatiche sempre più severe, tendono a mostrare una progressiva apertura verso quei fornitori capaci di esibire certificazioni ufficiali e architetture trasparenti.
Un service remoto sicuro e continuativo consente di migliorare costantemente le prestazioni delle macchine sul campo e di garantire un’assistenza post-vendita di alto livello.
Oltre l’analisi predittiva: la gestione autonoma del service industriale
Affidarsi a fornitori di tecnologie certificate per la cybersecurity OT è quindi indispensabile per vincere le resistenze culturali alla condivisione dei dati raccolti dalle macchine connesse e sfruttare così tutti i vantaggi dell’innovazione tecnologica.
Solo un’infrastruttura protetta e trasparente consente infatti agli OEM di raccogliere le informazioni di funzionamento in totale sicurezza, ponendo le basi per l’introduzione di strumenti avanzati di analisi direttamente in fabbrica.
L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale risponde precisamente a questa logica: una volta sbloccato il flusso sicuro dei dati, l’AI agisce come un filtro intelligente capace di analizzare grandi moli di informazioni in tempo reale per rendere le macchine più intuitive. Il sistema esamina i parametri operativi ed è in grado di rilevare tempestivamente le anomalie, traducendo i dati raccolti in indicazioni diagnostiche chiare che permettono di prevenire i guasti ed evitare fermi impianto imprevisti.
Il vero salto generazionale nel campo dell’assistenza tecnica è tuttavia rappresentato dal passaggio a sistemi capaci non solo di monitorare, ma di prendere decisioni autonome.
“Il ‘next level’ per quanto riguarda l’AI è l’integrazione con gli agenti. Gli agenti non si limitano soltanto ad osservare quello che è accaduto, che sta accadendo, ma intervengono e possono agire sull’impianto settando, ad esempio, delle configurazioni e quindi prevenendo prima ancora che l’utente se ne renda conto il fermo impianto”, commenta Ferriani.
In presenza di un’anomalia, l’algoritmo non necessita quindi della costante supervisione umana per ogni singola operazione di ripristino. Questo livello di automazione nel service trasforma radicalmente il ruolo dei costruttori di macchine, che possono configurare gli agenti intelligenti affinché applichino le migliori procedure correttive in tempo reale.
Il risultato è un ecosistema industriale in cui la prevenzione dei guasti avviene in modo dinamico e trasparente, ottimizzando le prestazioni degli impianti e azzerando i tempi di reazione tecnici tradizionali.












