Quando si affronta il tema dell’AI operativa nei contesti produttivi, il pensiero va immediatamente all’automazione delle linee, ai sistemi MES, al controllo qualità o all’ottimizzazione dei lead time. Tutti elementi fondamentali, non c’è dubbio, ma che descrivono solo una parte del fenomeno.
Nella manifattura l’intelligenza artificiale ha un ruolo chiave non soltanto a livello di operations, di processi e di macchinari fisici, ma anche nella valorizzazione di un altro asset strategico: la conoscenza aziendale.
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Il ruolo dell’AI nell’accesso alla conoscenza
Dalle analisi di mercato emerge un dato che va ben oltre le aspettative: secondo gli analisti il mercato delle soluzioni basate su AI generativa nel manufacturing crescerà con un tasso medio composto del 34,5% fino al 2034. Il dato è significativo perché riguarda solo la componente Gen AI e non include il più ampio ecosistema delle tecnologie di machine learning, già consolidate nel settore industriale.
D’altronde l’accesso alla conoscenza è uno degli aspetti più critici all’interno delle aziende manifatturiere, soprattutto in quelle PMI che non possono contare su processi strutturati e tool enterprise di ultima generazione. Perché se è vero che la competitività industriale dipende da impianti e capacità produttiva, è altrettanto vero che gran parte dell’operatività quotidiana si basa sulla rapidità con cui le persone riescono ad accedere alle informazioni che servono.
Questo accade continuamente e non riguarda solo il perimetro produttivo, ma succede anche
- Nelle manutenzioni, quando gli operatori devono recuperare uno storico guasti o una procedura tecnica;
- Quando un operatore lavora su una macchina che conosce poco e deve comprendere rapidamente parametri, configurazioni o istruzioni operative;
- Negli uffici tecnici, dove reperire rapidamente specifiche, revisioni progettuali o documentazione aggiornata può fare la differenza tra continuità operativa ed errori;
- Al di fuori dalla fabbrica: nell’ufficio acquisti, nel customer service, nelle risorse umane, nelle vendite e nel marketing.
Il problema della concentrazione della conoscenza
In molti casi, purtroppo, accedere all’informazione corretta quando serve è difficile se non, in alcuni casi, proibitivo. Semplicemente perché le informazioni si trovano distribuite in mille rivoli: nella documentazione tecnica, nei manuali macchina, nelle procedure operative, nei report di manutenzione, nelle email, nelle distinte base, nei ticket e – non ultimo – nel know-how maturato nel tempo dalle persone. È un patrimonio enorme, ma spesso frammentato, difficile da consultare e, soprattutto, non sempre accessibile a chi ne ha bisogno quando ne ha bisogno.
Questo scenario genera uno dei problemi più tipici e delicati delle PMI manifatturiere: la concentrazione della conoscenza in poche figure chiave, una dinamica che può funzionare nel breve periodo ma è del tutto perdente su orizzonti temporali medi e lunghi.
La conoscenza aziendale è già un patrimonio strategico. Il problema è renderla accessibile quando serve.
Nelle PMI gran parte del know-how è già presente all’interno dell’organizzazione, ma spesso rimane distribuito tra documenti, email, procedure operative e competenze difficili da recuperare rapidamente.
Per approfondire come l’intelligenza artificiale possa trasformare questo patrimonio informativo in uno strumento operativo concreto e sempre disponibile, AZ-RAE ha realizzato una guida pratica dedicata alle PMI.
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La soluzione e le sfide della Generative AI
La risposta, almeno apparentemente, è sotto gli occhi di tutti: la generative AI, un’interfaccia conversazionale che permette di porre domande in linguaggio naturale e ottenere risposte in pochi secondi con un livello di immediatezza impensabile fino a qualche anno fa.
Non sorprende che l’attenzione delle aziende si sia concentrata immediatamente sui grandi modelli linguistici come ChatGPT, Gemini o Claude, ma quando si è passati dalla sperimentazione all’utilizzo in contesti reali sono emerse anche tutte le problematiche del caso: quali informazioni vengono fornite al modello? Dove vengono elaborati i dati? Cosa succede se diamo a questi modelli dati riservati, segreti e soggetti a compliance (es. GDPR)? Le informazioni fornite vengono usate per addestrare l’AI? E ancora: come può un modello generalista conoscere davvero il modo specifico con cui quell’azienda affronta un determinato problema?
C’è poi un ulteriore aspetto: l’affidabilità delle risposte. Per quanto evoluti, i modelli generalisti non garantiscono accuratezza, aggiornamento o aderenza ai processi aziendali. Sono tecnologie probabilistiche che, come abbiamo avuto tutti modo di constatare almeno una volta di persona, non garantiscono nemmeno quella ripetibilità che nei contesti industriali è fondamentale. Il risultato è che le informazioni che otteniamo devono sempre essere verificate, con il rischio di ridurre almeno in parte il beneficio operativo promesso dall’AI in termini di velocità ed efficienza.
Per tutti questi motivi nelle aziende manifatturiere è emersa un’esigenza molto precisa: superare sì la logica della ricerca del file, ma senza rinunciare a controllo, accuratezza e governance dell’informazione.
Come trasformare il know-how aziendale in un vantaggio operativo?
Molte PMI possiedono già tutte le informazioni necessarie per lavorare in modo più efficiente, ma queste conoscenze restano spesso frammentate tra sistemi, documenti e persone.
Nella guida realizzata da AZ-RAE scoprirai come utilizzare l’intelligenza artificiale per valorizzare la conoscenza aziendale, velocizzare l’accesso alle informazioni e migliorare l’efficienza dei processi.
AZ-RAE porta l’AI generativa nella conoscenza aziendale, in modo sicuro
Sempre più aziende stanno affrontando il tema dell’integrazione tra AI generativa e patrimonio informativo interno, ma non tutti gli approcci garantiscono gli stessi risultati. Soprattutto nei contesti meno strutturati, l’AI rischia di essere utilizzata senza un reale controllo sui dati o senza un framework capace di assicurare qualità, affidabilità e governance delle risposte.
AZ-RAE, marchio nato dall’esperienza trentennale di AZINFO, è stata tra le prime realtà a cogliere il potenziale dell’AI generativa applicata alla conoscenza aziendale. Fin dal 2022, pochi giorni dopo il lancio di ChatGPT, l’azienda ha iniziato a sviluppare una soluzione, che ha successivamente chiamato Exelum, capace di offrire un’esperienza conversazionale simile a quella dei chatbot AI, ma all’interno di una cornice di sicurezza, controllo e protezione del dato governata dall’azienda.
Un percorso end-to-end per valorizzare l’AI in azienda
Dal punto di vista operativo, Exelum consente agli utenti di interrogare il patrimonio documentale aziendale utilizzando il linguaggio naturale. Procedure, manuali, documentazione tecnica, report, istruzioni operative e altre fonti informative possono essere consultati attraverso un’interfaccia conversazionale semplice e immediata, riducendo i tempi di ricerca e facilitando l’accesso alle informazioni necessarie per svolgere le attività quotidiane.
L’obiettivo non è soltanto fornire risposte più rapidamente, ma anche valorizzare la conoscenza distribuita all’interno dell’organizzazione. Le domande poste dagli utenti e le informazioni maggiormente ricercate diventano infatti elementi utili per identificare contenuti mancanti, aree di miglioramento e opportunità di consolidamento del patrimonio informativo aziendale.
Exelum rappresenta il cuore dell’offerta AZ-RAE, ma il valore complessivo va oltre il software. L’azienda affianca infatti le PMI in un percorso completo di valorizzazione della conoscenza aziendale: dall’analisi dei reparti e dei processi alla raccolta e strutturazione della documentazione, fino al testing delle FAQ, alla validazione delle risposte generate dall’AI e alla misurazione concreta dei benefici ottenuti.
Questo approccio è particolarmente efficace nel mondo delle PMI manifatturiere, dove l’introduzione di strumenti di AI generativa si scontra spesso con la scarsità di tempo, risorse e competenze dedicate.
In molti casi, infatti, la sfida non consiste nella scelta della tecnologia, ma nella capacità di trasformarla in un progetto concreto, adottato dalle persone e in grado di generare benefici misurabili. Per questo AZ-RAE affianca le aziende lungo tutto il percorso, contribuendo a ridurre i rischi tipicamente associati all’introduzione di nuove tecnologie e favorendo un’adozione graduale, guidata e orientata ai risultati.
Affidabilità e sicurezza: come funziona la soluzione di AZ-RAE
Exelum è progettato per essere leggero, sicuro e affidabile. Dal punto di vista infrastrutturale il sistema può funzionare su normali server e workstation moderne, poiché il carico computazionale più pesante viene gestito dall’LLM esterno, mentre la componente di orchestrazione e governo della conoscenza resta sotto il controllo dell’azienda.
L’affidabilità delle risposte si basa sulla tecnica RAG (Retrieval-Augmented Generation), un framework AI che ricerca le informazioni pertinenti all’interno della base documentale privata e solo successivamente le passa all’LLM sotto forma di contesto. Manuali tecnici, procedure operative, distinte base, documentazione qualità, report interni e know-how aziendale non soltanto rimangono all’interno dell’organizzazione, ma diventano il fondamento delle risposte generate dal sistema.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’architettura della soluzione. Oggi esistono molti framework per costruire sistemi RAG, ma il rischio è creare vere e proprie black box nelle quali non è chiaro come vengano utilizzati dati e documenti aziendali. AZ-RAE ha scelto invece di sviluppare un framework proprietario, affrontando investimenti iniziali maggiori ma ottenendo pieno controllo sulle logiche del sistema. Questo consente di governare quali dati possano essere condivisi con l’LLM, come costruire il contesto informativo e come strutturare i prompt, aumentando trasparenza, modularità e capacità di personalizzazione.
Centrale è l’attenzione al tema della sicurezza. La soluzione adotta infatti un approccio zero retraining: i dati aziendali vengono utilizzati esclusivamente per generare la singola risposta richiesta dall’utente e non contribuiscono in alcun modo all’addestramento permanente del modello linguistico.
Infine, c’è il tema della qualità delle risposte, un aspetto fondamentale per le aziende manifatturiere. Numeri, codici, procedure e specifiche tecniche non possono permettersi approssimazioni. Oltre a fare uso della tecnica RAG, AZ-RAE ha sviluppato un sistema proprietario di testing e validazione che confronta gli output dell’AI con risposte validate dagli esperti aziendali, migliorando progressivamente accuratezza e affidabilità del sistema.
L’obiettivo è costruire uno strumento di supporto utile per operatori e professionisti, e soprattutto capace di accompagnare le aziende verso un modello di lavoro più moderno, digitale e AI-first.












