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Come evitare i problemi di interferenza elettromagnetica (EMI) in ambito industriale



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Le interruzioni non pianificate nell’automazione industriale costano oltre 850 milioni di dollari a settimana. La causa principale risiede spesso nelle interferenze elettromagnetiche (EMI), che distorcono i segnali critici. Schermature corrette nei connettori, messe a terra a bassa impedenza e cablaggi modulari sono essenziali per la stabilità.

Pubblicato il 25 ago 2026

Lou Saracena

Ingegnere commerciale industriale presso PEI-Genesis



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Mentre il settore manifatturiero globale continua a orientarsi verso una produzione sempre più automatizzata, le interruzioni non pianificate costano ora al settore una media di 852 milioni di dollari ogni settimana.

Con l’integrazione nelle fabbriche di segnali dati ad alta velocità e di architetture di alimentazione a tensione mista, il livello fisico è diventato un fattore determinante per la stabilità del sistema, piuttosto che un aspetto secondario.

Le interferenze elettromagnetiche compromettono l’integrità del segnale nei sistemi industriali automatizzati. Ecco perché le scelte progettuali relative al livello fisico sono fondamentali per garantire un funzionamento affidabile.

Queste interferenze sono spesso causate da eventi industriali ordinari, come l’avviamento di un motore o la formazione di un anello di massa tra macchinari adiacenti, che possono provocare variazioni nelle letture dei parametri critici e bloccare i circuiti di feedback. Gli input distorti che ne derivano possono causare instabilità a livello dell’intero sistema.

Per affrontare questi rischi, gli standard industriali forniscono un quadro rigoroso per la compatibilità elettromagnetica (EMC), con la serie IEC 61000 alla base della maggior parte delle moderne pratiche di progettazione EMC. Queste linee guida riconoscono che connettori e cavi fungono sia da principali vie di trasmissione dei dati sia da potenziali punti di vulnerabilità.

Tuttavia, l’affidabilità di questi sistemi di automazione può deteriorarsi rapidamente quando gli ingegneri non implementano una corretta protezione dalle interferenze elettromagnetiche (EMI) in corrispondenza di questi punti di connessione essenziali.

La fisica dell’instabilità industriale

Le distorsioni causate dai campi elettrici e dall’induzione magnetica introducono jitter nei sistemi che monitorano parametri critici, come il flusso dei fluidi o la coppia meccanica. Anche una momentanea perdita di integrità del segnale può causare un disallineamento temporale all’interno di una linea automatizzata, in particolare quando dispositivi di commutazione ad alta frequenza e azionamenti a velocità variabile generano EMI costanti.

Come indicato nelle linee guida progettuali dell’Academy of EMC, “Il modo migliore per proteggere un segnale dai campi magnetici è ridurre l’area del circuito percorso dalla corrente”. Senza considerare il livello fisico come una parte funzionale del sistema, i guasti possono continuare a verificarsi senza lasciare alcuna traccia digitale.

Progettare una barriera protettiva

Integrando la schermatura nei connettori, gli ingegneri possono creare una robusta barriera elettrica in grado di intercettare i segnali indesiderati e convogliarli verso un percorso collegato a terra. Questa protezione è efficace solo quando la schermatura è collegata a terra attraverso una connessione a bassa impedenza, trasformando il collegamento a terra in un requisito progettuale dell’intero sistema anziché in una caratteristica isolata del singolo componente.

La IEC TR 61000-5-1 fornisce linee guida per l’installazione e la mitigazione finalizzate a garantire la compatibilità elettromagnetica. Il documento fa riferimento alla “progettazione e implementazione del sistema di messa a terra, compresi l’elettrodo di terra e la rete di terra” e al “collegamento di apparecchiature o sistemi alla terra o alla rete di terra”, sostenendo così la stabilità operativa negli ambienti caratterizzati da elevati livelli di EMI.

Oltre a stabilizzare gli offset di tensione tra le apparecchiature collegate in rete attraverso terminazioni schermate completamente collegate a terra, questi connettori contribuiscono a prevenire la formazione di loop che possono irradiare interferenze. Negli ambienti industriali in cui i segnali viaggiano accanto a linee di alimentazione ad alta tensione, le schermature generalmente devono essere collegate a terra a entrambe le estremità per ottenere la massima efficacia.

Il ruolo strategico del cablaggio e dell’architettura modulare nel prevenire le interferenze elettromagnetiche

La geometria del cablaggio integra le prestazioni dei connettori, isolando le minacce elettromagnetiche prima che raggiungano l’elettronica sensibile. Attorcigliando due conduttori, i campi magnetici inducono tensioni uguali su entrambi i fili, che vengono quindi annullate attraverso la trasmissione differenziale. Questo metodo riduce notevolmente la sensibilità al rumore di modo comune. Per applicazioni ad alta precisione, come i sistemi di ispezione visiva, questa tecnica supporta la reiezione del rumore senza introdurre latenza, mentre un filo di drenaggio semplifica il processo di collegamento alla calotta del connettore.

Con l’aumento della riconfigurabilità e della complessità dei sistemi di automazione, anche l’architettura dei connettori continua a evolversi per supportare la trasmissione ad alta densità di potenza e dati. I connettori industriali robusti, dotati di custodie sigillate e sistemi di accoppiamento sicuri, contribuiscono a mantenere stabili i percorsi del segnale durante la riconfigurazione delle apparecchiature e in prossimità di macchinari ad alta tensione.

Le configurazioni modulari dei connettori possono contribuire a garantire la protezione EMI a livello fisico, combinando la protezione dall’ambiente con la resistenza meccanica e la continuità elettrica.

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