innovazione nel packaging

Processi più produttivi e flessibili nel packaging con PQ100, la nuova confezionatrice di Altopack

Altopack, azienda che opera nel settore del packaging di pasta, ha sviluppato la PQ100, una macchina innovativa che combina efficienza, flessibilità e prestazioni. Progettata per migliorare il processo di imballaggio e aumentare la produttività, la PQ100 permette un notevole incremento della produttività, minimizzando i tempi morti e gli sprechi.

Pubblicato il 08 Apr 2024

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Un migliore processo di imballaggio e produttività incrementata lungo l’intera catena produttiva: sono questi i vantaggi abilitati da PQ100, confezionatrice orizzontale a movimento continuo sviluppata da Altopack, azienda italiana con base ad Altopascio (LU) che opera nel settore del packaging di pasta da oltre due decenni, ma attiva anche nel mercato dei beni di consumo.

Grazie a sofisticate tecnologie meccaniche e controlli software ottimizzati, questa macchina permette un notevole incremento della produttività, minimizzando i tempi morti e gli sprechi. In confronto alle unità già presenti sul mercato, è possibile risparmiare fino al 20% di film plastico, con un risparmio stimato tra il 10 e il 20% in termini energetici.

Il sistema orizzontale permette poi di imballare rapidamente una vasta gamma di prodotti, riducendo i tempi di produzione. Inoltre, la PQ100 è estremamente compatta e può essere facilmente integrata nelle linee produttive esistenti, riducendo al minimo l’ingombro.

Una singola macchina per una moltitudine di prodotti

Ogni articolo è diverso e necessita una soluzione specifica per l’imballaggio. Per questo motivo, la PQ100 è stata progettata con un focus sulla versatilità ed è capace di imballare efficacemente prodotti di dimensioni e peso variabili. Questo la rende adatta non solo al settore alimentare, ma anche a quello farmaceutico o industriale.

La PQ100 permette infatti di imballare surgelati, pasta corta, snack, cibo per animali domestici, prodotti dolciari e molto altro ancora. La flessibilità della macchina è ulteriormente dimostrata dal numero di tipologie di confezioni realizzabili, tra cui: cuscino (soffiettato, con saldatura laterale, a fondo tondo), pinna (con clip, a quattro saldature..) e doppio fondo quadro.

PQ100: affidabilità, velocità e precisione

La macchina è controllata interamente in modo elettronico e garantisce un’alta efficienza operativa. Tutti gli elementi che entrano in contatto con il prodotto sono in acciaio inossidabile per garantire la massima igiene e sicurezza, rispettando gli stringenti standard richiesti alle macchine che entrano in contatto con alimenti.

Il processo è progettato per assicurare l’igiene ottimale, con film plastico sterile che protegge il prodotto da contaminanti esterni. Inoltre, la PQ100 è equipaggiata con dispositivi per il centraggio del film con tolleranze millimetriche per garantire un imballaggio preciso ed uniforme.

La macchina opera in movimento continuo; una scelta che riduce i consumi energetici e allo stesso tempo garantisce prestazioni eccezionali: la PQ100 può infatti raggiungere una velocità di imballaggio fino a 120 confezioni al minuto.

Configurabile in base alle necessità

La PQ100 può essere abbinata a vari dispositivi di alimentazione in funzione del prodotto da lavorare e dispone di una serie di accessori dedicati che possono massimizzare la sua efficienza, tra cui una pesatrice multi-testa e un dosatore volumetrico, quest’ultimo ideale per dosare prodotti come farina, amido e pangrattato.

Indipendentemente dalle esigenze, la PQ100 si dimostra la scelta perfetta per qualsiasi necessità di imballaggio, grazie anche alla facilità con cui può essere integrata con le unità a valle e a monte della linea. Il layout della macchina le permette infine di inserirsi facilmente all’interno di diversi contesti produttivi.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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