Digitalizzazione e sostenibilità dell’industria: uno studio di ABB sottolinea il gap tra consapevolezza delle imprese e investimenti

La convinzione che la digitalizzazione sia essenziale per la sostenibilità dell’industria si è ormai diffusa e consolidata nella gran parte delle aziende, che vedono nella sostenibilità un vantaggio competitivo. Tuttavia, soltanto una piccola parte di queste aziende ha investito per implementare soluzioni di Industrial IoT (IIoT) su larga scala: è quanto riporta lo studio “Billions of Better decisions” di ABB.

Lo studio – che ha coinvolto 765 decision-makers a livello mondiale – esamina l’attuale diffusione dell’Industrial Internet of Things e il suo potenziale per migliorare l’efficienza energetica, ridurre le emissioni di gas serra e guidare il cambiamento.

L’obiettivo è quello di stimolare la discussione all’interno dell’industria per quanto riguarda le opportunità derivanti dall’utilizzo dell’Industrial IoT per consentire alle aziende e ai lavoratori di prendere decisioni migliori, a favore di una maggiore sostenibilità e competitività dell’azienda.

La sostenibilità come vantaggio competitivo per le imprese

Lo studio ha evidenziato che la “competitività futura” di un’organizzazione è il fattore che traina gli investimenti delle aziende nella sostenibilità: il 46% degli intervistati ha infatti dichiarato che proprio il goal di una maggiore competitività aziendale nel futuro è il fattore principale che spinge l’azienda a prestare una maggiore attenzione alla sostenibilità delle sue operazioni.

Tuttavia, mentre il 96% dei decisori vede la digitalizzazione come “essenziale per la sostenibilità”, solo il 35% delle aziende intervistate ha implementato soluzioni Industrial IoT su larga scala.

Questo divario mostra che mentre molti dei leader industriali di oggi riconoscono l’importante relazione tra digitalizzazione e sostenibilità, l’adozione di soluzioni digitali rilevanti per consentire decisioni migliori e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità deve accelerare in settori come la manifattura, l’energia, gli edifici e i trasporti.

Lo studio ha sottolineato, inoltre, che la pandemia ha orientato le priorità delle aziende verso gli obiettivi di sostenibilità (71% degli intervistati) e che questo ha portato le aziende a incrementare la spesa in IIoT (71-72% degli intervistati) in quanto tecnologia che migliora il processo decisionale dell’organizzazione e la sua sostenibilità (per il 94% degli intervistati).

Con il 63% dei dirigenti intervistati che considerano la sostenibilità un bene per la loro azienda e il 58% che concorda sul fatto che offre un valore commerciale immediato, è chiaro che la sostenibilità si intreccia sempre di più con gli altri vantaggi competitivi abilitati dall’Industria 4.0, quindi velocità, innovazione, produttività, efficienza, centralità del cliente.

Una correlazione che apre scenari vincenti per le aziende che cercano di guidare l’efficienza e la produttività mentre fanno passi avanti sul cambiamento climatico.

“Gli obiettivi di sostenibilità sono sempre più un driver cruciale del valore del business e della reputazione aziendale, e le soluzioni Industrial IoT stanno giocando un ruolo sempre più importante nell’aiutare le imprese a raggiungere operazioni sicure, intelligenti e sostenibili”, commenta Peter Terwiesch, presidente dell’area di business Process Automation di ABB.

“Sbloccare le informazioni nascoste nei dati operativi detiene la chiave per consentire letteralmente miliardi di decisioni migliori in tutta l’industria e agire su di esse, con significativi guadagni in termini di produttività, riduzione del consumo di energia e minore impatto ambientale“, aggiunge.

L’impegno di ABB per la sostenibilità dell’industria

ABB è impegnata a guidare il cambiamento verso una società a basse emissioni di carbonio e un mondo più sostenibile, grazie a un portfolio di soluzioni digitali che permette l’efficientamento energetico dei processi in diverse industrie.

Negli ultimi due anni, ABB ha ridotto le emissioni di gas serra dalle proprie attività di oltre il 25%. Come parte della sua strategia di sostenibilità 2030, l’azienda si aspetta di essere completamente carbon neutral entro la fine del decennio e di sostenere i suoi clienti nel ridurre le loro emissioni annuali di CO2 di almeno 100 megatoni entro il 2030, l’equivalente di rimuovere 30 milioni di auto a combustione dalle strade ogni anno.

Gli investimenti di ABB nelle potenzialità del digitale sono al centro di questo impegno. Con oltre il 70% delle risorse R&D di ABB dedicate alle innovazioni digitali e software, e un robusto ecosistema di partner digitali – tra cui Microsoft, IBM ed Ericsson – l’azienda ha stabilito una forte presenza nell’Industrial IoT.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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