Il processo è semplice da descrivere e noioso da fare. Arriva una mail dal committente: c’è un interruttore guasto, un rubinetto che perde, una porta che non chiude. Chi la riceve deve capire di quale immobile si parla, e non è scontato: la lista degli edifici in gestione ne conta più di cento e nella mail spesso c’è il nome dell’ufficio, non l’indirizzo. Poi apre il gestionale, che è un’applicazione web senza interfaccia di integrazione, compila il ticket, salva, annota il codice progressivo, crea la cartella dell’intervento e risponde al mittente che la richiesta è presa in carico. Se manca il numero di telefono per fissare l’appuntamento, lo chiede.
AGENTIC AI
I Guardian Agents alla prova del lavoro vero: chi ferma l’errore è la regola scritta, non il modello
Un’impresa di manutenzione riceve ogni giorno una decina di segnalazioni di guasto via mail. Una persona le legge, capisce di quale edificio si parla, apre un ticket sul gestionale e risponde. Da qualche giorno questo lavoro lo fa un agente AI. Ecco come funziona e perché la parte che dà affidabilità al sistema è quella che non passa dal modello.
AI Automation Architect

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