Le novità della Connected Factory di Cisco

Pubblicato il 05 Mag 2017

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Per permettere ai plant manager di attingere e sfruttare i numerosi dati generati da macchine e impianti, Cisco ha introdotto tre nuove soluzioni nell’ambito della sua offerta “Connected Factory”, alla cui base vi è la Digital Network Architecture, DNA.

La prima novità riguarda gli switch IE4000 che supportano adesso il protocollo Time Sensitive Networking (TSN), un nuovo standard che protegge i dati e garantisce che le applicazioni mission-critical siano eseguite senza problemi sulla rete. E ciò che acquisti oggi sarà in grado di lavorare domani con le nuove applicazioni.

Seconda novità è Connected Asset Manager (CAM) per IoT Intelligence, uno strumento di visualizzazione unico nel suo genere. E’ in grado di estrarre i dati da numerose fonti – e mettere insieme i diversi thread di dati esistenti nella fabbrica lungo i silos di sistemi legacy.  Ed è anche aperto e quindi indipendente dal motore di analisi. L’attività di reporting è molto semplice, basta fare il drag & drop dei dati direttamente nell’interfaccia.

Ultima novità è Industrial Network Director che fornisce ai responsabili degli impianti produttivi il pieno controllo della rete della fabbrica. E’ possibile effettuare più rapidamente il set-up e diminuire i rischi  di inattività. Inoltre, offre funzionalità plug-and-play.

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Franco Canna
Franco Canna

Fondatore e direttore responsabile di Innovation Post. Grande appassionato di tecnologia, laureato in Economia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.

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