Una “nuova Internet”, cloud, sostenibilità, empatia e cybersecurity: i trend tecnologici del 2022 secondo Cisco

Una nuova Internet, evoluzione del cloud, Cybersecurity, futuro del lavoro e sostenibilità: sono questi i trend tecnologici per il 2022 secondo Cisco. L’azienda ha presentato le sue previsioni per il futuro – e la sua strategia per affrontare questi trend – nel corso di un evento tenutosi presso il Cisco CyberSecurity Innovation Center situato nel Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Il punto di partenza sarà, secondo Paolo Campoli – Responsabile Global Service Provider dell’azienda – proprio la costruzione di una “nuova Internet capace di prevedere i guasti e, senza che utenti e clienti se ne accorgano, sia in grado di dirottare il traffico dati su aree meno congestionate della rete, garantendo prestazioni ottimali”.

Reti che saranno dotate della capacità di comprendere cosa stia facendo l’utente online e adattarsi di conseguenza per garantire sempre le prestazioni necessarie.

Altro punto focale per Campoli è quello legato al concetto di rete on demand, che si affermerà nel 2022. Già oggi, sono diversi gli operatori di grandissime dimensioni che offrono ai clienti business servizi di connettività per accedere al cloud con modelli a richiesta.

Questo implica anche una profonda trasformazione delle reti da parte degli operatori di telecomunicazione, che dovranno diventare sempre più programmabili e integrate per operare in questa ottica cloud.

“In particolare, quella del futuro sarà una rete orchestrata e gestita in modo efficiente per spostare i carichi di lavoro dove si consuma di meno, creata con tecnologie di base quali chip o fibre ottiche, che richiedono sempre meno potenza, come con le tecnologie Silicon One di Cisco”, conclude Campoli.

Al centro dell’attenzione anche l’evoluzione del cloud, che negli ultimi 18 mesi ha assunto un ruolo sempre più strategico per il business in termini di flessibilità, agilità e velocità. E, secondo le predizioni di Cisco, il ritmo del cambiamento all’interno delle organizzazioni aziendali è destinato a crescere ulteriormente nel corso del  prossimo anno, poiché le aziende continuano a guardare all’innovazione tecnologica per sopravvivere e crescere.

“In tal senso, le applicazioni cloud native sono in grado di dare una spinta al business permettendo di beneficiare appieno della flessibilità e della velocità dei nuovi ambienti IT che andranno a crearsi”, commenta Enrico Mercadante, Responsabile Architetture Cisco Sud Europa.

Il terzo trend per l’anno nuovo è quello legato invece alla Cybersecurity, che secondo Cisco dovrà essere un elemento imprescindibile di qualsiasi progetto di innovazione tecnologica, di trasformazione digitale, di evoluzione dei servizi.

Una sicurezza informatica che si allontanerà dagli strumenti di protezione che più comunemente conosciamo, come le password, orientandosi verso la ricerca di una maggiore sicurezza e protezione degli account, dei sistemi e dei dati, come spiega Fabio Florio, Responsabile del Centro italiano di Cybersecurity di Cisco.

“Il futuro dell’autenticazione sarà senza password, un mondo cioè in cui l’accesso a sistemi, servizi e applicazioni sarà controllato attraverso parametri di identificazione e di comportamento e non da codici che si perdono, vengono sottratti o si rivelano inefficaci. L’accesso sarà dunque abilitato da chiavi di sicurezza o dal riconoscimento biometrico”, commenta.

A questi trend si aggiungerà una maggiore empatia sul mondo del lavoro, attraverso la creazione di ambienti inclusivi che mettano al centro le persone. Uno sforzo che richiederà alle aziende di dotarsi di tecnologie e nuove policy di lavoro, affinché chi lavora da remoto si senta incluso e possa collaborare efficacemente come se fosse in presenza.

Oltre alla tecnologia, dovrà cambiare la mentalità all’interno dell’azienda, con la valutazione del singolo lavoratore che dovrà avvenire tenendo conto dei risultati e non più basata sulla presenza in ufficio.

Infine, la sostenibilità è il quinto trend che secondo Cisco si affermerà, in maniera ancora più dirompente, nei prossimi 12 mesi.

“Le tecnologie digitali saranno utilizzate sempre più come piattaforme per favorire un business più sostenibile. La sostenibilità digitale è uno sport di squadra. Si stanno creando nuovi ecosistemi per risolvere con il digitale problemi complessi”, conclude Mercadante.

Trend che Cisco è pronta ad affrontare, attraverso una strategia che mette l’uomo al centro del processo d’innovazione. “Per questo abbiamo aperto spazi Cisco anche in Centri di Innovazione come Talent Garden a Milano, all’Università Federico II a Napoli e prestissimo anche a Firenze”, commenta Gianmatteo Manghi, nuovo Amministratore Delegato dell’azienda.

Nel frattempo, Cisco si prepara a chiudere l’anno con una posizione rafforzata in tema di trasformazione cloud e software, sia a livello mondiale – con ricavi di 15 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2021 – che per quanto riguarda l’attività in Italia.

L’azienda, infatti, ha siglato una importante partnership con Noovle, la cloud company del gruppo TIM, per lo sviluppo delle attività cloud per imprese e Pubblica Amministrazione.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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