sviluppare una rete di sensori “aperta e flessibile” capace di adattarsi a ogni tipologia di giostra e un’infrastruttura digitale per il monitoraggio costante e la sicurezza delle attrazioni installate nei parchi divertimento di tutto il mondo: sono questi i principali risultati raggiunti da Zamperla, azienda italiana riconosciuta a livello mondiale per la progettazione e la costruzione di attrazioni per parchi divertimento e luoghi di intrattenimento.
L’iniziativa è stata realizzata all’interno del progetto DP5T nell’ambito del bando IRISS, cofinanziato da SMACT Competence Center e sviluppato in collaborazione con Università Ca’ Foscari di Venezia e l’azienda 221e.
Nello specifico, l’azienda ha sviluppato un ecosistema digitale integrato che parte dalla rilevazione fisica sulle attrazioni per arrivare alla gestione avanzata del dato.
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Architettura basata su sensori IoT ed Edge AI per il monitoraggio da remoto delle attrazioni
Il sistema si basa su sensoristica IoT integrata con algoritmi di Edge AI, composta da sensori wireless MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems) ed estensimetri ad alta precisione progettati per monitorare accelerazioni, velocità e deformazioni strutturali e il cui sviluppo è stato realizzato in collaborazione con il partner 221e.
Questo flusso di informazioni viene gestito con un modulo sviluppato ad hoc per una interfaccia web-based nell’ecosistema Connected RideZ. La piattaforma è conforme ai criteri dell’Industria 5.0. e permette la gestione dei dati su scala globale.
Attraverso la visualizzazione dei flussi in live streaming, il sistema garantisce un ritorno immediato sulle performance di ogni attrazione, offrendo la possibilità di configurare i parametri da remoto e intervenire tempestivamente.
A supporto di questa infrastruttura, attraverso la collaborazione con Università Ca’ Foscari di Venezia, ed in particolare il gruppo di ricerca “Software and System verification”, è stata poi ingegnerizzata un’architettura dati scalabile capace di gestire i flussi informativi su server centralizzati.
Automatizzando l’intero ciclo vita del dato, il sistema elimina la necessità di interventi manuali e garantisce una struttura modulare già predisposta per la migrazione in cloud.
Si tratta di un’infrastruttura versatile che assicura a Zamperla la flessibilità necessaria per connettere e monitorare le proprie attrazioni su scala globale.
“Collaborare con partner locali ci permette di sviluppare sensoristica aperta direttamente nel nostro territorio, garantendo flessibilità e autonomia tecnologica per le nostre piattaforme”, dichiara Vittorio Babini, Director of Engineering and R&D di Zamperla.
“L’obiettivo era quello di trasformare i dati raccolti in informazioni strategiche da condividere con i tecnici e i clienti, evolvendo il servizio verso una manutenzione predittiva sempre più avanzata e personalizzata”, aggiunge.
Ottimizzazione del ciclo di vita dei componenti e riduzione degli sprechi
L’industrializzazione di questa piattaforma permetterà di conoscere il reale ciclo vita dei componenti, riducendo gli sprechi dovuti a manutenzioni effettuate in anticipo o in ritardo rispetto alla tempistica ottimale di intervento.
In linea con i Sustainable Development Goals 2030, l’integrazione del sistema punta a un’ottimizzazione che può generare un risparmio stimato tra il 10% e il 20% sui costi di manutenzione, grazie a una migliore schedulazione degli interventi.
Ulteriori benefici derivano dall’ottimizzazione dei cicli di lavoro e dalla connessione da remoto: velocizzando l’individuazione dei problemi, si riducono drasticamente i tempi di fermo macchina, il numero delle trasferte tecniche e i relativi consumi energetici.
Si tratta del primo passo verso un’infrastruttura digitale globale capace di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza e l’efficienza nella gestione delle macchine.











