Le novità di Mitsubishi Electric alla EMO: c’è anche il CNC con il Wi-Fi a bordo

Una nuova gamma di CNC, soluzioni per la raccolta e la gestione dei dati per macchine a CNC e robot per la lavorazione dei metalli: tante sono le novità presentate da Mitsubishi Electric a Emo 2021, sviluppate per rispondere alle necessità di digitalizzazione del settore.

Dopo aver presentato, nella edizione 2015 della Emo Milano, la gamma di controlli numerici computerizzati M8, l’azienda presenta quest’anno la serie di CNC M8V, sviluppata per rispondere alle esigenze dei clienti di connettività, facilità di utilizzo e potenza.

“La gamma M8V è la prima al mondo ad aver integrato il Wi-Fi all’interno del proprio sistema, che può essere attivata direttamente dallo schermo”, spiega Paolo Soroldoni, Mechatronics CNC Manager di Mitsubishi Electric.

Questo consente alle aziende di azionare e monitorare le macchine utensili CNC con affidabilità e in sicurezza ovunque e in qualsiasi momento tramite dispositivi connessi, come i tablet.

I controlli numerici della gamma M8V sono disponibili con schermi multi-touch a 4 punti di contatto che vanno dai 10,4 ai 19 pollici, pensati per facilitare l’utilizzo da parte dell’operatore. Infatti, il display touch può essere utilizzato anche con i guanti ed è possibile regolare la sensibilità dello schermo.

Inoltre, la programmazione è semplificata e razionalizzata grazie alla procedura guidata Job Lath, che guida gli utenti all’installazione e alla configurazione. L’interazione con il controller è quindi estremamente semplice, anche per il personale privo di competenze in G-code.

La  nuova serie presenta miglioramenti anche in termini di precisione e velocità. La combinazione tra la CPU dedicata, l’innovativa tecnologia di controllo OMR-CC e il controllo automatico del carico di taglio aiuta le aziende a minimizzare i tempi di lavorazione beneficiando di una grande accuratezza.

Caratteristiche che consentono di creare prodotti di alta qualità, riducendo i tempi di ciclo almeno dell’11% rispetto ai modelli precedenti, abbassando inoltre gli errori di percorso del 15%.

Le applicazioni di lavorazione dei metalli possono, inoltre, beneficiare di un elevato numero di assi per i centri di lavorazione e i sistemi di tornitura, nonché di capacità di elaborazione dei segmenti fini raddoppiate, che possono arrivare a 540 chilo-blocchi al minuto.

Le novità software per una fabbrica intelligente

Novità anche per quanto riguarda i software, con la presentazione del nuovo software NC Machine Tool Connector,  in grado di raccogliere dati da qualsiasi macchina CNC, a prescindere dalla marca.

NC Machine Tool Connector consente di trasferire efficacemente le informazioni ai sistemi di livello superiore, senza dover tenere conto dei diversi protocolli di comunicazione specifici dei produttori.

Il software raccoglie i dati sui dispositivi di produzione e su PLC dai controller di qualsiasi macchina CNC, incluse le soluzioni legacy. Si avvale quindi dell’interfaccia umati (universal machine technology interface) per inviare questi dati a un’ampia gamma di sistemi tramite il protocollo di comunicazione OPC UA per generare conoscenza.

NC Machine Tool Connector, inoltre, abilita lo scambio di informazioni tra una rete più estesa di sistemi IT, incluse le piattaforme MES, ERP e SCADA. Le informazioni possono essere condivise tra le macchine del reparto di produzione, con soluzioni Edge e l’Industrial Internet of Things (IIoT).

Con un ulteriore passo in avanti, è quindi possibile prevedere e migliorare le prestazioni delle macchine e dei processi implementando strumenti di simulazione che creino sistemi cyber-fisici, come i digital twin.

Una delle piattaforme chiave che può essere facilmente abbinata a questo connettore per migliorare l’efficienza delle strutture produttive è il software NC Machine Tool Optimizer di Mitsubishi Electric.

Questa soluzione è in grado di interpretare le informazioni ricevute da diverse macchine utensili dotate di qualsiasi unità CNC e del software NC Machine Tool Connector, per mettere a disposizione una piattaforma intuitiva per la visualizzazione e il monitoraggio dei processi.

Consente quindi agli utenti di prendere decisioni basate sui dati per migliorare la produzione, massimizzando inoltre la visibilità e l’accessibilità in tutta la fabbrica.

Le soluzioni di automazione di Mitsubishi Electric per la lavorazione con CNC

Tra le novità presentate anche macchine intelligenti per la lavorazione dei metalli, come la nuova EDM-Dress, una macchina multifunzione per prestazioni ad alta precisione.

Grazie al processo di elettroerosione, la macchina non applica alcuna forza meccanica alla mola. Questo previene eventuali rotture dei grani e danni al profilo e consente alle aziende di ottenere mole robuste caratterizzate da una topografia a superficie aperta con grani abrasivi sporgenti.

EDM- Dress permette di rimuovere fino al 280% di materiale in più con una velocità quadruplicata rispetto alle soluzioni convenzionali, per garantire agli utenti il massimo in termini di efficienza, spese in conto capitale e redditività.

Inoltre, le mole sono affilate fin da subito, eliminando i tempi iniziali di rodaggio e gli scarti. Infine, lo spazio scarica-truciolo aperto previene le bruciature di rettifica e riduce notevolmente le sollecitazioni meccaniche e termiche, estendendo notevolmente la vita utile della mola.

A questa novità per la lavorazione con CNC si aggiunge la nuova funzione Direct Robot Control, che semplifica l’integrazione dei robot nelle applicazioni di lavorazione dei metalli, consentendo agli operatori di macchine utensili di programmare e utilizzare i robot in poco tempo.

“Questo consente di trasformare il robot in parte integrante della lavorazione della macchina utensile. Inoltre, il robot può essere programmato con facilità anche da un operatore non esperto. Inoltre, con questa funzione abbiamo semplificato la connessione del robot, che avviene tramite cavo Ethernet, ad alta velocità, il che consente un’integrazione plug-and-play rapida e pratica”, spiega Soroldoni.

Per le applicazioni di lavorazione dei metalli dove gli operatori e i robot lavorano in stretta prossimità senza barriere fisiche, le aziende possono optare per i robot collaborativi MELFA Assista. Questi cobot possono lavorare insieme agli umani in massima sicurezza, con grande efficienza e garantiscono una durata prolungata. Offrono nel contempo una ripetibilità pari a ±0,03 mm.

Inoltre, il MELFA Assista supporta operazioni flessibili. È stato progettato in modo da operare in modalità collaborativa, ovvero a bassa velocità, durante le operazioni che prevedono l’interazione con l’uomo.

Dotato di dispositivi di sicurezza, il MELFA Assista può anche passare a velocità più elevate quando non ci sono persone od oggetti presenti nel suo spazio di lavoro. Questo consente di utilizzarli anche in modalità “high speed”.

Infine, il MELFA Assista offre funzionalità di “Direct Teaching”, il che significa che gli operatori possono muovere manualmente il braccio robotico nelle posizioni richieste, che possono poi essere salvate premendo un pulsante sul suo tastierino incorporato.

È disponibile, inoltre, un software di programmazione visual, che rende il cobot particolarmente facile da utilizzare e riassegnare poiché non sono richieste competenze specifiche.

“Mitsubishi Electric non si accontenta solamente di rispondere alle esigenze del mercato, ma vuole anticipare i trend per essere vicine alle aziende nel loro percorso di digitalizzazione, anche per quelle aziende che hanno ancora impianti brownfield. Ecco perché le novità che presentiamo a Emo sono tutte nell’ottica della facilità di utilizzo e nella possibilità di interagire anche con macchine di altri brand, oppure legacy”, conclude Soroldoni.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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