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Revamping asset industriali: la pressa da 120 tonnellate di Mencarelli Pompe “rinasce” con le tecnologie Pilz



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L’azienda di Bresso trasforma una pressa storica in un asset digitale e sicuro, riducendo l’investimento del 50% rispetto al nuovo grazie alle soluzioni di automazione e sicurezza funzionale firmate Pilz.

Pubblicato il 28 gen 2026



revamping pressa Mencarelli Pompe



Il revamping di asset industriali legacy è una delle strategie più sostenibili (sia dal punto di vista economico che ambientale) per le aziende che hanno necessità di modernizzare i propri macchinari per tenere il passo con l’evoluzione tecnologica e le esigenze di produzione.

Mencarelli Pompe e Valvole S.r.l., realtà storica fondata nel 1948 e specializzata nello stampaggio a freddo dell’acciaio inox , ha intrapreso questo percorso collaborando con Pilz per l’aggiornamento di una pressa idraulica da 120 tonnellate.

L’intervento ha permesso di trasformare un asset fondamentale della produzione in una macchina moderna, sicura e perfettamente integrata nei flussi digitali.

L’eredità delle Officine Meccaniche Fratelli Mencarelli e la scelta strategica del revamping

Fondata nel 1948 come officina artigianale specializzata in lavorazioni conto terzi , Mencarelli Pompe e Valvole S.r.l. ha consolidato negli anni una profonda competenza nello stampaggio a freddo dell’acciaio inox, che oggi costituisce il cuore dell’intera produzione.

L’azienda, attualmente guidata dalla terza generazione con la presidenza di Guido Mencarelli e parte integrante del Gruppo ASCO, serve mercati globali esigenti come il chimico, il farmaceutico e l’alimentare.

Proprio per sostenere questi ritmi produttivi, l’azienda ha scelto la strada del revamping asset industriali per la propria pressa idraulica da 120 tonnellate. La decisione è stata guidata dalla volontà di preservare la robusta struttura meccanica originale — sottoposta a una revisione totale — integrandovi tecnologie di controllo e sicurezza moderne a norma di legge.

“Per questa specifica necessità, particolarmente delicata in quanto si trattava del revamping della nostra pressa storica, cercavamo un partner che unisse competenza tecnica, affidabilità e una visione chiara della sicurezza”, spiega Guido Mencarelli, Presidente Mencarelli Pompe e Valvole S.r.l.

“Con Pilz abbiamo trovato tutto questo. Fin dalle prime fasi è emersa una metodologia precisa, strutturata e orientata alla soluzione”, aggiunge.

Una scelta che ha permesso di ottenere un impianto con funzionalità avanzate e una maggiore efficienza energetica, garantendo al contempo una sostenibilità economica rilevante: il costo dell’operazione è stato infatti pari a circa il 50% rispetto all’acquisto di un macchinario nuovo.

L’integrazione tecnologica e le soluzioni di sicurezza Pilz

L’architettura di automazione implementata si fonda sull’integrazione di componenti avanzati forniti da Pilz, che hanno permesso di rinnovare completamente la logica di controllo e la gestione della sicurezza della pressa.

Al centro del sistema si trova il PLC PC based IndustrialPI 4, affiancato dal modulo safety programmabile PNOZ mB1, che funge da cuore pulsante per la gestione delle funzioni di protezione.

Grazie all’adozione del protocollo di comunicazione EtherCAT FSoE, garantito dall’espansione PNOZ m EF EtherCAT FSoE e dai moduli FIO Safety, è stata realizzata una rete di I/O remoti estremamente reattiva e affidabile. L’ infrastruttura digitale coordina con precisione i servo drive PMC SI6 e i motori EZ703U e EZ705B, assicurando un controllo dinamico e sicuro degli assi durante le fasi di deformazione.

La protezione dell’operatore è affidata alle barriere fotoelettriche PSEN opII 4F e ai pulsanti di emergenza PIT es Set1s-6 s, che operano in sinergia con le funzioni di arresto evolute.

Nello specifico, l’impianto implementa lo Safe Stop 1 (SS1) per la gestione delle emergenze e dei ripari, e lo Safe Stop 2 (SS2) per il monitoraggio delle barriere, permettendo alla macchina di operare secondo i più elevati standard normativi.

L’intervento ha trasformato radicalmente l’usabilità della macchina grazie a una nuova HMI con interfaccia intuitiva, che semplifica la gestione delle ricette e degli stampi, rendendo la parametrizzazione veloce e l’ottimizzazione del posizionamento estremamente precisa.

“Il valore aggiunto di Pilz è stato quello di offrirci un pacchetto completo: dalla sicurezza funzionale ai sistemi di controllo, fino all’HMI e alla gestione degli assi. La loro capacità di integrare tecnologie moderne su una meccanica completamente revisionata ci ha permesso di ottenere una macchina nuova sotto ogni punto di vista, mantenendo però l’identità della nostra produzione”, precisa Mencarelli.

Il risultato finale, ottenuto attraverso la sostituzione totale della parte idraulica ed elettrica, è un asset che beneficia di una maggiore efficienza energetica e opera con le prestazioni di un impianto nuovo, pur mantenendo la sua identità storica.

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