Cobot, robot industriali e AMR: l’offerta per la fabbrica del futuro di ABB

ABB ha partecipato alla 33ma edizione di BiMu con uno stand espositivo incentrato sulla sua visione della fabbrica del futuro, dove la flessibilità necessaria a rispondere alla domanda di personalizzazione dei prodotti è abilitata da soluzioni di robotica industriale e robotica collaborativa. Nello stand, l’azienda ha dato risalto ai suoi prodotti di punta, come i collaborativi YuMi, GoFa e Swifti, accanto ad alcune novità, come due nuove aggiunte alla famiglia di robot industriali IRB e un delta robot a cinque assi per applicazioni pick and place.

Pubblicato il 15 Ott 2022

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È un’offerta dedicata alla fabbrica del futuro quella che ABB ha portato a BiMu, la biennale dedicata alle macchine utensili andata in scena a Fiera Milano.

Uno portfolio completo di robot industriali, componentistica intelligente per la movimentazione flessibile, software e applicazioni di robotica collaborativa, che l’azienda ha costruito – anche grazie ad acquisizioni strategiche, come quella di Asti, avvenuta nel 2021 – per dare risalto al contributo della robotica, e soprattutto della robotica collaborativa, al passaggio verso una produzione più flessibile ed efficiente.

“La fabbrica del futuro sarà molto più flessibile e anche la gestione delle macchine dovrà essere più semplice per gli operatori. Da punto di vista strutturale tutto sta evolvendo verso un’insieme di isole produttive interconnesse tra loro in maniere flessibile da robot mobili.”, spiega Leonardo Leani, Local Division Manager di ABB.

La robotica collaborativa al centro della fabbrica del futuro di ABB

Un concetto che l’azienda ha mostrato presso il suo stand, dove i visitatori hanno potuto osservare applicazioni di robotica collaborativa, come una nuova cella di saldatura collaborativa che, grazie ad un innovativo dispositivo di programmazione semplificata montato sul polso del cobot, consente a qualsiasi operatore, anche al meno esperto di robotica, di creare rapidamente un programma di saldatura in autoapprendimento.

Il dispositivo infatti permette, grazie all’utilizzo di semplici pulsanti, di attivare tutte le istruzioni necessarie alla saldatura robotizzata, sfruttando al meglio le funzionalità del software ABB ArcWare, totalmente dedicato all’applicazione di saldatura.

Progettata secondo le vigenti norme di sicurezza ed ergonomiche, la cella è dotata di:

  • Robot collaborativo ABB GoFa (con portata fino a 5 kg) con dispositivo di programmazione semplificata e software di saldatura dedicato
  • postazione di carico-scarico. Parti o componenti da saldare possono essere fissate su una doppia tavola rotante manuale dotata di barriera protettiva
  • posizione di programmazione protetta da una porta avvolgibile per proteggere da scintille di saldatura, calore, luce ultravioletta e detriti volanti
  • possibilità di connessioni con le principali marche di saldatrici
  • predisposizione per aspirazione fumi

“Questa cella fonde la parte di saldatura alla facilità di utilizzo del robot. Ormai il robot manipolatore inteso sia come antropomorfo che delta o scara è una commodity, ma questo è un esempio del tipo di valore aggiunto che possiamo offrire ai nostri clienti, con questa cella che coniuga la semplicità di utilizzo di un robot al processo di saldatura”, spiega Jacopo Pedrabissi, Sales Specialist di ABB.

Un concetto che si ritrova anche nella stazione dedicata agli AMR, formata da un robot mobile autonomo della famiglia Flexley implementato all’interno di una soluzione di asservimento macchine. L’AMR trasporta all’interno della macchina del materiale, poi visionato e movimentato da un robot antropomorfo, IRB 2600.

Ma non poteva mancare anche una stazione dedicata ai “tre tenori” dell’azienda, ovvero i modelli YuMi, GoFa e Swifti, chiamati così proprio per sottolineare la loro capacità di lavorare “dialogando” sia tra di loro che con l’operatore, grazie alla facilità di utilizzo e programmazione e ai sensori di sicurezza che tutelano la safety dell’operatore.

Il delta 390 per maggiore flessibilità ed efficienza nel pick and place

Altre due demo vedono invece l’applicazione di due delta robot delta collegati ad un sistema di trasporto AcoposTrak di B&R per applicazioni pick & place: un IRB 360 FlexPicker a quattro assi, dotato di una flangia standard per il montaggio di pinze regolabili di dimensioni maggiori, che consentono di movimentare efficacemente prodotti avvolti in flusso ad alta velocità da un nastro di indicizzazione.

Ma la novità che ABB ha presentato a BiMu è il modello IRB 390 a cinque assi, con un carico fino a 25 kg. Progettato per i clienti dei settori alimentare e delle bevande, della logistica, della farmaceutica e dei beni di consumo, l’IRB 390 è ideale per l’imballaggio secondario e per le applicazioni con carico utile più elevato, con la velocità e la flessibilità necessarie per supportare gli imballaggi pronti per lo scaffale (SRP) e gli imballaggi pronti per la vendita al dettaglio (RRP).

I possibili impieghi includono l’imballaggio secondario di alimenti (secchi e umidi), bevande, prodotti farmaceutici, medicali, cura della persona, cura degli animali domestici (alimenti e altro), CPG (Consumer Packaged Goods) e logistica.

Due nuove aggiunte alla famiglia di robot industriali IRB

Tra le novità presentate in fiera anche due nuove aggiunte a alla famiglia di robot industriali di ABB di grandi dimensioni per applicazioni produttive complesse, con i modelli IRB 5710 e 5720, in grado di offrire maggiore produttività e prestazioni superiori grazie alla maggiore disponibilità (uptime), per applicazioni quali fabbricazione di veicoli elettrici, fonderia, forgiatura, gomma, plastica e costruzioni metalliche.

Disponibili in otto varianti, i robot IRB 5710 e IRB 5720 presentano un’ampia scelta di capacità di carico da 70 a 180 kg, con sbracci da 2,3 a 3 metri. Entrambe le famiglie di robot sono idonee allo svolgimento di svariati compiti in produzione, fra cui movimentazione di materiali, asservimento di macchine e assemblaggio, oltre a operazioni specifiche nella fabbricazione di veicoli elettrici, come il pick-and-place di moduli batteria, l’assemblaggio ad alta precisione e la movimentazione di parti.

Grazie ai vantaggi che offrono, questi robot sono ideali per applicazioni di stampaggio plastica, fusione di metalli, pulizia e verniciatura. Un’area espositiva pensata quindi per sottolineare il vantaggio dei robot industriali in questi tipo di applicazioni, grazie a velocità e performance elevate.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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