Omron amplia la gamma dei suoi robot collaborativi con visione integrata: ecco il TM16 con capacità di carico fino a 16 kg

Omron ha annunciato il rilascio del cobot TM16, ultimo modello della sua serie di robot collaborativi TM sviluppati insieme alla taiwanese Techman Robot.

Il nuovo robot estende verso l’alto la gamma esistente: ai modelli da 4, 6, 12 e 14 kg si affianca infatti un prodotto in grado di manovrare carichi fino a 16 kg, consentendo agli utilizzatori di movimentare dei materiali e gestire pezzi più pesanti, offrendo comunque ingombro ridotto (per sfruttare al meglio lo spazio di lavoro) e la flessibilità, la sicurezza e la facilità di utilizzo del resto della gamma TM.

Il TM16 ha uno sbraccio massimo di 900 mm, pesa 32 kg e, come gli altri modelli della gamma, dispone di serie di un sistema di visione intelligente integrato nel polso basato su una camera a colori da 5 MP (ma è disponibile anche una versione senza camera, la TM16X).

Un unico cobot per tante applicazioni

I cobot della serie TM sono pensati per potersi adattare a diverse industrie e applicazioni, che includono:

  • l’automazione di operazioni di assemblaggio ripetitive e complesse, tra cui la giunzione dei pezzi, l’inserimento e il cambio degli utensili
  • manipolazione su piattaforma mobile, grazie all’integrazione con il robot mobile LD di Omron, che permette di automatizzare non solo il trasporto dei materiali, ma anche complicate operazioni di prelievo
  • pallettizzazione più rapida ed efficiente grazie al sistema di visione
  • packaging
  • asservimento macchine CNC, macchine per lo stampaggio a iniezione, stampatrici e punzonatrici, rettifiche e macchine per il taglio
  • operazioni di pick & place con ispezione, senza il bisogno di istallare camere o illuminazione aggiuntive
  • avvitatura e fissaggio dei pezzi, grazie al kit di avvitatura e una centralina di controllo pneumatico pronti all’uso.

Per garantire la flessibilità necessaria a queste applicazioni, Omron ha stretto collaborazioni con alcuni partner per offrire un’ampia gamma di periferiche che si integrano rapidamente e facilmente con i suoi cobot, consentendo un’implementazione e un ritorno sugli investimenti più rapidi.

Tutti i modelli della serie TM, inoltre, hanno parametri di sicurezza impostati sulla base della norma ISO/TS 15066 e sulla cinematica del robot. Le aziende possono così utilizzarli in spazi dove i cobot si trovano a stretto contatto con gli operatori, senza il bisogno di implementare meccanismi di sicurezza complessi.

Programmazione intuitiva e rapida

Per rendere la programmazione più veloce e intuitiva, la serie TM di Omron si avvale della Operator Platform, una piattaforma progettata proprio per permettere anche ai lavoratori non specializzati di svolgere compiti complessi.

Le caratteristiche principali della piattaforma comprendono:

  • una procedura guidata per la pallettizzazione e possibilità di simulazione per scegliere la corretta strategia di pallettizzazione
  • un tool per sviluppare la user interface (UI builder) che funzione in modalità drag & drop e permette di creare una configurazione personalizzata dell’applicazione
  • la possibilità di creare spazi di lavoro virtuali per il robot con rilevamento degli ostacoli e importazione di modelli CAD per il rilevamento delle collisioni

In alternativa, il cobot può essere programmato in modalità di guida manuale, che consente all’operatore di programmare facilmente il robot per le mansioni desiderate. Grazie ai pulsanti integrati nel braccio del cobot, infatti, gli utenti possono guidare il robot nel movimento da compiere, che sarà registrato automaticamente nel software.

Il sistema di visione per una navigazione più precisa e sicura

Come altri modelli della serie TM, inoltre, il TM16 può essere equipaggiato con un sistema di visione, progettato per il riconoscimento di pattern di qualità industriale, il posizionamento di oggetti, lettura QR e del barcode e l’identificazione dei colori.

Il sistema conta anche di una funzionalità “landmark”, che consente di impostare un oggetto come punto di riferimento per aiutare la navigazione del cobot. Il robot utilizza il landmark come punto di riferimento per individuare meglio gli oggetti all’interno dell’area di lavoro. In caso di produzione ad alto dosaggio e basso volume, con cambi di produzione rapidi, i clienti possono riposizionare il robot senza dover ricalibrare il sistema di visione.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ membro del Consiglio Direttivo di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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