Efficienza nella gestione dei processi, flessibilità, disponibilità dei dati, creazione di servizi per il cliente. Sono i quattro driver che stanno spingendo le aziende marchigiane a richiedere in maniera sempre più intensa le tecnologie che, nel loro insieme, costituiscono il dominio della meccatronica.

In occasione del Forum Meccatronica, l’evento itinerante organizzato dal gruppo specializzato di ANIE Automazione e da Messe Frankfurt Italia, che ha fatto tappa quest’anno ad Ancona, il professor Giambattista Gruosso del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano ha presentato un’anteprima dei risultati la terza edizione dell’Osservatorio sulla Mappatura delle Competenze Meccatroniche in Italia. Giunto alla terza edizione, dopo aver toccato il territorio lombardo-veneto ed emiliano, l’Osservatorio si focalizza quest’anno proprio sul tessuto imprenditoriale marchigiano.

Big Data, Analyitics e IoT

Giambattista Gruosso del Politecnico di Milano

L’Osservatorio coordinato dal Professor Gruosso ha operato un’indagine complessa, durata diversi mesi, che ha raccolto informazioni sia di natura quantitativa che qualitativa, coinvolgendo 1.250 aziende delle 4.300 che costituiscono l’ossatura del mondo meccatronico marchigiano.


L’indagine ha analizzato lo sviluppo delle competenze e la richiesta di tecnologie nell’agricoltura, nell’industria e nei servizi, con un focus particolare sui settori tessile, metallurgico, petrolchimico, agrifood, dei macchinari, sull’industria del legno, della gomma e della plastica.

Dall’analisi è emerso che le start-up innovative nel settore meccatronico hanno registrato, nell’ultimo triennio, fatturati in crescita significativa.

“Tra le tecnologie maggiormente richieste spiccano intelligenza distribuita, integrazione con la robotica, interconnessione, sistemi di visione e misura, integrazione hardware e software e sistemi embedded”, spiega il prof. Gruosso. “Ma quello che più stupisce e dimostra il grado di maturità dimostrato dalle aziende del territorio, è la crescita significativa della domanda di soluzioni basate su big data, Analytics e IoT e tecnologie per la simulazione evoluta”.

Dal bando alla legge, le iniziative messe in campo dalla Regione

Patrizia Sopranzi, dirigente della Regione Marche

All’inizio di questo mese la Regione Marche ha attivato un bando che incentiva – in maniera innovativa e aggiuntiva rispetto a quanto già fatto dal Governo nazionale – l’adozione delle tecnologie abilitanti. “Con il bando Manifattura e Lavoro 4.0 abbiamo anticipato le linee guida della prossima legge di bilancio, agganciando il tema degli incentivi tecnologici a quello della formazione e del lavoro”, spiega Patrizia Sopranzi, dirigente della P.F. “Innovazione, Ricerca, Distretti Tecnologici e Competitività dei Settori produttivi” della Regione Marche. “E’ una misura che si inserisce in una strategia a supporto della specializzazione intelligente e della manifattura che si concretizzerà, entro l’anno, anche con l’approvazione di una legge regionale che sarà intitolata ‘Industria 4.0: innovazione, ricerca e formazione’ e che intende rappresentare un percorso per la diffusione del modello Industria 4.0 nelle PMI, rilanciare il tessuto produttivo e salvaguardare l’occupazione”.

Per supportare lo sviluppo delle competenze nella Regione sono inoltre in arrivo dei bandi che metteranno a disposizione delle imprese dei voucher per formazione, come ha ricordato Michele De Vita,  Segretario generale della Camera di Commercio di Ancona.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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