Siemens, IBM, Daimler, Airbus, Allianz e altri partner firmano una carta comune per la sicurezza informatica

In occasione della Conferenza sulla Sicurezza Globale di Monaco (MSC), SiemensAirbus, Allianz, Daimler Group, IBM, NXP, SGS, Deutsche Telekom e la stessa MSC firmano oggi la la Charter of Trust, la prima Carta comune per una maggiore sicurezza informatica.

In un mondo digitalizzato in cui le minacce alla cybersecurity continuano a crescere, la Charter of Trust chiede norme e standard stringenti per incrementare il livello di fiducia nella sicurezza informatica e dare un ulteriore slancio al processo di digitalizzazione. Secondo Gartner, i dispositivi connessi in uso nel 2017 erano 8,4 miliardi, in crescita del 31% rispetto al 2016. Entro il 2020, si stima che il numero salirà a 20,4 miliardi.

Secondo il report Enisa Threat Landscape, gli attacchi alla sicurezza informatica hanno causato danni per un totale di oltre 560 miliardi di euro a livello mondiale solo nel 2016. Per alcuni Paesi europei, le perdite hanno pesato per l’1,6% del PIL.

Le aree d’azione

La Carta delinea 10 aree d’azione nell’ambito della sicurezza informatica nelle quali i governi e le aziende devono entrambi svolgere un ruolo attivo. La responsabilità in tema di cybersecurity deve essere assunta ai più alti livelli governativi e di business, con l’introduzione di un ministero dedicato nei governi e di un responsabile a capo della sicurezza delle informazioni nelle aziende.

È necessario inoltre per le imprese stabilire una certificazione obbligatoria e indipendente (rilasciata da una terza parte) relativa alle soluzioni e alle infrastrutture critiche, soprattutto laddove possano verificarsi situazioni pericolose, ad esempio con veicoli autonomi o con i robot di domani, che saranno in grado di interagire direttamente con gli esseri umani all’interno dei processi produttivi.


In futuro, le funzioni di sicurezza e di protezione dei dati saranno preconfigurate come parte delle tecnologie, e le norme di sicurezza informatica saranno incorporate all’interno degli accordi di libero mercato.

I firmatari della Carta richiedono maggiori sforzi per promuovere la comprensione della cybersecurity attraverso la formazione continua e le iniziative internazionali.

Un’iniziativa aperta

“Garantire la sicurezza dei dati e dei sistemi collegati in rete è il punto cruciale della trasformazione digitale”, ha dichiarato il Presidente e CEO di Siemens Joe Kaeser. “Ecco perché dobbiamo rendere il mondo digitale più sicuro e affidabile. È giunto il momento di agire non solo individualmente ma assieme con partner leader nei rispettivi mercati di riferimento. Auspichiamo che altre realtà si uniscano a noi per rafforzare ulteriormente quest’iniziativa”.

“Siamo fieri di essere partner della Charter of Trust: le aziende responsabili devono indicare la strada da seguire”, twitta IBM.

L’iniziativa è accolta positivamente dalla Ministra degli Esteri canadese e rappresentante del G7 Chrystia Freeland, così come da Elżbieta Bieńkowska, Commissaria europea per il Mercato Interno, l’Industria, l’Imprenditoria e le Piccole e Medie Imprese.

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