Di Maio annuncia la blockchain per il settore tessile

Governo del cambiamento significa anche governo dell’innovazione. Di passaggio a Futureland, la manifestazione milanese sulle tecnologie emergenti organizzata da Talent Garden, Luigi Di Maio ha voluto sottolineare la sua attenzione a temi come blockchain e intelligenza artificiale che, dal punto di vista degli atti di governo, si tradurranno in un fondo da 45 milioni di euro del Ministero dello Sviluppo Economico con il quale avviare progetti sperimentali per la catena a blocchi.

Il primo, ha annunciato Di Maio, dovrebbe coinvolgere la filiera del tessile “per cercare di introdurre la blockchain in funzione anti contraffazione”. In più “il ministero ha avviato una call for expert per blockchain e intelligenza artificiale che hanno ricevuto rispettivamente 400 e 220 domande e a breve nascerà una commissione di esperti per varare i piani nazionali per le due tecnologie. Con quello su blockchain l’Italia entra nella partnership europea già varata, mentre con l’altro (sulla IA, ndr) nel piano della Ue che sarà presentato a dicembre”.

Reddito di cittadinanza e quota 100 misure per l’innovazione


Di Maio è convinto che nell’attuale momento di trasformazione sia necessario un intervento dello Stato non tanto sulle dinamiche del business ma in funzione di regia.

“Alla base delle misure principali della manovra c’è il tema della innovazione. Anticipare i pensionamenti infatti consentirà a imprese e Pubblica Amministrazione di cambiare le mansioni di chi assumerà. Questo meccanismo non banale consentirà di poter trasformare settori obsoleti anche della PA”.

L’altro tema sui cui lavorare è quello della formazione perché a oggi non abbiamo il sistema per formare le persone e farle entrare velocemente in azienda. “Il centro per l’impiego – ha aggiunto – non bisogna immaginarlo come luogo fisico, ma come un software che incrocia domanda e offerta”. E reddito di cittadinanza insieme con la quota 100 sono strumenti non assistenziali ma per rigenerare la forza lavoro italiana creandone di nuova formandola.

Nei programmi di Di Maio c’è spazio anche per applicazioni dell’intelligenza artificiale al servizio del settore pubblico. “Sono già in contatto con alcune aziende che offrono la tecnologia per sburocratizzare lo stato. Le sovrapposizioni di leggi possono essere mappate ed essere eliminate con un grande progetto di semplificazione”.

Entro fine anno infine, con la legge di bilancio e il decreto semplificazione ci saranno norme che riconoscono tutto il valore legale legato a blockchain ed è previsto anche il varo di un fondo unico di venture capital che riunirà i vari fondi disseminati nelle strutture pubbliche dello stato per creare un nuovo fondo italiano per innovazione dotato di un miliardo di euro aperto al contributo anche dei privati.

Il report di Casaleggio

Sulla blockchain Di Maio viaggia in pieno accordo con Davide Casaleggio che proprio il giorno precedente, sempre a Futureland, aveva presentato il suo report sulla catena a blocchi dove ha spiegato i tre pilastri della tecnologia.

L’immutabilità del registro, che permette di notarizzare gli eventi con data certa. La non duplicabilità dei token digitali, che non permette di spenderli più di una volta e quindi di acquisire valore e gli smart contract. L’auto-attuazione dei contratti.

Sempre a Futureland anche il segretario della Fim-Cisl Marco Bentivogli con Massimo Chiriatti di Ibm ha presentato il manifesto per blockchain che punta a dare impulso al suo utilizzo nelle aziende.

Sollecitato sulla sua visione dell’Italia fra dieci anni, Di Maio ha concluso dicendo che che grazie a innovazione e sviluppo le parti più in difficoltà riusciranno a uscire dalle situazioni critiche. “Avremo meno parlamentari, più strumenti di consultazione elettronica e in ogni azienda un manager per l’innovazione. Con 5G e banda ultra larga avremo cambiato il modello di sanità e il modello di mobilità con l’auto elettrica. E vedo ancora Berlusconi all’opposizione”.

Luigi Ferro

Giornalista, 54 anni. Da tempo segue le vicende dell’Ict e dell’innovazione nel mondo delle imprese. Ha collaborato con le principali riviste del settore tecnologico con quotidiani e periodici

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