Un produttore di farmaci, un costruttore di macchine per l’imballaggio di prodotti farmaceutici, un costruttore di sistemi di imbottigliamento per l’industria alimentare, un produttore di articoli per l’infanzia e un gestore di acquedotti e sistemi fognari: Bayer, Stevanato, Bottero, Artsana e MM insieme per discutere di esperienze di digitalizzazione dell’industria e nelle utilities. È accaduto oggi, in occasione della presentazione del calendario di eventi organizzati da ANIE Automazione e Messe Frankfurt Italia per il 2019 dedicati a software industriale, visione, meccatronica e telecontrollo.

Le esperienze raccontate dai protagonisti dell’incontro offrono più di uno spunto di riflessione. Qui di seguito vi suggeriamo di ascoltare le parole di Marco Vecchio, segretario generale di ANIE Automazione.

 


L’esperienza di Bayer tra app e advanced analytics

Marco Cesana, Head of Engineering di Bayer Healthcare Manufacturing, racconta l’esperienza dello stabilimento di Garbagnate Milanese, primo del gruppo in Europa ad aver avviato un importante progetto Digital / industry 4.0.

“Nella visione del gruppo sono due gli strumenti che possono consentire di rendere efficace un processo di digitalizzazione che sia alla portata di tutti in azienda: l’impiego di app e l’adozione di soluzioni che portino l’intelligenza a collegare cose che prima non erano collegate logicamente tra loro”, spiega Cesana.

Le app possono permettere a tutte le figure aziendali di trarre giovamento dall’esplosione dei dati. “Le app che stiamo sperimentando hanno trovato una buona accoglienza dagli operatori. In più oggi abbiamo introdotto in azienda figure che hanno delle competenze che prima non avremmo mai trovato in uno stabilimento”.

E poi c’è il capitolo delle advanced analytics: “Raccogliendo dati da diverse fonti cerchiamo di trovare nuove risposte a domande rimaste finora inevase. La correlazione tra i dati ci aiuta a vedere, ad esempio, come la formazione di una persona contribuisce a risultato, ci aiuta nella manutenzione predittiva, a immaginare sequenze produttive che gli uomini non avrebbero pensato”, spiega. Cesana conclude sottolinenando che “l’automazione resta per specialisti, ma tocca ormai la vita di tutti in azienda. È importante anche che il sindacato ci stia accompagnando positivamente in questo percorso”. Un percorso ricco anche di altre esperienze innovative, come ad esempio il cambio formato guidato dalla realtà aumentata e dagli smart glasses.

Per Artsana il faro sono flessibilità e produttività

Marco Gagni, Industrial New projects and Optimization Manager di Artsana Group – il gruppo propietario del brand Chicco, tra gli altri, spiega invece come sia importante procedere con progetti pilota sia verticali che trasversali. “Stiamo testando l’introduzione di un sistema MES con un progetto pilota che poi dovrebbe estendersi all’intera area produttiva”, spiega.

“Anche se non siamo specialisti di meccatronica – aggiunge – abbiamo ben chiaro l’obiettivo da perseguire, che per noi sono flessibilità e produttività. Per noi quello che è importante sono il processo e il suo miglioramento. Ma produttività significa anche rendere più sicuro e stabile il prodotto ed è la ragione per la quale stiamo investendo nei sistemi di visione per il controllo della qualità”. Gagni conclude dicendo che “Il piano Calenda ci ha dato tanta linfa vitale: noi siamo convinti che per crescere non serva un progetto unico che risolve tutto, ma tanti progetti mossi da una visione comune”.

Bottero: Industria 4.0 è un boost per il settore del vetro

Bottero Glass Technologies è un’azienda che sviluppa sistemi per la produzione di bottiglie di vetro impiegate in ambito alimentare. Fabio Galliano, Direttore Tecnico dell’azienda, spiega come il settore sia davvero unico per le sue caratteristiche. “In primo luogo per evidenti ragioni di sicurezza del consumatore i contenitori in vetro per il Food & Beverage devono rispondere ai massimi criteri di qualità. I pezzi prodotti vengono ispezionati singolarmente con tecnologie che ne studiano ben 50 diversi parametri”. Il problema, però, è che le ispezioni vengono fatte quando le bottiglie sono a temperatura ambiente, cosa che accade circa un’ora e mezza dopo l’avvio delle lavorazioni a caldo. “Trovare delle difettosità su un prodotto significa fermare la linea con almeno un’ora e mezza di ritardo”, spiega Galliano.

Il secondo punto è che le bottiglie per alimenti pesano dal 10% al 20% in più del necessario “perché non si riesce ad avere un controllo preciso del processo”. Facile immaginare quanto questo possa incidere economicamente su uno stabilimento che produce 7 milioni di bottiglie al giorno… “Immaginate quale risparmio porterebbe anche solo ridurre del 10% il peso di ogni bottiglia”. Se la cosa è tecnicamente possibile, serve però “caratterizzare il processo e correlare i dati tra lato caldo e freddo per anticipare il più possibile il rilevamento dell’errore”.

A questo risultato puntano gli investimenti 4.0 dell’azienda, che intende “rilevare precocemente i difetti e correggerli automaticamente”. Un obiettivo che è condiviso anche dai giovani operai “che hanno competenze e di certo non vogliono passare il tempo su una macchina calda, sporca e pericolosa”, racconta. “Industria 4.0 rappresenta un vero e proprio boost per il settore perché per arrivare all’obiettivo che ci siamo proposti dobbiamo lavorare sulla raccolta, la conservazione e l’analisi dei dati che le nuove tecnologie rendono possibili, evtando anche di ritrovarci con troppi dati e poche informazioni”

Per Stevanato l’incontro tra visione e intelligenza artificiale apre una nuova era

Optrel è una realtà parte del gruppo Stevanato che, come suggerisce il nome, si occupa di macchine d’ispezione per l’industria farmaceutica. Luca Vallati, Machine Vision Systems Manager dell’azienda, spiega che la visione industriale ha attraversato un momento particolarmente favorevole a causa dell’evoluzione “quantitativa” della tecnologia: “sensori, camere e computer sono più grandi, potenti, veloci e precisi”, spiega. “Ma oggi la svolta è sul piano qualitativo perché la visione sta incontrando l’intelligenza artificiale. Per il 2019 vogliamo introdurre l’IA in tutti i sistemi di visione del gruppo. Creeremo un server centrale a cui faranno riferimento tutte le realtà del gruppo per risolvere i propri problemi ispettivi. Ci sarà una piattaforma unica in cui l’utente potrà ‘allenare’ la rete neurale dandole in pasto le immagini acquisite”.

L’unione di intelligenza artificiale e ispezione porta un duplice vantaggio: “Il primo è la possibilità di analizzare i soggetti in uno scenario complesso, il secondo è abbattere il falso scarto”, spiega Vallati.

Altro progetto trasversale a cui sta lavorando il gruppo è la factory of the future. “Le case farmaceutiche viaggiano verso la realizzazione del farmaco personalizzato prodotto in tanti piccoli lotti. Questo significa che il cambio formato deve essere veloce e, naturalmente, che il falso scarto deve essere ridotto al minimo”.

In casa MM sempre più sensori in campo e più ingegneri in sala controllo

MM SpA è una società di ingegneria che proviene dal mondo dell’ingegneria nell’ambito delle infrastrutture di trasporto, ma che gestisce oggi anche le infrastrutture legate al mondo delle acque. Fabio Marelli, Director of Operations-Milan Water Supply, spiega che “oggi la sensoristica è evoluta, abbondante e diffusa e ci consente di arrivare a traguardi insperati. Dalle fognature, per esempio, abbiamo a disposizione i dati dei cedimenti strutturali dei fondi stradali”. Tutti questi sensori, però, “generano una quantità di dati al giorno incredibile che confluiscono in control room. E questi dati devono essere gestiti. Per questo abbiamo acquisito matematici, ingegneri dell’automazione e tecnici che ci consentano di comprendere i dati e migliorare i sistemi, riducendo gli sprechi e ottimizzando l’efficienza energetica, migliorando la qualità dell’acqua e riducendo i costi”. L’azienda sta inoltre avviando l’utilizzo di device mobili e realtà aumentata al servizio degli operatori di campo.

Quattro appuntamenti per software industriale, visione, meccatronica e telecontrollo

Il 2019 sarà un anno ricco di appuntamenti in cui si parlerà proprio di questi temi. Il primo è il Forum Software Industriale e si terrà il 6 febbraio 2019 al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano. Smart Manufacturing, Virtual Manufacturing e Augmented Reality, Intelligent and Connected Product e Industrial Cyber Security saranno i quattro focus al centro del Forum, dedicato specificamente all’evoluzione delle tecnologie software nell’Industria 4.0. L’area espositiva, che riunirà aziende specializzate in software e in IT, sarà il luogo di confronto tra operatori del settore, rappresentativo delle più innovative soluzioni. Verrà inoltre presentato un modello concreto di stima del ROI per un investimento in software industriale, realizzato sullo studio condotto da ANIE Automazione in collaborazione con l’Università di Pisa, l’Università degli Studi di Firenze e con la Scuola Superiore Universitaria Sant’Anna di Pisa.

Il secondo appuntamento è il 25 giugno a Bologna con lo Smart Vision Forum. L’iniziativa nasce dalla collaborazione di due associazioni di settore – AIdAM (Associazione italiana di automazione meccatronica) e ANIE Automazione – che prevede di dare spazio alle attività di divulgazione dei sistemi di visione, tra le tecnologie ritenute abilitanti per lo smart manufacturing. Partendo dal Forum si pone il focus sul futuro della machine vision e sull’impatto in questo comparto tecnologico dell’intelligenza artificiale. Non solo manifatturiero, quindi, ma anche applicazioni in altri settori in cui il ruolo dei sistemi di visione è destinato a divenire sempre più strategico. Momenti di confronto e nuove sinergie sono passi importanti per garantire uniformità e forza a un comparto in crescita e in continua evoluzione.

Terzo appuntamento a settembre con la sesta edizione del Forum Meccatronica, che si terrà in Toscana. Nato nel 2014 dalla collaborazione di Messe Frankfurt Italia con il Gruppo Meccatronica di ANIE Automazione, il Forum è un momento di confronto tra gli attori della filiera dell’automazione industriale: fornitori di soluzioni e prodotti incontrano costruttori di macchine, integratori di sistemi e utilizzatori finali per discutere delle più innovative soluzioni tecnologiche presenti sul mercato. Un evento itinerante in costante crescita (l’ultima edizione si è conclusa con 35 espositori e 708 visitatori), che si rivolge e coinvolge il territorio in cui prende forma. Ne è testimonianza la ricerca promossa dal Forum e svolta dal Politecnico di Milano, che indaga sulle competenze Meccatroniche territoriali. Una “mappatura” che si focalizza annualmente sul tessuto imprenditoriale di riferimento con l’obiettivo di investigare la capacità di innovazione nel comparto dell’industria meccatronica e dell’automazione.

Ultimo appuntamento sarà la due giorni del Forum Telecontrollo che si terrà a Firenze il 23 e 24 ottobre 2019. Un appuntamento da sempre caratterizzato da sessioni convegnistiche, incontri e contributi di elevata qualità, che coinvolge i protagonisti dell’industria, dei servizi, delle utenze e delle istituzioni. In questa edizione, che avrà come titolo “Telecontrollo Made in Italy. Trasformazione digitale: modelli di business e competenze”, si parlerà di cloud, intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale, 5G e protocolli di comunicazione, sicurezza informatica, ma anche di efficienza delle reti, di mobilità sostenibile e di città intelligenti.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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Un pensiero riguardo “Le tecnologie digitali fanno breccia nell’industria

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