Dalla security del porto alla safety dei lavoratori: ecco i nove progetti finanziati dal Competence Center Start 4.0

Si è conclusa la fase di valutazione dei progetti presentati in risposta al primo bando pubblicato dal Competence Center Start 4.0: le nove idee progettuali vincitrici, che prevedono investimenti per un valore totale di oltre 4 milioni di euro, potranno disporre di un finanziamento erogato da parte del Centro di Competenza genovese pari a 1,6 milioni di euro. I progetti sono dedicati allo sviluppo di tecnologie abilitanti principalmente nell’ambito porto e logistica e nel dominio dei sistemi produttivi e dell’energia.  

Le aree su cui sono stati presentati i nove progetti da da 26 imprese vanno dall’intelligenza artificiale per difendere le infrastrutture strategiche da minacce terroristiche o da attacchi cyber, ai droni per il monitoraggio di ponti e ferrovie, all’analisi dei big data per la gestione dei flussi dei passeggeri nei porti e nel trasporto pubblico locale, fino alla realtà virtuale per formazione e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro.

Pubblico e privato uniti per migliorare la qualità della vita

I 9 progetti vincitori, in linea con gli obiettivi del Mise e di Start 4.0, sono tutti sviluppati da piccole e medie imprese, in alcuni casi anche micro imprese, che avranno ora l’opportunità di sviluppare le potenzialità delle proprie tecnologie grazie anche al coinvolgendo di 6 diversi dipartimenti di ricerca dell’Università degli Studi di Genova, 2 istituti del CNR e diverse importanti grandi imprese, tra le quali Iren, Liguria Digitale, ABB e AMT. Un aspetto fondamentale nella scelta ha riguardato infatti la valorizzazione dei progetti collaborativi tra pubblico e privato e quello tra imprese di diversa dimensione.

Gli elementi da sottolineare sono l’alto livello qualitativo delle proposte e le importanti ricadute di innovazione non solo in campo economico e industriale, ma per la cittadinanza nella vita di ogni giorno che queste proposte tecnologiche portano in dote. “Si tratta di un passo deciso e concreto per supportare la digitalizzazione delle PMI – afferma Cristina Battaglia, responsabile esecutivo di Start 4.0 – nel solco di un processo di trasformazione che se prima della pandemia Covid 19 era auspicabile, diviene ora essenziale per la competitività e ripartenza dell’intero sistema Paese”.

Dall’intelligenza artificiale ai big data, ecco i progetti vincitori

Ecco in sintesi la fotografia dei nove progetti finanziati

  • Cat Vision – Un sistema di monitoraggio innovativo che utilizza Intelligenza Artificiale e machine learning per il controllo automatizzato di asset critici (porti, infrastrutture per la generazione e la distribuzione dell’energia, sistemi di trasporto, sistemi idrici e sistemi produttivi) soggetti a possibili attacchi terroristici.
  • Smart Bol – Un sistema per digitalizzare la polizza di carico, che grazie al supporto di una moderna tecnologia come la Blockchain consentirà un deciso passo in avanti verso la digitalizzazione amministrativa e fiscale.
  • Castore – Una soluzione basata su IA, machine learning, Internet of Things, Big data analytics per la gestione dei flussi passeggeri tra Porto e trasporto pubblico locale.
  • FerrovIaDrone – Un sistema di IA su drone, per il monitoraggio ambientale e la valutazione dei rischi relativi alle infrastrutture ferroviarie ed al territorio circostante (controllo binari) e ispezioni post allerte meteo.
  • Tebets – Un prototipo di control room che rappresenti il modello digitale delle operazioni tipiche di un terminal grazie a realtà virtuale e aumentata, l’AI, il Machine Learning, i Big Data e l’IoT.
  • Safe4.0 – Una soluzione orientata ad aumentare la sicurezza dei lavoratori degli impianti industriali attraverso automazione della prevenzione e delle situazioni di rischio attraverso utilizzo di IA e machine learning.
  • Restabilise4.0 – Un toolkit che utilizza tecnologie quali Big Data, Machine Learning, Cloud, Edge Computing, per gestire e garantire la resilienza e l’affidabilità di sistemi energetici – anche autonomi in tutto o in parte – che garantiscono continuità e qualità del servizio in aree critiche o strategiche (porti, aree industriali, servizi di soccorso, aree residenziali, etc.).
  • Phy.Cy.Siemc – Un sistema che grazie a IA e 5G è in grado di correlare eventi di sicurezza fisica e di cyber security al fine incrementare la resilienza a possibili attacchi e sabotaggi sia in ambito aziendale, sia nell’ambito delle infrastrutture critiche (porti, infrastrutture per la generazione e la distribuzione dell’energia, sistemi di trasporto, sistemi idrici e sistemi produttivi).
  • Cymon – Un modello digitale (digital twin) che replica in tempo reale le condizioni strutturali e ambientali di un’infrastruttura stradale grazie ad una rete di sensori e alla realtà aumentata e ne consente la manutenzione ottimale (applicabile anche al nuovo viadotto Polcevera).

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.