Nel disegno di legge di bilancio presentato dal Governo, che sarà esaminato dal Parlamento in una delle sessioni di bilancio più corte della storia Repubblicana, trova spazio anche un’importante modifica alla Nuova Sabatini.

L’incentivo previsto dal decreto-legge 69/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 98/2013, nasce con l’obiettivo di rimborsare alle  micro, piccole e medie imprese una parte dei costi del finanziamento per acquistare beni strumentali.

Il meccanismo prevede, a fronte della concessione di un finanziamento da parte di banche e intermediari finanziari per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, l’erogazione di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

La misura è periodicamente oggetto di revisioni e rifinanziamento. L’ultimo intervento si è avuto con il decreto-legge 76/2020, convertito nella legge 120/2020, che ha previsto un’importante semplificazione: a decorrere dal 17 luglio 2020 per le domande di agevolazione che presentano un finanziamento deliberato di importo non superiore a 200 mila euro il contributo è erogato dal Ministero alla PMI beneficiaria in un’unica soluzione.

L’articolo 16 del disegno di legge di bilancio interviene prevedendo l’estensione di questa importante novità, cioè la concessione del beneficio in un’unica soluzione anziché in cinque rate, anche per i finanziamenti di valore superiore ai 200.000 euro.

Il testo dell’articolo 16

(Erogazione in unica quota del contributo “Nuova Sabatini”)
1. All’articolo 2, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 e successive modifiche e integrazioni, le parole “in più quote determinate con il medesimo decreto. In caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro, il contributo viene erogato in un’unica soluzione” sono sostituite dalle seguenti “in un’unica soluzione, secondo le modalità determinate con il medesimo decreto”.
2. Per le finalità di cui al comma 1, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 8, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è integrata di 370 milioni di euro per l’anno 2021.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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