Stellantis ridisegna il suo futuro industriale in Italia nel nome della sostenibilità

Il plant di Mirafiori

Con i suoi 14 marchi e volumi produttivi che la collocano nel Gotha dei gruppi automobilistici, Stellantis ha un posto di rilievo nell’industria Automotive a livello globale. La sua recente volontà di assegnare all’Italia un ruolo importante nella transizione verso la decarbonizzazione è quindi un annuncio importante che valorizzerà il kow-how e i siti produttivi del nostro Paese.

Torino polo produttivo per le trasmissioni dei veicoli elettrificati

Uno dei capitoli più interessanti di questo piano strategico è l’aumento della produzione degli innovativi cambi a doppia frizione DT2 frutto della Joint Venture con la belga Punch Powertrain.

La JV finalizzata alla produzione dei cambi DT2 era la seconda creata da PSA con Punch Powertrain, nel 2020, ed è stata poi ‘ereditata’ da Stellantis.

Stellantis ha sottoscritto un nuovo accordo con Punch per incrementare la produzione dei DT2 elettrificati a doppia frizione (eDCT) destinati ai suoi futuri veicoli ibridi e ibridi Plug-in.

Questa maggiore capacità deriverà dall’affiancamento del complesso di Mirafiori all’attuale impianto di Metz, in Francia. La produzione italiana inizierà nella seconda metà del 2024 e, insieme a quella francese, fornirà tutti gli stabilimenti produttivi Stellantis in Europa.

Efficienza e semplicità

Il DT2 introduce un particolare design che lo rende meno ingombrante e complesso rispetto al sistema DSG usato dal gruppo Volkswagen, una sorta di Gold standard del settore.

Un riduttore epicicloidale permette infatti di ottenere dalla stessa coppia di ingranaggi 2 rapporti diversi e questo riduce drasticamente il numero delle parti, l’ingombro, la complessità produttiva e il peso.

Il DT2 usa 2 alberi, 6 sincronizzatori e 13 ingranaggi per ottenere 7 marce avanti e la retromarcia contro i 4 alberi, 8 sincronizzatori e 20 ingranaggi del DSG. Le pompe dell’olio elettriche promettono un’efficienza maggiore rispetto a quelle a comando meccanico.

Lo spazio lasciato libero dal minor numero di componenti può ospitare indifferentemente un motore elettrico da 20 kW a 48 volt, per implementare veicoli Mild Hybrid, o un’unità da 90 kW ad alta tensione, destinata a ibridi Plug-in.

Punch sottolinea come questa flessibilità consente agli OEM di adeguare velocemente il mix di elettrificazione della produzione per adeguarlo sia al mercato sia alla legislazione sulle emissioni. La coppia trasmissibile è di 350 Nm e il peso è di circa 96 kg per la versione con motore elettrico da 20 kW e 107 per quella con l’unità da 90 kW.

Mirafiori polo dell’economia circolare

Il comprensorio di Mirafiori ospiterà inoltre il principale Hub per l’Economia Circolare di Stellantis, funzionale all’obiettivo di arrivare alle emissioni nette di Carbonio pari a zero entro il 2038. Nello stabilimento avranno luogo tre attività che abbasseranno l’impatto ambientale della produzione: rigenerazione di componenti e ricondizionamento e smaltimento dei veicoli.

Queste iniziative, riassunte nelle “4R” di Riparazione, Riutilizzo, Rigenerazione e Riciclo, saranno lanciate nel 2023 e rientreranno nella business unit ‘Economia Circolare’ di Stellantis; esse si baseranno su competenze già in possesso dell’azienda.

La divisione Economia Circolare sarà importante per l’ambiente e anche per le finanze aziendali: il controllo di ulteriori anelli della value chain, permesso dall’estensione della vita utile, dovrebbe portare a moltiplicare per 4 i ricavi connessi a componenti e servizi. I ricavi ottenuti dal riciclo dovrebbero invece crescere di 10 volte dal 2021 al 2030.

I siti italiani saranno salvaguardati

L’importantissima questione degli insediamenti produttivi italiani sembra avere delle prospettive positive. Nel comunicato diramato da Stellantis si cita l’incontro di marzo 2022 con la Regione Piemonte, il Comune di Torino e l’Associazione Industriale di Torino e l’azienda ha ribadito il suo impegno nei confronti dell’Italia. La Regione Piemonte vedrà valorizzare il ‘Turin Manufacturing District'”, un polo di produzione di veicoli, centro dell’ingegneria dell’elettrificazione e cuore del design di storici marchi italiani.

Durante l’incontro con Fim-Cisl era emersa una situazione contingente in chiaroscuro con prospettive incoraggianti. Fortunatamente i segnali positivi sembrano confermati, con lo stabilimento di Melfi a produrre, insieme a quello francese di Sochaux la nuova piattaforma elettrica STLA Medium. Questo pianale è progettato per equipaggiare veicoli elettrici a batteria, lasciando molta flessibilità ai designer e arrivando ad autonomie fino a 700 chilometri.

Lo stabilimento di Termoli sarà riconvertito diventando il terzo stabilimento europeo del consorzio Automotive Cells Company – ACC – e produrrà celle per batterie destinate ai veicoli elettrici. Stellantis è partner di ACC con una quota del 33%, con SAFT e Mercedes a dividersi il rimanente capitale.

Stellantis comunica inoltre che tutti gli stabilimenti italiani saranno riconvertiti per poter produrre nuovi modelli elettrici o a basse emissioni.

Importanti risvolti occupazionali per il polo di Mirafiori

Queste informazioni sono state integrate da dichiarazioni di Carlos Tavares che, in visita a Mirafiori, ha dichiarato che la produzione della Fiat 500e – la vettura in testa alle vendite di BEV in Europa – potrebbe arrivare a 90mila vetture/anno. Tavares ha precisato che ad oggi non si registra scarsità di celle per le batterie mentre qualche problema lo danno ancora i semiconduttori.

Interessante è anche l’idea di perseguire l’autosufficienza energetica degli stabilimenti italiani usando i tetti e le superfici orizzontali per installare impianti fotovoltaici. La produzione del cambio eDCT – che potrebbe arrivare a 600mila unità l’anno – porterà a un non meglio precisato aumento dei livelli occupazionali a partire dal 2024 mentre il polo della rigenerazione sarà attivo già dall’anno prossimo.

Secondo Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, e Luigi Paone, segretario della Uilm di Torino, questa attività a regime, nel 2025, occuperà circa 550 persone. Gli esponenti sindacali hanno chiesto che “questo personale venga prioritariamente dagli attuali occupati di Mirafiori, in modo da ridurre e poi azzerare il ricorso alla cassa integrazione. Stellantis ha dato un riscontro positivo precisando però che la specificità di alcune procedure potrebbe richiedere nuove assunzioni di personale qualificato”.

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Nicodemo Angì

Metà etrusco e metà magno-greco, interessato alle onde (sonore, elettriche, luminose e… del mare) e di ingranaggi, motori e circuiti. Da sempre appassionato di auto e moto, nasco con i veicoli “analogici” a carburatore e mi interesso delle automobili connesse, elettriche e digitali.

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