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Automatizzare processi complessi nella lavorazione della frutta: la collaborazione tra ABB e Op Kiwi Sole



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L’integrazione di sistemi di visione, intelligenza artificiale e robotica collaborativa permette di automatizzare e standardizzare la ceralaccatura dei piccioli della pera Angys, superando i limiti della variabilità morfologica dei frutti. Grazie alla soluzione sviluppata da Conkreta Robotics con i cobot GoFa di ABB, la cooperativa Op Kiwi Sole ha ottimizzato la conservazione della frutta e la produttività della linea, trasformando un’operazione artigianale in un processo industriale di alta precisione.

Pubblicato il Feb 18, 2026


ABB Robotics Point of View

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L’integrazione tra tecnologie avanzate come robotica, sistemi di visione e intelligenza artificiale (AI) permette oggi di automatizzare processi legati alla lavorazione e conservazione della frutta che, per loro natura, sono tradizionalmente svolti dall’uomo.

Ne è un esempio il processo di ceralaccatura delle pere, una pratica agricola di precisione che richiede una gestione delicata del frutto.

Presso i magazzini di Sala Bolognese della cooperativa agricola Op Kiwi Sole, l’adozione di una linea di automazione intelligente dotata di intelligenza artificiale, progettata dalla start-up italiana Conkreta Robotics e potenziata dai cobot ABB, ha permesso di superare le barriere tecniche che rendevano difficile l’automazione di questo passaggio.

Il superamento dei limiti tecnologici per l’automazione della lavorazione della frutta

La cooperativa agricola OP Kiwi Sole rappresenta una realtà consolidata che riunisce oltre 350 produttori di frutta provenienti da tutta Italia.

Ogni anno lo stabilimento di Sala Bolognese seleziona, conserva e confeziona 35.000 tonnellate di prodotti freschi.

Tra le diverse varietà di pere che la cooperativa lavora nei magazzini vi è la varietà Angys su cui da un ventennio l’azienda detiene l’esclusiva di produzione e di lavorazione.

La qualità di questa pera – apprezzata particolarmente per la sua dolcezza, succosità e croccantezza –, è certificata da una ceralaccatura sul picciolo. Un processo difficile da automatizzare, per la stessa natura del prodotto.

“Per diversi anni l’automazione della ceralaccatura sul piccolo della frutta ha rappresentato per noi un problema tecnologico importante per via dell’etorgeneità del prodotto: ogni picciolo è diverso e questo vale anche per ogni singolo frutto”, spiega Alberto Calzoni, CEO di Conkreta Robotics.

AI, robotica e computer vision per l’automazione della lavorazione della frutta

La soluzione sviluppata integra i cobot GoFa di ABB alla tecnologia di visione e agli algoritmi di intelligenza artificiale di Conkreta Robotics per risolvere la complessità legata alla variabilità dei piccioli.

L’impiego della computer vision permette di identificare ogni singola pera e calcolare istantaneamente la traiettoria di erogazione della cera, garantendo una copertura uniforme in un solo secondo per frutto.

L’efficienza operativa si poggia su parametri tecnici di alto profilo, quali una ripetibilità di ±0,02 mm e una velocità TCP fino a 2,2 m/s, che assicurano una finitura accurata e costante.

L’utilizzo di RobotStudio nella fase progettuale ha consentito di simulare l’intero processo, riducendo i tempi di messa in servizio e i rischi di integrazione nella catena produttiva di Sala Bolognese.

Un modulo RAPID dedicato gestisce le code e la manipolazione di oggetti irregolari, permettendo al sistema di adattarsi alle forme naturali della varietà Angys senza necessità di interventi manuali sulla programmazione.

“Con i cobot GoFa di ABB e la tecnologia di Conkreta Robotics, siamo riusciti ad automatizzare un compito che fino a qualche anno fa si considerava impossibile, garantendo precisione, costanza ed efficienza, il tutto preservando l’eleganza del prodotto finale,” commenta Matteo Caravita, Production Process Manager di OP Kiwi Sole.

Aumento della produttività e tutela della conservazione del prodotto: i risultati del processo d’automazione e i progetti futuri

L’automazione così strutturata permette di standardizzare un processo che in passato dipendeva esclusivamente dalla manualità, incrementando così la produttività della linea.

Grazie alla linea automatizzata sviluppata da Conkreta Robotics il processo di ceralaccatura richiede ora un secondo per frutto, consentendo una più veloce immissione sul mercato e una migliore conservazione del prodotto.

“L’obiettivo per la cooperativa è quello di aumentare sempre di più la quantità di pere da ceralaccare”, aggiunge Caravita.

L’automazione del processo di ceralaccatura delle pere Angys costituisce il primo passo del percorso d’innovazione della cooperativa che prevede di espandere queste soluzioni intelligenti su altri processi produttivi, contribuendo a plasmare il futuro della conservazione della frutta, dove la tecnologia protegge la purezza naturale di ogni raccolto.

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