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Dal cavo alla soluzione: con Lapp la connettività diventa consulenza strategica



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Lapp propone un approccio integrato che unisce l’offerta di sistemi customizzati al presidio diretto di una filiera globale. Attraverso una consulenza su misura l’azienda supporta i costruttori di macchine nello sviluppo di soluzioni plug and play e nella gestione delle nuove normative sulla cybersecurity OT.

Pubblicato il 29 mag 2026


LAPP Point of View

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La crescente complessità dei progetti di automazione industriale e la necessità di accelerare i tempi di immissione sul mercato spingono le aziende manifatturiere a ricercare una forte semplificazione lungo l’intera catena di fornitura. Gestire una molteplicità di interlocutori per l’approvvigionamento di cavi, connettori e sistemi di rete introduce spesso ridondanze logistiche, rischi di incompatibilità tecnica e un inevitabile aumento dei costi di coordinamento.

Affidarsi a un partner unico consente invece di ottimizzare i processi di engineering, garantendo la perfetta integrazione dei componenti e una spiccata continuità qualitativa.

Ed è proprio questo approccio che LAPP propone ai suoi clienti proponendosi come interlocutore strategico nello sviluppo di soluzioni su misura per la digitalizzazione industriale, superando la logica del semplice catalogo.

Un’offerta integrata e un approccio consulenziale che l’azienda ha messo in mostra a SPS Italia 2026 presentandosi con uno stand meno focalizzato sull’esposizione dei prodotti e incentrato invece sui servizi di consulenza personalizzati.

La fiera, così come gli altri momenti di formazione e incontro che l’azienda organizza su tutto il territorio nazionale, è stata l’occasione per sottolineare l’importanza del dialogo diretto e della fiducia reciproca tra fornitori e clienti.

Alive by LAPP: dal prodotto alla partnership strategica

Un’evoluzione riassunta nello slogan con cui l’azienda si è voluta presentare a SPS Italia: “Alive by LAPP”, a sottolineare la volontà di strutturare un servizio integrato che unisce la fornitura tecnica alla consulenza di alto livello, modulata sulle reali necessità del mercato.

“Cerchiamo di costruire con i clienti un rapporto di partnership che vada oltre la semplice fornitura del singolo prodotto”, spiega Ivan D’Agostino, Sales Manager di LAPP Italia.

“Presso il nostro stand non ci sono grandi esposizioni di componenti proprio perché crediamo fortemente nella relazione e nella fiducia reciproca. L’obiettivo è approfondire ogni esigenza direttamente di fronte alle macchine e alle applicazioni dei clienti, per individuare insieme le soluzioni più congeniali”, aggiunge.

La consulenza specializzata di LAPP a SPS Italia 2026

Per dare concretezza a questa visione strategica, l’azienda ha allestito un’area specifica denominata Expert Corner, concepita per offrire brevi sessioni informative e approfondimenti tecnici mirati.

Lo spazio è stato strutturato per accogliere i clienti in modalità one-to-one attraverso slot temporali prenotabili, garantendo risposte puntuali a quesiti altamente specifici.

“L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le esigenze di formazione e aggiornamento variano sensibilmente da caso a caso, rendendo necessario un confronto diretto con figure specializzate per districarsi tra le complessità normative e progettuali”, spiega D’Agostino.

Ivan D’Agostino, Sales Manager di LAPP Italia

Uno dei temi al centro della discussione è stato il panorama normativo nordamericano, indispensabile per le aziende che esportano macchinari in Canada e USA e devono conformarsi a standard specifici.

Ulteriore tema la OT Cyber Security per offrire pillole di orientamento per preparare i progettisti ai cambiamenti tecnici imminenti.

“La mezz’ora o l’ora della fiera non è sufficiente per approfondire questi temi, ma serve per dare l’input per poter poi costruire una consapevolezza maggiore sul mercato”, aggiunge D’Agostino.

Il dialogo avviato all’interno dell’Expert Corner rappresenta quindi rappresenta quindi solo una parte di un percorso consulenziale più ampio, che LAPP sviluppa anche sul territorio attraverso incontri itineranti a piccoli gruppi con i clienti, pensati per stimolare il dibattito e l’interazione diretta su questioni tecniche complesse.

Cybersecurity OT: consapevolezza e nuove normative

L’evoluzione digitale della fabbrica intelligente pone l’accento sulla protezione dei dati in ambito industriale, un’area in cui si rileva un divario significativo in termini di percezione del rischio.

“Se la protezione informatica è ormai una prassi consolidata all’interno degli uffici e nella parte IT delle aziende, i reparti produttivi manifestano ancora una ridotta sensibilità verso i rischi di intrusioni esterne o di azioni superficiali e inconsapevoli compiute dal personale interno, nonostante le conseguenze di un attacco cyber negli ambienti OT siano potenzialmente molto più dannose”, spiega D’Agostino.

A fronte di una cultura della sicurezza cyber ancora poco matura negli ambienti di fabbrica, le aziende manifatturiere sono chiamate a conformarsi con normative sempre più stringenti, come il Cyber Resilience Act, che impatterà in modo sostanziale sull’attività di ingegneria e progettazione dei costruttori di macchine.

La necessità di adempiere alle nuove disposizioni di legge si affianca alla richiesta, da parte degli utilizzatori finali, di avere impianti nativamente protetti da attacchi informatici, sul modello delle architetture già ampiamente sdoganate per la sicurezza dei computer aziendali.

“C’è ancora molta poca consapevolezza della problematica che può creare un impianto non sicuro. Per dare il nostro contributo alla formazione su questi temi abbiamo organizzato diversi incontri sul territorio nazionale con l’obiettivo di creare questo tipo di sensibilità, aiutando le imprese a comprendere l’importanza di un’infrastruttura di rete protetta e conforme“, aggiunge.

Project Business: soluzioni custom e controllo della filiera

L’allineamento alle richieste di efficienza della fabbrica intelligente si traduce nella diversificazione dell’offerta, che affianca alla fornitura dei singoli componenti lo sviluppo di servizi integrati ad alto valore aggiunto.

LAPP risponde alla necessità di semplificare le operazioni di montaggio attraverso la la divisione LAPP Harnessing Solutions, focalizzata sulla progettazione di sistemi pronti per l’installazione.

“Sviluppiamo kit plug and play su misura per il cliente, combinando cavi e connettori presenti nel portafoglio del Gruppo per offrire soluzioni interamente customizzate”, spiega D’Agostino.

I sistemi vengono consegnati già configurati e collaudati, permettendo ai costruttori di macchine di ottimizzare i tempi di cablaggio e ridurre i margini di errore sul campo.

Un servizio che l’azienda può offrire grazie all’ampio catalogo di prodotti e il controllo della filiera. Sul fronte dell’offerta, LAPP dispone di un portafoglio estremamente vasto di circa 40.000 referenze, che spaziano dai cavi, cuore pulsante dell’attività, a una serie completa di componenti a corredo per la connessione di macchine e impianti.

L’offerta include pressacavi, guaine di protezione, connettori sia rettangolari che circolari. Negli ultimi anni, il catalogo si è ulteriormente evoluto con l’introduzione della linea Industrial Communication, che comprende sia componenti attivi che passivi, permettendo all’azienda di proporsi come un partner unico capace di soddisfare al 100% le attuali esigenze tecnologiche del mercato dell’automazione.

Un secondo elemento distintivo riguarda il presidio diretto della filiera, un fattore che incide in modo significativo sulla continuità e sulla ripetibilità qualitativa delle forniture.

“Il controllo della filiera, basato sulla gestione di 18 stabilimenti produttivi dislocati a livello globale, consente di garantire uno standard qualitativo uniforme in tutto il mondo”, aggiunge D’Agostino.

La standardizzazione internazionale delle specifiche tecniche costituisce una tutela importante soprattutto per i costruttori italiani di macchinari, fortemente orientati ai mercati esteri, che necessitano di soluzioni identiche e reperibili in qualsiasi area geografica per supportare le attività di assistenza post-vendita.

Un 2026 di crescita e apertura a mercati emergenti

L’orientamento verso sistemi integrati e soluzioni su misura trova riscontro nei risultati commerciali del Gruppo, che evidenziano una dinamica di sviluppo sostenuta.

“La prima parte dell’anno fiscale, iniziato a ottobre, si è chiusa con un bilancio positivo, registrando una crescita a doppia cifra che conferma la ricettività del mercato nei confronti dell’offerta consulenziale dell’azienda”, spiega D’Agostino.

L’incremento dei volumi è trainato da settori industriali specifici, all’interno dei quali la domanda di automazione e connettività avanzata risulta particolarmente elevata.

L’intralogistica e il comparto del Food & Beverage – quest’ultimo caratterizzato da un forte effetto traino sull’industria del packaging –, si confermano ambiti di riferimento consolidati, a cui si affianca la forte espansione del mercato dei Data Center, comparto che richiede infrastrutture di rete ad altissima affidabilità.

“La priorità strategica è l’ampliamento della gamma legata alla comunicazione industriale, un ambito fondamentale per supportare la digitalizzazione dei processi produttivi e la sicurezza delle reti”, aggiunge.

Le attività di ricerca e sviluppo dell’azienda si concentreranno anche sulla progettazione di soluzioni dedicate a mercati in costante evoluzione, come quello dei servoazionamenti, dove l’evoluzione tecnica dei motori e delle macchine richiede un adeguamento continuo delle tecnologie di cablaggio e interconnessione.

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