INNOVAZIONE

I numeri e le prospettive del MADE, Taisch: “Industria 4.0 è finalmente realtà”



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Il lavoro svolto dal competence center MADE 4.0 nel 2025 tra progetti di innovazione e attività di formazione. Il nuovo biennio si apre all’insegna dell’innovazione con un cluster HPC, tre robot umanoidi e due quadrupedi. Nascono due nuovi poli territoriali a Bergamo e Pavia. Taisch: “Industria 4.0 è finalmente una realtà”.

Pubblicato il 29 mag 2026



MADE Competence Center
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Il Competence Center MADE 4.0 ha chiuso il 2025 con circa 200 progetti di innovazione realizzati, oltre 2000 professionisti formati e una rete di partner che è salita dai 41 della fondazione nel 2019 a ben a 60 soggetti, con 26 nuove richieste di adesione in pipeline e 7 partner che hanno già formalizzato la volontà di acquisire quote per diventare soci.

I dati, insieme alle linee strategiche per il biennio 2026-2027, sono stati presentati il 28 maggio 2026 all’Assemblea Ordinaria dei Soci del competence center. “Il passaggio all’Industria 4.0 nel manifatturiero nazionale era, al tempo della fondazione di MADE, quasi solo un auspicio. Oggi è una realtà”, ha detto Marco Taisch, professore del Politecnico di Milano e presidente del Competence Center, sottolineando come i numeri attuali siano il frutto di scelte strategiche effettuate anni fa. “Il lavoro da fare è ancora molto, però. MADE è qui per rendere quella transizione accessibile, misurabile e sostenibile per tutti”, ha aggiunto il professore.

MADE, vale la pena ricordarlo, è uno degli otto centri di competenza ad alta specializzazione istituiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0. La sede è a Milano, ma le competenze e i servizi sono a disposizione delle imprese di tutto il territorio nazionale. Le attività principali sono trasferimento tecnologico con consulenza tecnologica, servizi di test before invest, formazione e orientamento per le imprese manifatturiere.

I numeri del 2025: formazione e progetti europei in accelerazione

Sul fronte della formazione nel 2025 MADE ha messo a disposizione un catalogo di ben 62 corsi che hanno raggiunto 592 partecipanti da 387 aziende. A questi corsi “standard” si sono affiancati 128 corsi su commessa che hanno coinvolto altri 1.439 partecipanti. Un volume complessivo che rappresenta una crescita di quattro volte rispetto ai valori di avvio, segnale – come ha sottolineato Taisch – che la domanda di competenze digitali nel manifatturiero italiano è strutturale, non congiunturale.

Sul versante europeo il centro ha presentato nel 2025 28 proposte progettuali per un valore complessivo di 4,1 milioni di euro, vincendone 5 per 0,7 milioni e avviandone altri 5 per 0,9 milioni. A questi si aggiungono 71 contratti commerciali per 12,6 milioni di euro e 69 servizi erogati per 2,1 milioni.

Sul piano della comunicazione quasi 130 eventi organizzati in sede, 537 articoli e menzioni stampa, oltre 1,5 milioni di impressioni sui canali social e più di 60 mila utenti unici sul sito confermano il posizionamento di MADE come punto di riferimento per il dibattito sull’industria 4.0 in Italia.

HPC, robot umanoidi e quadrupedi

Per mantenere la promessa di un ecosistema vivo MADE ha avviato un ciclo significativo di investimenti infrastrutturali.

La sede nell’area della Bovisa a Milano si è dotata di un nuovo cluster HPC basato su 4 GPU Nvidia H200, CPU a 48 core con clock fino a 4,4 GHz e memoria RAM da 1,5 terabyte su 24 moduli DDR5, connesso ai dimostratori fisici attraverso una rete 5G indoor realizzata con E4 Computer Engineering e Fastweb-Vodafone.

Al parco robotico si sono aggiunti 3 robot umanoidi e 2 quadrupedi, posizionando MADE tra i pochissimi centri europei in grado di offrire un ambiente reale di sperimentazione su physical AI, robotica avanzata e intelligenza artificiale integrata. L’obiettivo dichiarato è diventare un “AI & Robotics Experience Center” di riferimento per l’industria manifatturiera.

A proposito di AI, sul piano dei servizi è stato lanciato SkillAI, uno strumento diagnostico proprietario che misura la maturità nell’uso dell’intelligenza artificiale in azienda attraverso sette dimensioni analitiche – dall’awareness di base fino alla risk&governance awareness – combinando un framework scientifico con un’intervista AI adattiva che produce raccomandazioni formative personalizzate. A novembre 2025 è stato presentato anche il Learning Pass, che consente alle aziende di acquistare anticipatamente crediti formativi da utilizzare sull’intero catalogo della Scuola di Competenze.

Due nuovi poli e l’apertura a nuovi settori

E poi c’è la dimensione territoriale. Sono in corso di attivazione due nuovi poli: il Polo MADE 4.0 Bergamo, ospitato in 250 mq all’interno del KMRosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo e Intellimech, concentrerà la propria attività su industrial metaverse, AI applicata alla formulazione di materiali (con Brembo come capofila di progetto), design for additive e digital twin per la stampa additiva.

Il Polo di Pavia, invece, si orienterà invece verso la manifattura farmaceutica, con applicazioni di robotica, AI, realtà aumentata e simulazioni per il controllo qualità e la medicina personalizzata, con l’obiettivo di diventare il riferimento nazionale per la digitalizzazione del comparto pharma.

Sul piano della diversificazione settoriale MADE ha avviato un’azione strutturata di business development su Aerospace&Defence – con un tavolo di settore già riunito il 13 maggio 2026 – oltre che su Healthcare e Agrifood. A livello internazionale il 1° aprile 2026 il centro ha ricevuto la delegazione di MODON, la Saudi Authority for Industrial Cities and Technology Zones, mentre il 21 aprile ha ospitato lo Sharjah Research, Technology and Innovation Park (SPARK) e il CEO della TEF-Tech Europe Foundation.

Sul versante europeo MADE è coordinatore della proposta EDIH 2.0 “Manufacturing Innovation Alliance for Northern Italy” (M.I.A.), che prevede l’erogazione di 590 servizi in 36 mesi per un valore complessivo di 6 milioni di euro – di cui 2 milioni direttamente a carico di MADE – con un supporto finanziario medio alle imprese beneficiarie pari al 70% del valore dei servizi ricevuti.

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