DIGITAL TWIN

Siemens Engage X: Digital Twin e AI nel nuovo centro creato per sperimentare la transizione energetica


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Inaugurato a Milano Engage X, il centro di competenza esperienziale di Siemens dove convergono reale e digitale. Un ambiente di Open Innovation per manager e Utilities, per sperimentare Digital Twin, AI e cybersecurity a supporto della transizione energetica, della gestione delle reti e delle infrastrutture critiche come i datacenter

Pubblicato il 25 set 2026



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Per sperimentare e sviluppare le prossime innovazioni della transizione energetica e digitale, presso la sua sede di Milano Siemens ha inaugurato Engage X, centro di competenza esperienziale dedicato all’elettrificazione e alla digitalizzazione di imprese e infrastrutture.

Engage X è un ambiente in cui reale e digitale convergono. I decisori aziendali possono sperimentare dal vivo scenari reali, analizzare flussi energetici e valutare l’impatto delle tecnologie prima della messa a terra.

In una fase in cui le scelte energetiche toccano la continuità operativa, la competitività e la resilienza dei business, il nuovo hub milanese si propone come piattaforma di Open Innovation al servizio del tessuto aziendale e produttivo.

Sperimentare la transizione energetica e digitale

Fino a ieri, lo sviluppo delle infrastrutture energetiche è stato affrontato potenziando la sola componente fisica: la posa di nuovi cavi, l’installazione di sistemi più potenti e nuovi impianti. Oggi la velocità nell’evoluzione dei consumi energetici rende questo approccio da solo insufficiente: la transizione energetica viaggia insieme a quella digitale, gli investimenti tradizionali basati sull’aumento della capacità fisica devono essere affiancati da un’architettura software intelligente, capace di rendere dinamiche e flessibili le reti fisiche.

Per i manager aziendali e i direttori d’impianto si impone un passaggio concettuale: passare da una gestione reattiva delle infrastrutture a una pianificazione predittiva e simulata.

L’integrazione di dati, sensori e piattaforme digitali trasforma le reti elettriche nel ‘sistema nervoso’ degli stabilimenti e delle città. L’approccio di Siemens dimostra come un modello software-first consenta di testare la capacità delle infrastrutture esistenti, evitare colli di bottiglia e mitigare i rischi operativi, sbloccando efficienza senza attendere i tempi lunghi delle opere fisiche.

Digital Twin e AI per reti elettriche e impianti resilienti

Tra le tecnologie abilitanti al centro di Engage X spiccano il Digital Twin (gemello digitale) e l’AI applicata. Per le aziende che pianificano investimenti nell’elettrificazione o nel revamping degli impianti, “il margine di errore deve essere ridotto al minimo”, sottolinea Marco Rastelli, Head of Electrification and Automation di Siemens Italia: “attraverso un modello virtuale fedele e dinamico dell’infrastruttura reale, il Digital Twin consente di simulare il comportamento di impianti e reti di fronte a diversi scenari di carico o anomalie”.

Prima di impegnare capitale per nuovi asset, i manager possono testare e validare le configurazioni in un ambiente digitale privo di rischi. A ciò si affianca l’intelligenza artificiale – compresa l’Industrial AI e generativa – che analizza i dati operativi dal campo in tempo reale.

L’AI supporta le analisi e decisioni, prevede i guasti tramite la manutenzione predittiva e ottimizza i prelievi di energia, trasformando l’efficienza energetica in un processo dinamico e continuo.

Reti cittadine e datacenter: i casi di Unareti ed Eni

La rilevanza dell’integrazione tra fisico e digitale è stata sottolineata anche da Francesco Gerli, amministratore delegato di Unareti e Head of Smart Infrastructure di A2A.

Per gestire questa sfida a Milano, Unareti ha definito un piano strategico al 2035 con circa 800 milioni di euro di investimenti messi a terra in 5 anni per rendere la rete flessibile, digitale e resiliente. “Nel sviluppare queste infrastrutture, la collaborazione con partner tecnologici come Siemens è fondamentale per tradurre l’innovazione in soluzioni concrete”, rileva Gerli.

In parallelo, la crescita dell’economia digitale e dell’AI aumenta molto il fabbisogno energetico delle infrastrutture di calcolo. Michele Mazzarelli, Head of Digital e AI nel Datacenter management program di Eni, ha sottolineato come “la continuità operativa, l’affidabilità dell’alimentazione e l’efficienza energetica siano diventate priorità assolute per i datacenter”, ancora di più per quelli dedicati all’intelligenza artificiale. “Collaborare con partner capaci di garantire tempi certi di realizzazione, manutenzione predittiva e alti standard energetici è indispensabile per sostenere la digitalizzazione senza compromettere la sostenibilità”.

Convertire la visione in progetti concreti

Per guidare questa trasformazione, “la tecnologia richiede una visione d’insieme”, osserva Rastelli.

Che rimarca: “le tecnologie per la transizione energetica esistono già; la sfida consiste nell’accelerarne l’adozione e convertire la visione in progetti concreti. Con Engage X, Siemens affianca clienti e partner lungo l’intera catena del valore dell’elettrificazione, con un approccio end-to-end: dalla progettazione all’automazione, dalla digitalizzazione dei dati alla cybersecurity e ai servizi per il ciclo di vita degli asset”.

Roadmap per i manager e direttrici strategiche

In pratica, prima di pianificare espansioni fisiche, occorre digitalizzare l’esistente. Sensori, centralizzazione dei dati e software di monitoraggio individuano inefficienze e margini di ottimizzazione a costi contenuti.

L’adozione dei gemelli digitali, poi, “deve entrare nella progettazione. Simulare gli impianti in ambienti virtuali permette di validare le scelte tecniche e calcolare con accuratezza il ROI prima di impegnare capitale”, osserva Rastelli.

L’AIva integrata nella gestione energetica e manutentiva: gli algoritmi predittivi prevengono fermi impianto e modulano i consumi in base alle tariffe e alla produzione rinnovabile, rendendo l’azienda un consumatore flessibile.

Ma affrontare la transizione in isolamento è inefficace. “Collaborare all’interno di un ecosistema aperto con utilities, fornitori tecnologici e centri di ricerca”, è la strada indicata da Siemens, “accelera i tempi e riduce i rischi di adozione”.

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