Precisione, controllo e affidabilità: sono questi i principi su cui si basa la partnership tra Ducati e Bosch Rexroth, una collaborazione che vede i sistemi di avvitatura Nexo protagonisti di numerose applicazioni nello stabilimento di Borgo Panigale.
Oggi sono circa 100 gli avvitatori Nexo presenti in linea, distribuiti tra la produzione dei veicoli, le linee motore e numerose altre postazioni, con applicazioni che comprendono anche soluzioni sviluppate ad hoc.
Un percorso nato dall’esigenza di Ducati di rendere sempre più oggettivo e tracciabile il processo di assemblaggio, sviluppato con Bosch Rexroth attraverso una combinazione di tecnologia, engineering e capacità di adattamento alle specifiche necessità produttive.
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Flessibilità e precisione per la fabbrica zero defect
La collaborazione tra le due aziende nasce per la necessità di Ducati di dotarsi di strumenti precisi, intelligenti ma anche flessibili, per supportare il raggiungimento dell’obiettivo “zero defect”.
“Un elemento per noi cruciale è la flessibilità: i nostri tecnici possono gestire lo strumento in autonomia e adattarlo rapidamente alle diverse linee di produzione”, spiega Daniele Traghella, Responsabile Tecnologie e Metodi Ducati.
“Ma il vero cuore tecnologico è la capacità di comunicare direttamente con il nostro MES, senza bisogno di hardware o controller intermedi. Questa connettività ci permette di monitorare e registrare ogni singola operazione e di risalire allo storico e ai parametri esatti di serraggio di qualsiasi pezzo assemblato”, aggiunge.
Dalla qualità del serraggio alla tracciabilità del processo
La possibilità di raccogliere e gestire i dati di avvitatura rappresenta per Ducati un’evoluzione significativa rispetto ai sistemi tradizionali. Se nelle altre linee il controllo è concentrato soprattutto sui serraggi di sicurezza, sulla propria linea Superbike l’azienda bolognese ha scelto di spingersi oltre, arrivando a una tracciabilità completa delle operazioni di avvitatura.
Il progetto, sviluppato insieme a Bosch Rexroth tra il 2022 e il 2023, ha consentito di oggettivare il processo in modo esteso: ogni serraggio può essere associato ai relativi parametri e conservato nello storico produttivo.
Un investimento iniziale maggiore che restituisce però una maggiore flessibilità nel tempo, perché la configurazione degli strumenti può essere modificata attraverso il software senza dover intervenire ogni volta sull’architettura hardware.È un approccio particolarmente significativo in un contesto nel quale la rapidità di evoluzione del prodotto richiede altrettanta capacità di adattamento delle linee produttive.
La stessa filosofia è stata successivamente applicata alla nuova piattaforma motore V2 da 890 cc, oggi utilizzato su sei modelli della gamma media Ducati: Panigale, Streetfighter, Multistrada, Monster, Hypermotard e DesertX.
“Quello che ci interessa non è soltanto avere un avvitatore che lavori bene, ma poter costruire attorno a quello strumento un’architettura semplice, affidabile e flessibile”, spiega Traghella.
“Con Nexo abbiamo eliminato diversi livelli intermedi della precedente architettura e il MES può dialogare direttamente con l’avvitatore, che integra al proprio interno la centralina. Abbiamo riscontrato un sensibile miglioramento della velocità e una riduzione delle problematiche legate alle comunicazioni. Oggi, su macchine di questo livello, la qualità meccanica è un requisito imprescindibile; la differenza si gioca sempre più sulla capacità del sistema di comunicare e di integrarsi con il processo”, aggiunge.
Una partnership che va oltre il prodotto
La partnership tra Ducati e Bosch Rexroth non si limita alla fornitura di sistemi di avvitatura. Nel corso degli anni il rapporto si è esteso alla progettazione delle applicazioni, all’integrazione sulle linee e alla definizione di soluzioni custom, costruite sulla base delle esigenze dello stabilimento.
Un modello di collaborazione nel quale il dialogo diretto tra le persone assume un ruolo determinante: tecnici, ingegneri e referenti commerciali lavorano a stretto contatto per individuare le soluzioni più adatte, affrontando non soltanto gli aspetti meccanici ed elettronici, ma anche quelli legati all’architettura informatica e alla cybersecurity.
Un rapporto che, come conferma Ducati, ha ormai una storia di circa un decennio e che coinvolge anche la gestione delle esigenze dello stabilimento Ducati in Thailandia, nell’ottica di una collaborazione che supera i confini del singolo impianto e si inserisce in una logica industriale internazionale.
“Come partner commerciale abbiamo trovato massima collaborazione e disponibilità nell’entrare nel mondo Ducati, nel comprenderne le necessità e le particolarità”, afferma Augusto Persona, Direttore Acquisti Canale Indiretto Ducati.
“In Bosch Rexroth abbiamo trovato un partner affidabile. Questo rapporto è importante perché ci permette di lavorare con interlocutori che comprendono le nostre esigenze e sono in grado di accompagnarci nello sviluppo delle soluzioni”, aggiunge.
Nexo 2: più compatto, più intelligente, pronto a evolvere
La collaborazione prosegue oggi anche con l’introduzione di Nexo 2, la nuova evoluzione del sistema di avvitatura di Bosch Rexroth. Rispetto alla generazione precedente, il nuovo dispositivo presenta una riduzione del 30% di peso e dimensioni, integra un motore brushless e dispone di una capacità di calcolo significativamente superiore.
Una piattaforma pensata non soltanto per garantire la qualità del serraggio, ma anche per supportare l’evoluzione delle funzionalità digitali che accompagnano il processo produttivo, con la possibilità di aggiornare queste ultime attraverso il firmware apre inoltre a un’evoluzione progressiva degli strumenti già presenti nello stabilimento, senza necessariamente sostituire l’hardware installato.
“Il cliente non è più interessato soltanto ad avere un’avvitatura di qualità: quella qualità è ormai data per scontata. Ha bisogno di funzioni aggiuntive che gli permettano di lavorare meglio e di adattarsi rapidamente alla produzione”, spiega Luca Pantaleoni, Head of Business Unit Joining Solutions in Bosch Rexroth.
“Nexo 2 nasce con questa prospettiva: maggiore capacità di calcolo, dimensioni e peso ridotti e una piattaforma che può evolvere nel tempo. La versatilità è uno dei suoi punti di forza, così come la possibilità di adattare il prodotto alle esigenze specifiche del cliente attraverso il nostro engineering”, aggiunge.
Tecnologia e persone, la stessa idea di qualità
Accanto alla precisione e alla connettività, c’è infine un altro elemento che accomuna la visione di Ducati e Bosch Rexroth: la centralità dell’operatore.
L’ergonomia dell’avvitatore diventa parte integrante della qualità del processo, perché uno strumento più leggero e maneggevole può ridurre lo stress fisico e favorire un’esecuzione più efficace e costante delle operazioni. La performance della tecnologia e il benessere di chi la utilizza sono due facce della stessa medaglia: la qualità finale.
È questa, in definitiva, la direzione della partnership tra Ducati e Bosch Rexroth: trasformare la tecnologia in uno strumento concreto per rendere il processo produttivo più controllato, tracciabile e flessibile, mantenendo al centro le persone che ogni giorno contribuiscono a dare forma a un prodotto che ha fatto della qualità uno dei propri tratti distintivi.
“Non cerchiamo semplicemente fornitori, ma compagni di viaggio che condividano la nostra stessa ambizione. La qualità per Ducati è il punto di partenza e si applica a ogni singolo dettaglio. La partnership con Bosch Rexroth nasce proprio da una filosofia comune: trasformare l’eccellenza ingegneristica in qualcosa che, alla fine del processo, diventa emozione”, conclude Augusto Persona.







