Gianluigi Viscardi torna Presidente del Cluster Fabbrica Intelligente

Gianluigi Viscardi è il nuovo Presidente del Cluster Fabbrica Intelligente.

Cambio alla presidenza del Cluster Fabbrica Intelligente: l’OCG (Organismo di coordinamento e gestione) dell’Associazione ha eletto l’imprenditore Gianluigi Viscardi come nuovo Presidente per il biennio 2022-2024.

Viscardi è un noto imprenditore, fondatore e presidente di Cosberg, azienda nata nel 1982 a Terno d’Isola e attiva nella meccatronica e nell’automazione. Cosberg studia, progetta e costruisce macchine e moduli per l’automazione dei processi di montaggio.

Viscardi, che è già stato Presidente del Cluster Fabbrica Intelligente dal 2015 al 2019, è anche Presidente del Digital Innovation Hub (Dih) Lombardia, coordinatore presso Confindustria della rete nazionale dei Dih e Presidente del Consorzio Intellimech.

“Ringrazio il mio predecessore Luca Manuelli, che nei suoi tre anni di Presidenza ha reso l’associazione più forte e radicata fra gli stakeholder del manifatturiero italiano”, commenta Viscardi.

Nel corso del suo mandato, Viscardi intende riservare particolare attenzione al coordinamento dell’ecosistema italiano del trasferimento tecnologico: Cluster tecnologici, Competence Center e Digital Innovation Hub, che “stanno facendo un lavoro di grande impatto sul manifatturiero italiano, aumentandone la competitività e l’antifragilità”.

Realtà che, sottolinea Viscardi, “devono fare sistema tra loro per essere ancora più efficaci e capillari nella loro azione, anche a livello europeo”.

Per quanto riguarda il Cluster Fabbrica Intelligente, il neo Presidente ha l’obiettivo di renderlo un interlocutore ancora più autorevole e ascoltato dalle istituzioni, grazie alla qualità della sua produzione scientifica, in particolare la Roadmap, uno strumento fondamentale per capire quali saranno le tecnologie importanti nei prossimi anni e come adeguare di conseguenza le strategie di impresa.

Viscardi vuole inoltre rafforzare la presenza del Cluster nel mondo imprenditoriale, aumentando il numero dei soci. Ma anche accompagnando nuovi impianti produttivi d’avanguardia a diventare Ligthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente, come già hanno fatto Abb, Hitachi-Rail, Ansaldo Energia, Tenova-Ori Martin, Wartsila Italia e Hsd.

“Senza dimenticare il ruolo vitale dei Pathfinder, che già contano nomi come Sap, Deloitte, Cisco, Siemens e EY”, aggiunge.

L’OGC ha anche selezionato i nuovi membri del Comitato Tecnico Scientifico, che è ora formato da: Tullio Tolio, Professore del Politecnico di Milano (Presidente); Flavio Tonelli (Università di Genova); Marco Taisch (MADE Competence Center); Alberto Longobardi (Adige, in rappresentanza dell’Industria); Giuseppe Saragò (Wartsila Italia, in rappresentanza dell’industria).

Invitati permanenti al Comitato Tecnico Scientifico sono: Lorenzo Molinari Tosatti (Cnr-Stiima), Andrea Volpi (Università di Parma) e Antonio Braia (Brecav, in rappresentanza dell’industria).

Il Cluster Fabbrica Intelligente è l’unico tavolo al quale partecipano tutti i portatori di interesse del manifatturiero italiano: aziende, associazioni, Università, Centri di Ricerca e Regioni. Si propone di dare voce al manifatturiero.

E per raggiungere questa finalità prepara documenti scientifici (soprattutto la Roadmap delle tecnologie manifatturiere, ma non solo) sugli scenari futuri, da porgere al Decisore Politico per preparare adeguate azioni di politica industriale.

Un ruolo di primo piano nel Cluster Fabbrica Intelligente è dei Pathfinder, grandi attori internazionali delle tecnologie. I Pathfinder partecipano alla scrittura della Roadmap e di altri documenti scientifici, portando la conoscenza delle tecnologie di cui sono leader, e contribuiscono ai Ligthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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