A due mesi dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 che ha reintrodotto l’iperammortamento, il decreto attuativo atteso dal MIMIT e dal MEF non è ancora arrivato. E l’attesa dei chiarimenti tanto richiesti e dello strumento che dovrà date piena operatività al piano inizia a pesare. Di questo disagio di fa interprete Giulia Abruzzese, direttore delle Politiche fiscali di Confindustria, che in un corsivo uscito su Il Sole 24 ore del 20 febbraio mette sul tavolo i nodi applicativi che rischiano di rendere vana una misura potenzialmente efficace. Il ritardo – dice Abruzzese – non è un dettaglio burocratico, ma si traduce in un costo reale per le imprese.
INCENTIVI
Iperammortamento, l’appello di Confindustria: ‘L’incertezza è un costo, ogni settimana di attesa impatta sulla pianificazione’
Giulia Abruzzese, direttore delle Politiche fiscali di Confindustria, elenca i nodi che rischiano di trasformare una buona norma in un’occasione mancata, se non risolti nel prossimo decreto attuativo: dal trattamento del cloud ai dubbi sul recapture, dalla natura annuale o cumulativa degli scaglioni alla coerenza temporale con gli investimenti avviati nel 2025. Sullo sfondo i due dossier per i quali si attende invece un prossimo decreto legge: la rimozione del vincolo Made in UE/SEE e l’estensione dell’agevolazione ai contribuenti in regime forfettario.

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ROBOTICA
-

Taisch: “La robotica è tema di sovranità industriale: serve una politica industriale, non solo incentivi”
08 Ott 2026 -

Dalla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca un Osservatorio sulla robotica
07 Ott 2026 -

Fanuc M-810, il robot per le lavorazioni meccaniche: precisione e forza per i grandi componenti
06 Ott 2026 -

Umanoidi e Physical AI, quali sono gli incentivi allo studio e perché il Governo è diviso
03 Ott 2026 -

L’umanoide Atlas ha una nuova mano più versatile: 13 gradi di libertà e quattro dita
02 Ott 2026










