Con la risposta ad interpello n. 40/2026, pubblicata il 17 febbraio, l’Agenzia delle entrate affronta un caso che probabilmente riguarda molte imprese: una società per azioni ha investito in beni strumentali nuovi “4.0” tra maggio e agosto 2024, ha compensato le prime due quote del credito d’imposta — rispettivamente a dicembre 2024 e a gennaio 2025 — ma lo ha fatto senza aver inviato la comunicazione preventiva al Gestore dei servizi energetici (GSE) e con una comunicazione di completamento compilata in modo errato (era stata selezionata la finestra temporale “1° gennaio 2023 – 29 marzo 2024” anziché quella corretta “dal 30 marzo 2024”).
INCENTIVI
Transizione 4.0: come sanare le comunicazioni irregolari e come fruire correttamente del beneficio
Con la risposta n. 40/2026 l’Agenzia delle entrate chiarisce le strade percorribili da chi ha compensato crediti d’imposta senza aver adempiuto agli obblighi comunicativi previsti dal decreto-legge n. 39/2024. A completare il quadro, le FAQ del 29 gennaio 2026 forniscono istruzioni operative sulle modalità di fruizione in F24 per gli investimenti completati nel 2024, 2025 e 2026.

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