Tracciabilità

ReCircleMan, il progetto europeo per catene di fornitura e processi industriali efficienti e sostenibili grazie alla blockchain

Sei partner, tra cui il Competence center Made4.0, Italtel e Whirlpool, hanno sviluppato sistemi di tracciabilità per materiali, prodotti, processi nelle Supply chain e nelle fabbriche della manifattura

Pubblicato il 28 Nov 2023

Il Competence Center MADE4.0 a Milano

Ottenere una visibilità completa, tracciata, protetta – attraverso la tecnologia blockchain – lungo tutte le Supply chain aziendali e i loro processi produttivi per realizzare catene di fornitura e processi industriali più ‘virtuosi’ e sostenibili, migliori risultati commerciali, più efficienza e quindi maggiore competitività. Sono questi i principali obiettivi di ReCircleMan, progetto co-finanziato dall’Unione Europea e che riunisce e fa lavorare insieme sei partner: Made 4.0, il Competence center che ha sede presso il Politecnico di Milano, Italtel, Whirlpool, Forfirm e le due aziende greche Lms e Elval Halcor.

È un progetto della durata di un anno, iniziato a gennaio 2023 e che quindi si concluderà entro il prossimo 31 dicembre, presentato nella struttura del Made 4.0 a Milano.

Catene di fornitura e processi industriali più efficienti

“Per sviluppare catene di fornitura e processi industriali più efficienti e sostenibili, quindi migliori, l’elemento chiave è la loro tracciabilità”, sottolinea Davide Polotto, responsabile Relazioni con le imprese e business development del Competence Center Made 4.0. “Una tracciabilità che deve essere completa ed esaustiva in ogni fase e in ogni passaggio, facilmente accessibile ma al tempo stesso sicura e garantita perché non modificabile e manipolabile”.

Tutto ciò si ottiene con sistemi blockchain, tecnologie che permettono di conoscere e poi gestire meglio tutti i passaggi operativi, e che per aziende e fornitori si traducono in vantaggi e risultati importanti.

I vantaggi offerti dalla blockchain

Ecco quali sono, ad esempio, alcuni dei vantaggi e dei miglioramenti forniti dai sistemi di tracciamento blockchain nelle imprese: visibilità completa e totale della Supply chain, più affidabilità, riduzione del rischio di frodi o errori, maggiore trasparenza dei dati e dei processi, identificazione dei problemi operativi e dei colli di bottiglia.

E ancora: riduzione degli interventi manuali, accelerazione dei processi e dei flussi, maggiore semplicità e velocità per le attività di Audit e Compliance, maggiore Privacy e sicurezza dei dati, protezione degli accessi ai sistemi operativi.

Strumenti digitali per un’economia più circolare

“Utilizzando reti blockchain private per i collegamenti e lo scambio dei dati, abbiamo realizzato un apposito database, distribuito e replicato, dove viene conservata tutta la tracciabilità di flussi e operazioni”, spiega Paolo Comi, esperto di sistemi blockchain in Italtel, “è in pratica un tracciamento dello ‘storico’ completo, per quanto riguarda le catene di fornitura e i processi di produzione, accessibile e fruibile anche in Cloud, ovunque e da chiunque abbia i requisiti di accesso”.

In questo modo, “abbiamo fornito alle aziende partner del progetto uno strumento digitale”, rileva Comi, “per realizzare attività e operazioni sia più efficienti e performanti, sia che rientrano a pieno titolo nell’ambito dell’Economia circolare, perché in diversi casi permettono e facilitano il recupero, riciclo, riuso di materie prime, materiali, componenti che fanno parte dei prodotti o delle lavorazioni industriali”.

Tracciare le materie prime e i dati industriali

Il colosso multinazionale Whirlpool, ad esempio, ha applicato la tracciabilità del nuovo sistema blockchain alla gestione e al recupero degli olii industriali utilizzati nella produzione degli elettrodomestici.

L’azienda di elettronica Forfirm applica ora questo sistema per il riciclo e riutilizzo di apparecchiature elettroniche, computer e server. La greca Elval Halcor, che produce acciaio e barre di alluminio, applica il sistema di tracciabilità blockchain sviluppato dal progetto ReCircleMan per la gestione e protezione dei dati industriali.

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Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, delle imprese, delle tecnologie e dell'innovazione. Dopo il master all'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, in oltre 20 anni di attività, nell'ambito del giornalismo e della Comunicazione, ha lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Italia Oggi, TgCom24, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Attualmente collabora con Innovation Post, Corriere Innovazione, Libero, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, casa editrice Tecniche Nuove. Contatti: stefano.stefanocasini@gmail.com

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