Premio Nazionale per l’Innovazione, ecco i vincitori della XX edizione

I vincitori della XX edizione del Premio Nazionale Innovazione.

Una web app basata sull’AI che automatizza il rilievo e la classificazione architettonica a partire dalle immagini di uno smartphone; una tecnologia di gassificazione ad ossigeno-vapore adatta alla produzione di biocarburanti avanzati alla piccola scala; un progetto di riciclo di batterie al litio esauste; una molecola di nuova generazione per contrastare gli effetti della Retinopatia Diabetica. Sono questi i progetti vincitori della XX edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (Pni).

Il premio rappresenta un’importante e capillare business plan competition italiana, promossa dall’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition – PniCube.

L’edizione di quest’anno è stata ospitata dall’Università degli Studi dell’Aquila, in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute (GSSI) e l’Associazione Innovalley, grazie al sostegno della Regione Abruzzo e del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, con la main partnership del Gruppo Iren e la main sponsorship del Gruppo Intesa Sanpaolo, Gedi e Prysmian.

Al Pni concorrono i migliori progetti d’impresa hi-tech vincitori delle 15 competizioni regionali (StartCup) che coinvolgono 53 atenei, incubatori ed enti di ricerca in 16 regioni d’Italia, a cui nel 2022 hanno preso parte oltre 3.000 neo-imprenditori con quasi 1.000 idee di impresa e oltre 400 business plan.

I vincitori sono stati selezionati tra le 65 startup finaliste da una Giuria composta da esponenti del mondo imprenditoriale, della ricerca e del venture capital, sulla base di criteri come valore del contenuto tecnologico o di conoscenza, realizzabilità tecnica e potenzialità di sviluppo, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato.

“Negli anni il Pni ha selezionato e accompagnato al mercato 964 startup, circa 50 l’anno, mettendo in rete i network locali – enti pubblici, investitori, imprese dei territori – e le università aderenti al circuito”, commenta Alessandro Grandi, presidente di PniCube.

“Oggi più che mai la ricerca si dimostra una leva competitiva fondamentale per il sistema Paese e i progetti presentati al Pni dimostrano, ancora una volta, di essere in grado di fornire un contributo determinante ai grandi temi del nostro tempo, in primis quello della sostenibilità ambientale”, aggiunge.

I progetti vincitori dei premi settoriali

Quattro i progetti che hanno vinto i premi settoriali assegnati nel corso di questa edizione, ognuno dei quali si porta a casa un assegno di 25.000 euro.

Vincitore assoluto della competizione e del premio per la categoria ICT è il progetto Archygram (Start Cup Lombardia), una web app basata su AI che rende automatico il rilievo e la classificazione architettonica usando le immagini di uno smartphone.

Archygram nasce con una mission: rivoluzionare il lavoro di ingegneri architetti e geometri grazie al software basato su intelligenza artificiale che permette di automatizzare il processo più oneroso di un progetto: quello del rilievo e della classificazione architettonica.

Semplicemente scattando foto dell’edificio con un telefono, e caricandole sulla piattaforma, in poche ore si ottiene come output il disegno dell’edificio contenente le misure e le informazioni necessarie al progettista.

“Archygram è fortemente innovativa perché permette di aumentare la qualità dei progetti architettonici, ma riducendo tempi e costi”, spiega la Ceo Francesca Condorelli.

Il Premio Industrial (produzione industriale innovativa) è andato a BiStems (Start Cup Liguria), una tecnologia di gassificazione ad ossigeno-vapore adatta alla produzione di biocarburanti avanzati alla piccola scala.

BiStems srl è una startup nata dall’esperienza di ricerca di tre PhD della Libera Università di Bolzano, impegnati nello studio di processi di gassificazione di biomasse legnose.

“La soluzione in fase di sviluppo è una tecnologia di gassificazione ad ossigeno-vapore a reattore singolo che produce un gas di sintesi ad alto tenore di idrogeno e bassissimo tenore di azoto, adatto a processi di conversione a biocarburanti avanzati o a idrogeno verde. La compattezza ed efficienza del sistema sono adatte alle piccole scale dove la logistica dei materiali residuali soggetti a doppio incentivo risulta più economica che alle grandi scale, dove il solo trasporto può generare fino al 75% dei costi della materia prima”, spiega Daniele Antolini, Co-founder e responsabile R&D.

Il Premio Iren Cleantech & Energy (miglioramento della sostenibilità ambientale) è andato a AraBat (StartCup Puglia), una startup innovativa pugliese che ricicla batterie al litio esauste, recuperandone i metalli preziosi, attraverso le bucce delle arance.

Il progetto di business consiste nell’offerta di un servizio di riciclo sostenibile delle batterie al litio esauste (LIB), eseguito attraverso un sistema totalmente innovativo a base di scarti degli agrumi e nella conseguente commercializzazione delle materie prime seconde recuperate.

La tecnologia implementata da AraBat, con il supporto dello STAR Facility Centre dell’Università di Foggia, consiste in un processo di riciclo idrometallurgico innovativo e sostenibile con lisciviazione verde, che recupera dalle batterie riciclate composti metallici ad elevato valore e purezza: carbonato di litio, idrossido di nichel, idrossido di manganese, idrossido di cobalto.

“La soluzione di circular urban mining della startup permetterebbe di avere una nuova fonte di metalli preziosi con le stesse proprietà di quelli vergini grazie al potere degli scarti del food”, sottolinea il Ceo Raffaele Nacchiero.

Il Premio Life Ssciences-Medtech (miglioramento della salute delle persone) è stato conferito a Iriant (StartCup Campania), una piccola molecola di nuova generazione per contrastare gli effetti della Retinopatia Diabetica sviluppata dalla startup Iridea.

La Retinopatia Diabetica (RD) è una patologia molto grave, che può presentarsi nel 30% dei pazienti diabetici, causa un danno alla retina e può portare alla perdita della vista.

Le attuali terapie farmacologiche sono altamente invasive, poiché si basano su iniezioni intraoculari di farmaci. Tali trattamenti sono difficilmente accettati dai pazienti e richiedono strutture ospedaliere e medici specializzati.

In un approccio farmacologico alternativo, Iridea ha sviluppato Iriant, una molecola di nuova generazione in grado di contrastare efficacemente la malattia mediante iniezione sottocutanea.

“Questa modalità di somministrazione, familiare ai pazienti RD, permette l’assunzione del farmaco in assoluta autonomia. In studi preclinici, Iriant ha dimostrato un’eccezionale capacità nel ripristinare l’acuità visiva in modelli animali”, commenta Maria De Fenza, Ceo di Iridea.

Irian consentirà libero accesso alle cure per tutti i pazienti RD nel mondo attraverso un trattamento confortevole, sicuro ed efficace.

I progetti vincitori dei premi speciali del PNI 2022

I progetti vincitori dei premi speciali dell’edizione di quest’anno sono:

  • Premio Speciale Green&Blue Climate Change vinto da Rehub (StartCup Veneto), laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico. Il premio – trasversale a tutte le categorie del PNI – assegna 20.000 euro alla startup che propone la migliore soluzione innovativa e ad alto impatto indirizzata al contrasto del cambiamento climatico ed è conferito dal Gruppo Gedi
  • Premio Speciale Babylon Cloud assegnato a Mespac (StartCup Piemonte/Valle d’Aosta), servizio cloud che usa dati SatEO, dati in-situ ed AI avanzata per fornire analisi meteomarine a sviluppatori di eolico offshore. Il premio consiste in un investimento di 50.000 euro alla migliore startup nel campo della data economy, in seguito all’esito positivo della due diligence, da parte di Babylon Cloud, società specializzata nella gestione dei dati in cloud
  • Premio Speciale Liftt vinto da Enigma (Start Cup Lombardia), per la lotta alla contraffazione grazie alle nuove etichette dotate di un codice univoco a base di speciali nano-strutture di carbonio. Il premio consiste nella possibilità di entrare a far parte del portafoglio di investimenti del fondo di Venture Capital guidato dall’imprenditore-scienziato Stefano Buono, attraverso un investimento in equity e il supporto del team di Project Management di Liftt
  • Premio Speciale UniCredit Start Lab vinto da Impavid (Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta), un patch che ripara, protegge e rigenera il cuore dopo un infarto. Non una semplice terapia, ma una cura risolutiva. Il premio dà accesso alla piattaforma di business di UniCredit e include un’ampia gamma di servizi specializzati
  • Premio speciale EIT Health vinto da Iriant (StartCup Campania), a valorizzazione di una startup nella categoria Life Sciences con l’assegnazione di un voucher per accedere al Mentoring and Coaching Network di EIT Health e usufruire di una consulenza selezionando tra un’ampia gamma di esperti, partner, istituzioni e aziende in tutta Europa
  • Premio speciale “WMF – We Make Future – Il Festival sull’Innovazione Digitale” in occasione dell’evento 2023, offre alle sei startup prescelte Archygram, Iriant, Protein Italy – (StartCup Lazio), startup che rivoluziona la filiera alimentare, producendo proteine di insetto, energia sostenibile e fertilizzante – Rehub, Robosect e Wordly uno spazio espositivo nell’area denominata “Premio Nazionale per l’Innovazione”, oltre alla partecipazione all’area incontri B2B con investitori internazionali, e a un pitch nell’ambito dello Startup Stage dedicato ai progetti provenienti dalla ricerca scientifica.

Robosect (StartCup Emilia-Romagna) è una startup che punta ad automatizzare il controllo qualità di quadri elettrici attraverso un test autonomo delle connessioni, mentre Worldy (StartCup Sardegna) è una startup nata per rendere accessibile e comprensibile il mondo dell’informazione ai giovani, oggi la community di informazione generalista e orizzontale più grande in Italia.

Oltre a questi premi, sono state assegnate le Menzioni Speciali Encubator ad Arabat, Bistems, FiberEUse Tech, e-CO2-Synth, Rehub, Sieve.

Le menzioni danno l’accesso diretto alla fase semifinale dell’edizione 2022 di Encubator, programma di accelerazione promosso da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, PoliHub e Politecnico di Milano rivolto a progetti tecnologici in ambito sostenibilità e Climate Tech.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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