Adesivi industriali, Mastek rinnova e innova puntando su automazione, sicurezza e sostenibilità

Mastek, azienda salentina specializzata nella produzione e distribuzione di adesivi industriali, ha scelto di affidarsi a Schneider Electric per l’automazione del suo impianto di produzione. La piattaforma EcoStruxure ha permesso all’azienda di automatizzare il magazzino e la produzione, rendendo possibile agli operatori di monitorare i processo da remoto, senza doversi recare negli ambienti in cui la materia prima è stoccata. Inoltre, l’automazione, la digitalizzazione e la remotizzazione dei processi dell’impianto ha permesso all’azienda di garantire la continuità operativa, necessaria visto i lunghi tempi di produzione. Grazie alla rete di partner di Schneider Electric, inoltre, Mastek ha potuto scegliere le soluzioni giuste per trasformare il sito in un impianto 4.0 sfruttando gli incentivi per gli investimenti in tecnologie 4.0, con un focus rivolto alla sostenibilità dell’impianto.

Pubblicato il 16 Feb 2021

mastek

Sistemi di controllo e gestione digitalizzati, automatizzati e accessibili da remoto: così Mastek, azienda salentina specializzata nella produzione e distribuzione di adesivi industriali, ha saputo trasformare il suo impianto in uno stabilimento 4.0, grazie al partenariato con Schneider Electric, sfruttando le agevolazioni statali per gli investimenti in tecnologie 4.0

Un percorso iniziato nel 2019, quando l’azienda ha avviato l’ammodernamento del suo stabilimento, con la digitalizzazione dei processi produttivi e l’aggiornamento dei sistemi di distribuzione elettrica di bassa tensione, al fine di aumentare l’efficienza produttiva e la sicurezza per gli operatori.

Le soluzioni scelte hanno puntato a garantire la continuità dei processi, critica per l’azienda visti i tempi di produzione di un lotto (un’intera giornata), ma con uno sguardo particolare alla sicurezza, vista la pericolosità di alcuni materiali utilizzati per la produzione (a rischio esplosione).

Per scegliere la soluzione più adatta, Mastek si è affidata a Schneider Electric (specialista in energia e automazione) e alla sua rete di partner che, grazie ai servizi di consulenza, hanno saputo indirizzare Mastek per la scelta di un pacchetto di soluzioni per il revamping dell’impianto, sfruttando al meglio gli incentivi agli investimenti in tecnologie 4.0 previsti per l’industria, ottenendo dei risparmi che si sono potuti allocare ad altre attività aziendali.

La scelta è ricaduta sulla Piattaforma EcoStruxure di Schneider Electric, che ha consentito a Mastek di passare da un quadro operativo in cui l’acquisizione della materia prima e l’impostazione dei parametri della lavorazione era eseguita manualmente dagli operatori, a un quadro in cui i processi critici sono stati automatizzati, digitalizzati e anche remotizzati, cosa che garantisce maggiore sicurezza all’operatore, che non deve più fisicamente recarsi negli ambienti in cui la materia prima è stoccata.

Da un ufficio o da posizione remota, in sicurezza, l’operatore può selezionare la ricetta tra quelle preimpostate avviando il prelievo e la lavorazione, disponendo dei dati in campo acquisiti dalla sensoristica per controllare il processo in real time, gestito da PLC e inverter connessi della gamma Schneider Electric. Sempre da remoto è possibile avviare brevi cicli operativi notturni, che evitino il raffreddamento disomogeneo del prodotto quando si trova all’interno dei dissolutori, e naturalmente ricevere allarmi.

Inoltre, connettendo i software embedded dei PLC dell’impianto al software gestionale di fabbrica, Mastek ha potuto realizzare anche una gestione integrata del magazzino dei solventi: appositi sensori di livello misurano la quantità di solvente conservata nei serbatoi e rendono disponibile il dato per attivare il rifornimento di materia prima solo quando necessario in maniera automatica.

Con questa scelta l’azienda ha deciso di investire in automazione e sostenibilità: l’operatività remota infatti ha consentito di monitorare i silos di stoccaggio dei materiali e l’automatizzazione dei processi ha consentito di ridurre gli sprechi di produzione e migliorare l’efficienza produttiva.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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