Schneider Electric presenta nuove soluzioni digitali, un cobot che si programma da Android e soluzioni per l’energia

Schneider Electric ha presentato nuovi prodotti, servizi e software in ambito Energia per aiutare i clienti nel percorso verso la sostenibilità, migliorando la gestione energetica e integrando sempre più fonti green. Novità anche per la divisione Industrial Automation, con l’ultima versione della piattaforma EcoStruxure Automation Expert e un cobot programmabile da app Android.

Pubblicato il 13 Ott 2022

Schneider Electric

Aiutare le aziende di ogni settore, dall’industria alle infrastrutture, ad affrontare la sfida energetica e climatica grazie a una maggiore elettrificazione e digitalizzazione: è questo l’obiettivo di Schneider Electric, che ha presentato nel corso dell’Innovation Summit World Tour – l’evento annuale per clienti e partner che prevederà una serie di appuntamenti tra ottobre e novembre – innovazioni nell’offerta di software, hardware e servizi della divisione Energy Management e della divisione di Industrial Automation.

Le novità della divisione Industrial Automation, dai PLC al cobot

La divisione Industrial Automation di Schneider Electric ha presentato diverse nuove tecnologie che hanno l’obiettivo di migliorare l’efficacia della progettazione e rispondere alle sfide poste dalla carenza di personale qualificato. Innovazioni che consentono alla forza lavoro industriale di operare in modo più efficace, riducono i tempi di messa in servizio, prolungano la durata e l’efficienza delle macchine e diminuiscono i consumi energetici.

Tra le novità vi è EcoStruxure Automation Expert 22.1, l’ultima versione del primo sistema di automazione industriale software-centrico al mondo, che si integra in modo ancora più profondo con Aveva System Platform.

Gli utenti possono progettare le grafiche con lo strumento Operation Management Interface e possono accedere alla ricca libreria di asset di Aveva, basata sui più recenti standard per la situational awareness. La progettazione di applicazioni grafiche e di controllo Aveva nello stesso ambiente riduce gli sforzi di progettazione di quasi il 50%, minimizza i tempi di formazione ed elimina i problemi di qualità.

La nuova versione di EcoStruxure Automation Expert integra ora Modicon M262d – una unità di controllo per la produzione discreta dotata di maggiore potenza di calcolo disponibile a un costo più economico – e si combina con EcoStruxure Machine Expert Twin per favorire l’efficienza ingegneristica e operativa e una maggiore continuità tra il mondo fisico e il mondo digitale.

La tecnologia HMI di EcoStruxure Automation Expert può ora essere distribuita su PC Linux System, offrendo agli utenti una gamma più ampia di hardware e fattori di forma, da scegliere in base al loro caso d’uso specifico e al loro budget. Inoltre, poiché il controller SoftdPAC di EcoStruxure Automation Expert supporta già Linux, gli utenti possono ora configurare applicazioni di controllo e HMI comodamente sullo stesso hardware.

All’Innovation Summit Schneider Electric ha presentato anche un nuovo cobot parte della gamma Lexium, un sistema robotico avanzato che aiuta i lavoratori a svolgere compiti pesanti, ripetitivi e complessi. L’offerta è stata presentata come anteprima mondiale e la disponibilità sul mercato italiano non è ancora stata definita.

Questo cobot si può implementare facilmente nei contesti industriali esistenti e migliora le potenzialità e la sicurezza della forza lavoro. Può eseguire con precisione compiti altamente tecnici, sollevare oggetti fino a 18 kg e lavorare fianco a fianco con le persone nelle linee di produzione. Gli utenti possono programmare e utilizzare il cobot in modo intuitivo attraverso un’applicazione Android.

Un’energia basata sull’elettricità e più digitale

Per quanto riguarda la parte energia l’offerta di Schneider Electric punta ad accompagnare i clienti verso la transizione green e permettergli di compiere i passi necessari per affrontarla, ovvero: efficientare il consumo energetico, attuare strategie di risparmio delle risorse e diversificare le fonti energetiche a favore di energie verdi.

Lo sforzo in questa direzione riguarda sia il lato della domanda che dell’offerta: da un lato i fornitori di soluzioni di gestione ed efficientamento energetico hanno il compito di proporre al mercato soluzioni di automazione che rendano possibile ridurre gli sprechi e integrare le fonti di energia pulita. Dall’altro, anche il lato della domanda è chiamato ad agire, scegliendo con consapevolezza le soluzioni adatte ad affrontare queste sfide e adottando tutti gli accorgimenti necessari a ridurre il consumo energetico.

Non solo: la modernizzazione delle infrastrutture (con reti sempre più intelligenti) permetterà agli utilizzatori finali di assumere un nuovo ruolo, quello del prosumer: un consumatore che non è più solo agente passivi sul mercato, ma che è in grado anche di produrre e immagazzinare energia, quando è in eccesso, e ridistribuirla alla rete quando vi è il bisogno. E per affrontare questi cambiamenti il primo passo è avere la conoscenza, in tempo reale, dei consumi e del bisogno energetico di questo network integrato grazie alla digitalizzazione.

“Stiamo affrontando una trasformazione senza precedenti nel settore energetico. Se vogliamo affrontare le sfide della domanda, della decarbonizzazione e della sicurezza energetica, è ora di rendere l’energia che usiamo più basata sull’elettricità e più digitale“, commenta Olivier Blum, Executive Vice President, Energy Management di Schneider Electric.

“Per rispettare l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1,5°C dobbiamo accelerare la decarbonizzazione della produzione di energia, l’elettrificazione, l’ottimizzazione dell’uso che facciamo delle risorse energetiche. Siamo nell’era in cui l’Elettricità 4.0 deve diventare una realtà”, aggiunge.

Le nuove soluzioni annunciate da Schneider Electric sono pensate per offrire strumenti e supporto per le strategie, la digitalizzazione, la decarbonizzazione dell’operatività, per accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e per superare la crisi energetica. Permettono di rimuovere alcuni dei più potenti gas serra dalle infrastrutture energetiche, supportano la realizzazione delle smart grid, semplificano la gestione dell’energia negli edifici – eliminando quindi una delle fonti più significative di emissioni e di spreco energetico.

Decarbonizzare i processi e integrare energie green con EcoStruxure for Renewables

Tra le novità presentate vi è EcoStruxure for Renewables, una soluzione che permette di utilizzare i Digital Twin degli impianti di produzione di energia rinnovabile non solo nella fase di design e progettazione, ma anche nei processi operativi e nelle attività di manutenzione.

EcoStruxure for Renewables è progettata per le aziende che sviluppano progetti con le rinnovabili, comprese quelle che combinano in modo ibrido solare, eolico e stoccaggio. Si tratta di una proposta ideale anche per le aziende che vogliono decarbonizzare le loro attività integrando fonti di energia ibride come il solare prodotto in loco unito ai tradizionali gruppi elettrogeni.

Con la crisi che accelera la transizione energetica, le reti di distribuzione elettrica si stanno evolvendo per adattarsi alle energie rinnovabili. Ciò significa assicurarsi che parchi solari ed eolici possano continuare ad alimentare la rete con energia green in modo affidabile e garantire alle aziende la disponibilità di fonti energetiche sostenibili per la loro attività. La nostra nuova tecnologia digital twin in EcoStruxure for Renewables garantisce alle aziende, grazie al digitale, la continuità necessaria”, spiega  Frederic Godemel, Executive Vice President of Power Systems and Services di Schneider Electric.

I gemelli digitali già esistenti sono utilizzati tipicamente per gestire design e simulazioni nella fase di ingegnerizzazione dei progetti. EcoStruxure for Renewables consente ora ai gestori di impianti per la produzione di energie rinnovabili di sfruttare gli stessi dati e gemelli digitali anche nella fase operativa delle installazioni. Questo facilita ogni attività di supervisione di una farm, diminuendo il tempo medio di riparazione dei guasti (MTTR) e aumentando il tempo medio tra i guasti (MBTF).

Per avere un controllo completo delle installazioni che producono energia rinnovabile, i Digital Twin creati con EcoStruxure for Renewables possono fornire in tempo reale tutti i dati al software Aveva Unified Operations Center for Renewables.

L’approccio end-to-end consente una gestione semplice e tempestiva delle installazioni eoliche e solari, con una panoramica completa su tutta l’infrastruttura. Il valore di questo nuovo approccio è dato dalla combinazione della notevole quantità di dati utili relativi a siti dislocati in più aree geografiche con la possibilità di effettuare un’analisi di dettaglio, con un “drill-down” su specifici KPI di performance, visualizzando tutte le attività in tempo reale.

Abbattere le emissioni grazie a EcoStruxure Energy Hub

Tra le novità introdotte da Schneider Electric vi è anche EcoStruxure Energy Hub, una soluzione software rivolta a semplificare la gestione dell’energia e l’analisi del suo utilizzo negli edifici commerciali e industriali responsabili, secondo gli esperti, di circa il 40% delle emissioni mondiali di CO2.

Una situazione dovuta a una gestione inefficiente degli asset elettrici degli edifici, che in gran parte non sono connessi a sistemi digitali, il che limita la visibilità su consumi e rispetto degli obiettivi stabiliti. A ciò si aggiunge la mancanza di personale qualificato, e ne derivano difficoltà rilevanti: le organizzazioni fanno fatica a creare un piano e agire nel modo giusto per raggiungere gli obiettivi net zero.

EcoStruxur Energy Hub risolve questo problema offrendo visibilità su consumi, costi e performance energetiche e offrendo raccomandazioni volte al risparmio energetico: in un pacchetto software dal design intuitivo, semplice da installare, configurare e usare. La soluzione rende gestire l’energia un compito facile e sicuro, attraverso una app per smartphone che funziona in modo simile a quelle che usiamo tutti i giorni, ad esempio per gestire le finanze personali.

EcoStruxur Energy Hub è stato progettato in linea con la visione di sostenibilità e degli edifici del futuro di Schneider Electric, prevedendo soluzioni adatte alle tre fasi di maturità nella gestione energetica degli edifici:

  • Energy Compliance e Basic Awareness. In questa fase, il software aiuta i proprietari degli edifici a rispettare i protocolli di gestione dell’energia e a garantire trasparenza, per favorire comportamenti efficienti e sostenibili. Oltre ai dati sulla conformità energetica e al monitoraggio della distribuzione elettrica e degli allarmi, nuove funzionalità consentono agli utenti di assegnare l’uso e i costi dell’energia agli inquilini dell’edificio, in modo da responsabilizzarli e incentivare il risparmio energetico
  • prestazioni energetiche. Il software offre ai clienti che si trovano in questa fase strumenti di analisi per studiare in modo più approfondito come ridurre gli sprechi, introdurre miglioramenti operativi e monitorare con profondità le prestazioni, ottenendo anche con una nuova funzione dei suggerimenti per il risparmio energetico
  • ottimizzazione energetica. A questo livello, il software aiuta le organizzazioni a migliorare continuamente l’uso e la gestione dell’energia nell’operatività dell’edificio, senza dover investire in costosi e sofisticati sistemi di automazione on-premise.

Dopo il lancio iniziale negli Stati Uniti, EcoStruxure Energy Hub sarà disponibile in Paesi selezionati nel 2022 e a livello mondiale nel 2023.

Le novità nei servizi: EcoCare

Le novità presentate dall’azienda hanno riguardato anche i servizi, con l’aggiunta di EcoCare, servizio pensato per i clienti che richiedono una gestione proattiva dei loro sistemi elettrici per ottenere performance più elevate, resilienza e sicurezza – e allo stesso tempo una minore impronta di carbonio.

EcoCare offre ai membri del programma accesso rapido ed esclusivo ai migliori esperti di settore; un livello di servizio ottimale, informazioni molto dettagliate e approfondite sullo stato dei propri asset, competenze eccezionali su cui fare leva per migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità.

Con EcoCare, fin dal primo giorno di installazione dell’apparecchiatura di un cliente, un customer success manager Schneider Electric diventa il punto di riferimento che orchestra l’attività del personale tecnico esperto, in loco e da remoto.

EcoCare offre ai clienti un accesso unico, 24 ore su 24, al miglior know-how del settore. EcoCare garantisce inoltre tempi di risposta più rapidi e sconti esclusivi sulle parti di ricambio.

Basandosi sulle tecnologie digitali di Schneider Electric, i membri del programma EcoCare possono sbloccare il pieno potenziale dei loro prodotti connessi e dei Digital Twin dei loro impianti. Con il controllo totale garantito da una piattaforma digitale end-to-end, EcoCare consente alle aziende di ottimizzare la manutenzione e di ottenere le migliori raccomandazioni per aumentare le prestazioni dei sistemi, l’operatività e la gestione energetica complessiva.

Tra le novità della divisione Energy Management presentate in occasione del World Summit ci sono:

  • GM AirSeT, un nuovo quadro per la distribuzione primaria isolato in gas che fa parte della gamma AirSet per la media tensione, ma non usa il potente gas serra SF6 bensì l’aria. Il prodotto è stato presentato come anteprima mondiale e non è distribuito al momento sul mercato italiano
  • il programma Schneider Electric Sustainability Impact Awards che Schneider ha creato per dare il giusto riconoscimento al ruolo fondamentale che clienti e fornitori giocano nel realizzare un mondo più sostenibile e resiliente. Partner e fornitori che adottano con successo progetti di sostenibilità sono un esempio che gli altri possono seguire. Per questo motivo, si spera che il programma possa produrre un impatto significativo diffondendo pratiche sostenibili ed efficienti. Le candidature per il premio sono aperte ed è possibile inviare la propria “nomination” entro il 25 novembre 2022 cliccando sul seguente link

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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