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Sicurezza, modularità e sovranità dei dati: la proposta di Hilscher per l’ecosistema IIoT



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A SPS Italia 2026 Hilscher celebra 25 anni di attività in Italia con il debutto di soluzioni integrate per l’IIoT coerenti con il Cyber Resilience Act. Dal servizio netFIELD Design-In per superare i sistemi monolitici all’aggiornamento netFIELD Cloud 4.1, l’azienda propone un’architettura modulare in grado di garantire la piena sovranità dei dati.

Pubblicato il 29 mag 2026



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Hilscher Italia ha celebrato i suoi 25 anni mettendo in mostra a SPS Italia con il suo ecosistema di soluzioni incentrate su cybersecurity, functional safety e integrazione IIoT.

Con lo slogan “everything from a single source”, l’azienda propone un approccio integrato in cui l’intero pacchetto tecnologico, composto da hardware, software, tool di configurazione e assistenza tecnica, fa capo a un unico fornitore.

L’obiettivo di questa strategia è guidare la transizione verso architetture modulari e sicure, strutturate per agevolare l’integrazione tra IT e OT e per rispondere in modo nativo alle severe direttive europee sulla sicurezza digitale, a partire dal Cyber Resilience Act (CRA).

Oltre i sistemi rigidi: la scalabilità dell’approccio containerizzato del nuovo servizio netFIELD Design-In

Tra le novità presentate il nuovo servizio netFIELD Design-In, nato per superare i progetti IIoT tradizionali, spesso concepiti come sistemi monolitici rigidi e complessi in cui ogni componente dipende strettamente dagli altri

NetFIELD Design-In propone invece un’architettura containerizzata basata su Docker, dove ogni componente applicativo vive isolato nel proprio ambiente e comunica attraverso interfacce standardizzate.

Sostituire un’applicazione o aggiornare un modulo diventa un’operazione mirata e priva di impatti sul resto del sistema. La flessibilità infrastrutturale poggia sul sistema operativo netFIELD OS, declinato in tre varianti per adattarsi alle dotazioni del cliente.

La versione Edge è preinstallata sui gateway Hilscher, la versione Datacenter si distribuisce come macchina virtuale, mentre la versione Extension Linux opera come user-space su sistemi operativi Linux di terze parti già presenti in azienda, permettendo di estendere l’infrastruttura esistente senza doverla sostituire.

Un approccio sviluppato per consentire alle imprese di integrare gli asset esistenti e scalare le funzionalità in modo indipendente.

Cybersecurity e Functional Safety: la base per la conformità UE

Per aiutare i costruttori di macchine ad adeguarsi ai requisiti di sicurezza e aggiornabilità imposti dal Cyber Resilience Act (CRA) e dalla Direttiva NIS-2, i processori netX 90 di Hilscher mettono a disposizione meccanismi di protezione integrati direttamente a livello hardware, quali CryptoCore e Secure Boot.

Un approccio che consente di ridurre l’onere di compliance per i costruttori, abbreviando i cicli di sviluppo e velocizzando il time-to-market.

Sul fronte della functional safety, la partnership con HIMA ha portato alla creazione dell’evaluation kit HICore 1 + netX 90. La soluzione unisce in un unico supporto tecnologico la comunicazione industriale multiprotocollo e la sicurezza funzionale certificata fino a SIL 3, PL e, Categoria 4.

Riducendo il numero di interfacce fisiche da gestire, i produttori beneficiano di un percorso di certificazione semplificato e del vantaggio di confrontarsi con un unico interlocutore per entrambi i domini industriali.

Evoluzione hardware: integrazione “plug-in” e risparmio energetico

L’evoluzione dei moduli embedded di Hilscher punta a ottimizzare gli spazi e a ridurre l’impatto energetico nei quadri elettrici.

Il nuovo modulo multiprotocollo comX 90 succede al modello comX 51 mantenendo lo stesso ingombro di 30 × 70 mm e una configurazione dei pin identica, fattori che consentono un’integrazione immediata tramite interfaccia host SPI senza dover riprogettare l’hardware esistente.

Il dispositivo riduce il consumo energetico fino al 65% rispetto alla generazione precedente, diminuendo la generazione di calore, e integra nativamente le connessioni IIoT tramite i protocolli MQTT e OPC UA.

Per i dispositivi di campo compatti in cui lo spazio di installazione è estremamente limitato, il modulo embedded netRAPID 90IC introduce il concetto di “collegare invece di saldare”.

Con dimensioni pari a 18 × 45 mm, sfrutta un sistema plug-in standard che evita la saldatura fissa sulla scheda madre, azzerando i rischi produttivi di rilavorazione e semplificando le future operazioni di manutenzione.

Entrambe le soluzioni si basano sulla tecnologia multiprotocollo del chip netX 90: un’unica piattaforma hardware supporta i principali standard Industrial Ethernet (come Profinet, EtherCAT, EtherNet/IP e CC-Link IE Field Basic) e il cambio di protocollo si effettua tramite un semplice aggiornamento del firmware.

Gestione delle flotte e sovranità dei dati: netFIELD Cloud 4.1

La nuova release netFIELD Cloud 4.1 risponde alle esigenze di gestione remota e protezione delle informazioni, estendendo il controllo oltre i tradizionali gateway edge.

Tramite l’add-on IPC Manager, basato su playbook di Ansible, il sistema permette di eseguire compiti di manutenzione automatizzata direttamente su PC industriali (IPC) e PLC nativi basati su Linux.

A questa funzione si affianca il File Provisioning, sviluppato per consentire il rollout centralizzato di file di configurazione e credenziali su singole macchine o su intere flotte distribuite, separando i dati specifici dai container software.

Sotto il profilo della sicurezza, la piattaforma introduce l’autenticazione obbligatoria a due fattori (2FA) per tutti gli account e una funzione di raccolta centralizzata dei log, che restano consultabili nel cloud anche quando i dispositivi si trovano temporaneamente offline.

Per le realtà che esigono il controllo totale delle proprie informazioni, l’opzione netFIELD Private Cloud permette di implementare l’intera architettura in ambienti cloud sovrani e protetti, come Stackit Cloud di Schwarz Digits o Microsoft Azure, garantendo la piena sovranità digitale in conformità con i quadri normativi dell’Unione Europea.

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