Wenglor presenta a SPS Italia i nuovi sensori laser ottici P3 e gli scanner 3D ShapeDrive G4

Wenglor presenterà a SPS Italia tante novità, tra cui sensori di distanza a triangolazione laser serie P3 e gli scanner 3D ShapeDrive G4.

Pubblicato il 24 Apr 2023

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Wenglor – azienda tedesca che sviluppa e produce sensori intelligenti, dispositivi di sicurezza e sistemi avanzati di elaborazione di immagini – ha presentato a SPS Italia i suoi sensori di distanza a triangolazione laser serie P3 e gli scanner 3D ShapeDrive G4.

Utili per misurare oggetti di forma complessa indipendentemente da materiale e colore, la serie P3 si compone di 32 modelli differenziati in base al diverso campo di lavoro, che va da 30 mm a 1.000 mm.

I sensori laser ottici della serie P3

La serie P3 si contraddistingue per le elevate prestazioni: i nuovi sensori operano con un errore di linearità contenuto entro lo 0,08% e una ripetibilità di misura fino a 0,8 µm.

Queste prestazioni sono frutto dell’innovativa tecnologia TripleA, vale a dire:

  • aspheric Dual Lens, due lenti asferiche in vetro integrate all’interno del sensore permettono di migliorare l’immagine del punto luce laser, aumentando così la precisione ottica
  • adaptive autoexposure, la tecnologia che permette di regolare automaticamente l’illuminazione, in modo da ottenere ottimi risultati con oggetti chiari o scuri, indipendentemente dal materiale
  • active Temperature Control, che assicura la stabilità delle misurazioni monitorando in modo costante la temperatura interna del dispositivo e compensando le derive termiche fino a 2,5 µm/K nel range delle temperature di esercizio che va da -30 °C a +60 °C

I nuovi sensori serie P3 sono disponibili con luce laser rossa o blu, nelle varianti digitali o analogiche e si caratterizzano anche per la semplicità di utilizzo e configurazione, grazie alla possibilità di impostare i parametri tramite comunicazione Bluetooth.

La disponibilità IO-Link 1.1 supportata dalla velocità di trasmissione COM3 consente la lettura dei dati di misurazione in tempo reale (scan rate fino a 2,5 kHz).

Per le loro caratteristiche, i nuovi sensori serie P3 trovano impiego in una vasta gamma di applicazioni in molti settori industriali: alimentare, automotive, legno, metalli, packaging assemblaggio ecc.

In particolare, questi dispositivi possono essere utilizzati per il riconoscimento dinamico dei salti (es. conteggio di pile di giornali su un nastro trasportatore), per la misurazione dello spessore o delle altezze di oggetti diversi indipendentemente dal materiale, dal colore o dalle condizioni ambientali.

“In aggiunta a queste caratteristiche, il sensore è integrato con funzionalità quali la misura di spessore e la misura di differenza quindi è in grado di rilevare queste misure senza il bisogno di un software o di una programmazione”, spiega Elio Bolsi, General Manager di Wenglor Sensoric italiana.

“I sensori sono disponibili in ben 32 modelli, in modo che il cliente possa scegliere in base alle necessità come, ad esempio, la distanza di lavoro, la precisione, se ha necessità del modello digitale o analogico, o dotato di IO-Link”, aggiunge.

Alcuni modelli della serie P3.

I nuovi ShapeDrive G4

Oltre a questa novità, presso lo di SPS non mancheranno anche le altre gamme di prodotti wenglor, come i sensori a ultrasuoni, di luminescenza, di processo e i sistemi di sicurezza.

Particolare enfasi verrà data anche al tema della visione con i nuovi ShapeDrive G4, presentati in anteprima alla fine dello scorso anno e che l’azienda sta iniziando a commercializzare anche in Italia.

I nuovi ShapeDrive G4 sono scanner 3D ad alte prestazioni in termini di risoluzione e velocità di misurazione.

Grazie all’elaborazione integrata dei dati e a un’interfaccia Ethernet veloce fino a 10 Gbit/s, gli utenti possono ottenere ed elaborare nuvole di punti 3D nel più breve tempo possibile e a una velocità superiore rispetto ai modelli precedenti.

Una delle novità più importanti di questi dispositivi è l’innovativa tecnologia del multiprocessore system-on-a-chip (MPSoC), un unico chip che permette di disporre di:

  • un’unità centrale per l’elaborazione delle istruzioni, il controllo e la comunicazione
  • un’unità di elaborazione in tempo reale per il calcolo rapido delle nuvole di punti 3D (meno di 250 millisecondi)
  • una memoria di 4GB e velocità di 19,2 Gbit/s per l’elaborazione affidabile di enormi quantità di dati e l’interfaccia 1/10 Gigabit Ethernet integrata per una velocità di trasmissione ancora più elevata

Questi sensori 3D sono progettati per garantire la massima qualità sotto ogni aspetto: ottica, meccanica, elettronica, firmware e software.

I nuovi sensori ShapeDrive G4 di Wenglor si prestano ad applicazioni nel bin picking.

La nuova Smart Cam con sistema di visione 2D B60

Altra novità nell’ambito dei sistemi di visione è la nuova Smart Cam, sistema di visione 2D B60, che l’azienda inizierà a commercializzare a luglio.

La nuova Smart Cam è frutto del completamento dell’integrazione dei prodotti di TPL Vision nel catalogo Wenglor. TPL Vision è un’azienda specializzata in illuminazione per la Machine Vision, che Wenglor ha acquisito nel 2022 – l’annuncio era stato dato proprio in occasione dell’edizione 2022 di SPS Italia – e che è ora stata ribattezzata “Wenglor TPL”.

“La nuova Smart Cam con sistema di visione 2D B60 è un prodotto che dispone tutte le caratteristiche di un sistema di visione performante: 5MP di risoluzione, luce bianca, infrared e multicolore. Inoltre, è disponibile con ottica integrata o easy mount, ma la parte importante è che il prodotto si può utilizzare in due modi: o con un nostro software dedicato o con possibilità di programmazione tramite algoritmi di Alcom. In questo modo il cliente, se vuole, può programmare la telecamera e fare l’automazione”, commenta Bolsi.

La gamma di sensori ottici si completa con nuove fotocellule

Ultima novità nell’ambito del completamento della gamma di prodotti Wenglor riguarda i sensori ottici con nuove fotocellule, con tutte le tipologie di funzionamento (catarifrangente, emittore-ricevitore, soppressione del fondo, laser, etc.), ma con una custodia in acciaio che garantisce l’IP69K.

“Wenglor dal 2023 è in grado di rispondere a tutte le esigenze dei suoi clienti che operano nell’alimentare o nell’igenico-sanitario, dove vi è il bisogno di avere un prodotto con delle caratteristiche in acciaio e IP69K. La nostra gamma quindi è completa: dalle fotocellule agli scanner”, conclude Bolsi.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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